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14/05/2008

'sti libri

La mia partnership con macrolibrarsi, nata per caso, anzi: per Puro Caso, sta dando dei risultati tanto inaspettati quanto lusinghieri! A tal proposito desidero ringraziare tutti i visitatori che hanno apprezzato le mie recensioni e li invito a scrivermi i loro pareri.

Nella sezione libri scrivo soltanto di libri che ho letto, che possiedo e che mi hanno aiutato in tanti momenti e per tanti aspetti della mia vita. La sezione è in costruzione e nemmeno molto ordinata (ho infatti qualche problemino con il codice di gpc, però sono intenzionata a studiare finchè non troverò delle soluzioni che mi soddisfino).

Louise Hay è una fra gli autori più cliccati, e giustamente! Ma ce ne sono altri che meritano di essere scoperti:
... ma anche italiani come la "laica" Barbara Alberti e il "dissacrante" Guido Ceronetti che hanno avuto un ruolo importante per la mia maturazione umana affettiva e spirituale. Il Pensiero Positivo è stato per me un fortunato incontro di mezza età quando i voli pindarici giovanili si stavano spegnendo sotto il peso degli anni...

Ma la fonte primigenia del mio entusiasmo e della mia gioia, il mio grande Maestro e Amico e Fratello e Compagno, è da sempre e per sempre Yehosua di Nazareth... sempre più VICINO, sempre più INAFFERRABILE.
Grazie ancora, a tutti voi.
cta

12/12/2007

sconfitta

San Francesco, sconfitta, fallimento, CroceQualche settimana fa, ascoltando Radio 24, ho sentito un giornalista dire che in un anno il consumo di cocaina in Italia è aumentato del 20%; spiegava tale fatto con l'aumentata facilità di reperimento e e la diminuzione del prezzo della sostanza, in aggiunta a una valutazione sull' attuale stato della nostra società in cui "la sconfitta è considerata insopportabile". Sono rimasta colpita da questo "insopportabile".
Sì, la Vita a volte è insopportabile. Non c'è niente da fare: la sconfitta, il dolore e altre cose, sono ineliminabili dalla nostra vicenda umana. Ma, come per tutte le nostre esperienze, siamo in grado di fare la differenza.

A nessuno piace essere umiliato, deriso, sconfitto, non considerato... ma trovo poco intelligente il pensare di risolvere un problema cacciandosi in un problema più grave, come il mitigare il senso di fallimento assumendo droga. Certo: non siamo solo intelligenza, siamo anche fragilità.

Quando ero giovane divoravo (metaforicamente!) tonnellate di libri. Nel 1977 comperai un libretto dal titolo poco allettante ma che attrasse la mia attenzione: Teologia del Fallimento, John Navone, Paoline, A Theology of Failure. Capii poco, quel tanto che bastava per mettere coscientemente il fallimento nel preventivo della mia vita come possibilità che però non avrebbe sminuito il mio valore, la mia libertà, il senso del mio essere. Libri, amici miei. Teologia del Fallimento è una Teologia della Croce.

"Solo l'AMORE
rende sopportabile l'insopportabile"
(Carlo Stancari)
cta

libri, libri, libri... e altro