domenica 18 gennaio 2009

Fanculo a chi?!

Nel giugno 2006 ho frequentato il CSPO di Firenze.

Nel bar annesso, mentre un giorno facevo colazione, ho visto questo poster attaccato alla parete e gli ho fatto una foto...
TroOoppo bello!

Non si può non ridere! A me è andata di traverso la brioche.

Poi però mi sono sopravvenute alla mente diverse considerazioni:
  • la responsabilità delle proprie opinioni
  • il valore di sè
  • il coraggio di fronte al più forte
  • la prudenza davanti al rischio certo
Quand'ero giovane ero proprio come il cagnolino. Non dicevo fanculo però esprimevo il mio disaccordo senza alcun problema, a casa, a scuola, per strada, con gli amici, con le autorità di vario genere.
E, vi assicuro, ne ho prese quante ne ho volute (alcune giustamente, altre no).
Poi pian piano, vivendo, sopravvivendo, ho imparato a rispondere 1 e pensare 100.

Occorre aver equilibrio, discernimento, saggezza. A quel cagnolino (me) ora direi: fa' attenzione, il gioco deve valer la candela altrimenti è meglio lasciar perdere (dattela a gambe, sei il suo boccone).

Ho anche pensato che sicuramente anch'io sarò stato il cagnone nei confronti di altri, (magari senza volerlo, senza saperlo, senza rendermene conto) e avrò procurato paura o danno. Di questo chiedo scusa.

Comunque, in fine, mi sta ri-prendendo il boresso (la ridarella); è più forte di tutte le mie elucubrazioni!

Dedico questo post ai miei colleghi. Wow!

cta
P.S.- ci sono diversi domini per "cartoline parlanti" e non so quale di essi sia proprietario di questo poster

2 commenti:

  1. carissima che dire ? cosa sarà meglio a 20 anni l'esperienza di 40 o a 40 l'inesperienza di 20? a volte mi costringo a tacere ma poi ho ragione , e a volte parlo e poi ho ragione ; in realtà sono solo le conseguenze che cambiano . la vcerità è che spesso ci si perde in "quisquiglie" , non vogliamo vedere oltre le cose immediate , non vogliamo vedere quello che stà "oltre" , il vero senso delle cose , il vero fine di noi stessi.noi , trasposizione dell'amore , incerti sulle gambe come bimbi che non lo sanno fare , dobbiamo saperci perdonare .un abbraccio e scusami sempre

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