Dolore e gioia, Cuore e dolcezza, libertà e gratitudine, essere e Dio, Amore e Spirito, legge e morte, Yehosua e passione, disperazione e tenerezza, solitudine e bellezza: la Vita.
Oggi nel pomeriggio Rete4 ha ri-trasmesso il "Fratello Sole Sorella Luna" di Zeffirelli, film che ha segnato profondamente la mia giovinezza per le immagini, i dialoghi, le musiche. Tra i molti, moltissimi, spunti che questa pellicola del 1972 ancora offre (certo: Francesco d'Assisi è intramontabile), questa volta sono stata colpita dal dialogo tra Francesco e il suo amico Bernardo al ritorno dalle Crociate: Bernardo racconta le sue disillusioni. Francesco, sul muro della chiesetta diroccata, commenta guardando all'orizzonte:
"Parole... parole. Una volta anch'io credevo alle parole"
Se gli ideali si fermano alle parole, restano parole. Se gli ideali diventano fatti, cambiano la vita propria e il mondo. cta
La Gioia é un dono dello Spirito, secondo il Nuovo Testamento, e io lo credo.
Personalmente la percepisco come una Dimensione dell' essere. E' un Ambiente, secondo Teilhard de Chardin. E' un Campo Vibrazionale, secondo la New Age. Francesco d'Assisi, scalzo, steso sulla nuda roccia, a guardare le stelle, è l'immagine che più si avvicina alla mia idea di Gioia. Vorrei anch'io... La Gioia é anche una forza, nel senso di entità agente, e Francesco infatti ne é agito nella contemplazione e nell'estasi (non le pastiglie...) Dove trovare la Gioia? "Vendo solo i semi" - rispose l'Angelo al contadino che al mercato chiedeva di poterne comperare un po'. (é una storiella di De Mello, se non ricordo male) Non puoi comprarla e non puoi possederla perché per sua natura non é un obiettivo. Eppure puoi sperimentarla, eccome!
Illuminante una frase di Viktor Frankl: La felicità non é un obiettivo, é un effetto collaterale.
Insomma: ci vuole passione (direbbe Eros Ramazzotti) foto: ilaron