domenica 12 agosto 2007

Johann Sebastian Bach

Bach, musica, genio, BellezzaUomo eccezionale e genio strepitoso dalla vita alquanto tribolata. La sua musica, studiata eseguita ascoltata, ha contribuito alla mia formazione umana e artistica.

Capace di commuovermi fino all'inverosimile evocando dentro me tutta la gamma delle emozioni, la musica di Bach mi rasserena sempre. Anche se sto ascoltando la Matthaeus Passion, il mio fondo più profondo inneggia alla Vita e alla Gioia.
La musica va oltre le parole: le usa ma non ne é vincolata; nel finale della Matthaeus (l'aria "Wir setzen dir") sta celebrando la morte di Yehosua (esattamente la deposizione nel sepolcro) eppure trasmette una ebbrezza carica di Vita che rasenta l'esaltazione euforica, l'estasi!

Mi sono domandata come questo sia possibile e, finora, ho trovato un'unica risposta:

LA BELLEZZA, in tutte le sue forme, CELEBRA LA VITA E LA VITA SOLTANTO.


Grande architetto e ingegnere della forma musicale, é capace di saziare anche la mia parte razionale mentre nutre quella emotiva.

Matthaeus Passion, Magnificat, I concerti Brandeburghesi (soprattutto il 4° e il 5°), le Opere per clavicembalo, le Opere per organo, [... é inutile continuare: é immenso] sono capolavori che vanno ascoltati con la partitura davanti.
E' talmente densa la sua costruzione musicale (la sua poetica) da rendere necessario l'uso della partitura per seguirla appieno: ad ogni ascolto scopri un elemento nuovo, che prima ti era sfuggito; rivivi emozioni antiche e pur nuove; ti balza agli occhi un aspetto strutturale che collima con la tua anima!


Studiando Bach si impara di tutto: il colore del suono, le alchimie dei timbri, la concertazione dell'orchestra, le capacità fisiche dei vari strumenti musicali che Lui sa far esprimere al massimo delle possibilità, le leggi logiche della simmetria, imitazione, diminuzione, somiglianza, diversità, inversione, ripetizione, alternanza...


Da giovane dicevo: "Vorrei poter dirigere il Quinto Brandeburghese e poi morire". Ero sincera. Non sono ancora morta e non dirigerò mai più perchè sono troppo vecchia.

Se mi liquefo (e giustamente) quando ascolto Mango e la Mannoia... immaginatevi cosa mi succede quando ascolto Bach.
Come una droga.
cta

3 commenti:

  1. Ciao Ilaron.
    Ho sempre pensato che la musica sia fra le cose più importanti nella vita di un essere umano. Siano ammirati chi la scrive, chi la legge e chi la suona. Io, tranne un patetico tentativo nel passato, l'ho sempre e solo ascoltata, ma le emozioni provate hanno raggiunto livelli difficilmente credibili. Solo negli ultimi anni ho tentato un timido approccio alla Musica Classica, partendo proprio da J. S. Bach. Il motivo che mi ha spinto ad acquistare i due volumi de "Il clavicembalo ben temperato" è legato ad un disco (la copertina è presente nel blog) de "Il rovescio della medaglia". Il titolo "Contaminazione" ha come sotto titolo "di alcune idee di certi preludi e fughe del "Clavicembalo ben temperato" di J. S. BACH." Il disco è uscito nel 1973 ed è stato ideato e dietto da E. Bacalov. Qualche volta, quando la mia tristezza me lo cosente, lo rispolvero e cado in un dolore emozionale, in un certo senso, dolce. Vorrei poter apprezzare la Musica Classica come si deve, ma oltre a Bach sono riusicto a comprendere solo qualcosa di Paganini. Forse un giorno riuscirò a fare meglio.
    Ascoltando "I Am A Man Of Constant Sorrow" dei "Soggy Bottom Boys" ti auguro un buon pomeriggio.

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  2. Ciao undercoverman,
    "... in un certo senso, dolce..."
    Ci siamo capiti alla grande.
    E' così.

    Sono passata dal tuo blog. Bellissima la foto dell'header (anche le altre) ma... come hai fatto a inserirla e a sovrascriverla? Mago!

    Il pomeriggio l'ho passato al lavoro in disperazione per una emergenza parassitosi di cui Mestre é piena.
    Ho visto il tuo saluto al rientro a casa e mi ha sollevato un po' di stanchezza e preoccupazione.
    Buon caffellatte e pane, di cuore.

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  3. Ciao Ilaron, ha fatto piacere anche a me trovare il tuo saluto, o perfino sorriso.
    Non credo di essere un mago, è stato facile, e se lo è stato per me, vai tranquilla.
    Il caffellatte l'ho bevuto.
    Buona notte.

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