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12/03/2018

Vis Naturae...

Forza della Natura, germoglio, inatteso, creativo... e che dire di questa piantina, nata dentro lo scarico del mio lavello?


FORZA DELLA NATURA!

Questo esile stelo, con fogliolina, può provenire da un seme di uva, o di pomodoro, o di melone.
Non mi viene in mente altro che possa finire lì dentro in questa stagione. Quando l'ho strappato aveva le radichette molto lunghe...
Io lo trovo sorprendente e mi spinge a riflettere sulla Forza Vitale che permea, sostiene e nutre tutte le Creature.

Non solo.

Da questo Piccolo Vegetale imparo soprattutto il coraggio, l'ardire, l'irriverenza ("E che? Vieni a nascere nel MIO tubo?"), l'adattamento, la fantasia, la Voglia di Vivere, l'Urgenza di Essere.
Grazie!

24.09.2009
cta

04/04/2008

portare frutto

Barcelona, Palau de Pedralbes,cedro dell'Himalaya, fruttoC'era una volta una ragazza quindicenne, o giù di lì, tormentata da mille domande.
Non sapeva che studi fare e poi che professione intraprendere, non sapeva se voleva sposarsi e poi avere figli, non sapeva se restare nel suo luogo natìo oppure spostarsi in qualche altro angolo del mondo, non sapeva se fare la donnina per bene oppure darsi all'avventura.

La domande più urgenti però erano: chi era, cosa voleva, che senso poteva avere la sua esistenza e per chi...
Una sera, nella saletta parrocchiale che era solita frequentare, pendente al muro vide un poster che fu per lei una prima risposta di speranza nell'attesa di tutte le altre risposte che sarebbero poi arrivate...
... era un invito alla preghiera e all'affidamento a una Saggezza Superiore che l'avrebbe aiutata a realizzare una vita semplice e forse nascosta ma dignitosa e utile per molti:

Signore, dammi un posto sulla terra dove portare frutto!
cta


12/02/2008

non giudicare

film, Alcatraz, giudizio, verità, omicidio, giustiziaFilm drammatico del 1995 dato ieri sera da Rete 4, L'Isola dell'ingiustizia tratta di un detenuto incarcerato ad Alcatraz per un banale furto di 5 $ e che, dopo aver subito tutta una serie di torture, arriva a uccidere un compagno-spia piantandogli un cucchiaio nel collo. Un giovane avvocato (Christian Slater) lo difende, nonostante le pressioni della "casta", mettendo in luce le gravi colpe del sistema penitenziario. Il film offre molteplici spunti di riflessione e si presta a varie interpretazioni. Io desidero fermarmi a una frase che il detenuto pronuncia quando il suo stesso avvocato gli chiede: "E' stato lei a uccidere Rufus McCaine?" Henry (il detenuto, Kevin Bacon) non risponde "NO", avrebbe detto il falso; non risponde "SI", avrebbe detto il falso... Ma dice egualmente la Verità.
La mia riflessione è sul GIUDIZIO.
Qui abbiamo un omicida colto in flagrante, non c'è ombra di dubbio, non c'è dubbio sulla colpa, non c'è colpa più grave, non c'è giudizio più scontato.
Eppure, man mano che il film si svolge, Henry mi diventa sempre più caro; percepisco la sua sofferenza, i soprusi subiti; intravvedo il baratro dell'alienazione da sè generata dalla tortura; sento l'amarezza per un destino duro, per le possibilità non avute, la giusta invidia verso chi ha avuto in sorte una vita migliore; partecipo al suo riscatto, al suo ritorno alla dignità di uomo dopo che altri uomini lo avevano fatto diventare un animale; vedo la Luce della sua vittoria sulla paura e sul male.
Ma allora: esiste ancora l' evidenza dei fatti? E le certezze?

Yehosua dice NON GIUDICARE (Mt 7,1). C'è UNO che si è preso la briga di giudicare tutti, tu lascia perdere... è troppo complicato! E poi: come misuri così sarai misurato, è anche pericoloso.

[Questo non è solo un comando (nell'Amore non c'è Giudizio), ma è anche un potente antistress!
E' fuori discussione: quando IO ho smesso di giudicare ho cominciato a vivere serenamente.
Non voglio essere fraintesa: la giustizia umana DEVE fare il suo corso! (anzi, a me sembra che ne faccia pochi di corsi in questo nostra malata società).]

Ma nel tuo cuore, astieniti dal giudicare tuo fratello: non sai tutto, vedi l'effetto ma non conosci tutte le cause, vedi il frutto ma non sai da quale seme provenga, forse puoi dirlo cattivo ma non colpevole.

Usando il passato prossimo e poi l'indicativo presente, Henry Young rende al suo avvocato una bellissima verità:
"Sono stato un'arma, ma non sono un assassino"

libri, libri, libri... e altro