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24/02/2009

distorsione percettiva

percezione, distorsione, interferenzaSe un marziano vedesse queste foto penserebbe che sulla Terra si fanno muri ondulati e variabili nel tempo.

Lo penserei anch'io se non sapessi che tra l'obiettivo della fotocamera e gli oggetti delle mie foto, c'erano:
il parabrezza dell'auto e la pioggia.

Il cervello qui fa bene il suo lavoro. La percezione distorta proveniente dal sensorio viene giustamente rettificata in base alle conoscenze e alle esperienze: durante uno scroscio 080520_piog_3di pioggia i muri delle case continuano a essere dritti, anche se a me sembrano ondulati.

Allora, quando guardiamo qualcosa, per essere certi di vedere bene, dobbiamo essere consapevoli delle eventuali interferenze che possono frapporsi tra l'osservatore e l'osservato. Non solo: dobbiamo conoscere anche il grado di disturbo di queste interferenze.
Qui il parabrezza rimane sempre dello stesso spessore. Invece la pioggia va aumentando e distorce maggiormente 080520_piog_2la visione.

Tutto ciò non accade solo per la percezione fisica degli oggetti.

Tutta la nostra comprensione della realtà può essere disturbata.

Come il parabrezza così gli schemi mentali, le convenzioni sociali, il senso comune, le esperienze passate, 080520_piog_1gli stereotipi, i pregiudizi, i dogmi, annebbiano il nostro giudizio e ci impediscono una fruizione piena del reale.

E come la pioggia
così la paura è in grado di distorcere gli eventi negativi facendoli diventare insopportabili. Non solo: distorce anche gli eventi positivi facendoli diventare messaggeri di prossimi venturi disastri.

E perchè abbiamo paura?
Perchè non crediamo nella Bontà della Vita, nell'orientamento al Bene dell'intero Universo.

La vera antitesi all'amore non è l'odio, bensì la paura.
Bello il piccolo libro di Gerald Jampolsky il cui titolo dice già molto:
Amare è lasciare andare la paura.

cta

14/02/2009

percezione ambigua

percezione, ambiguità, creativitàIl nostro cervello non è sempre preciso nell'interpretare le informazioni provenienti dall'apparato sensorio.

Qui, ad esempio, c'è un po' da ragionare:

Il fotografo è dentro o fuori?

E i due clienti sono dentro o fuori?

Vediamo un riflesso o la realtà?

Io personalmente scorgo tre livelli di finestre e pure tre tipi di "fuori".

E voi?

La foto è stata scattata senza alcun artificio e non è stata lavorata graficamente.
cta

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