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02/04/2018

15 aprile 2010, che botta!

"Il senso di protezione è alla base di tutti i grandi amori,
reciproco e vitale a dispetto del mondo.
Il seme del dubbio che germoglia nei piccoli dolori
è lo specchio dell'anima che va guardata nel fondo.

Ma davanti all'amore non ho più parole,come col sole, quando c'è il sole che si sveglia su noi.

Morirò d'amore molto prima che sia tardi,
scoprirò l'incognita che c'è.
Morirò d'amore senza il peso degli sguardi,
prima di restare senza te,
che non sai cosa perdi.




Il testo di una canzone che nasconde le cose non dette,
aiuta chi scrive e chi ascolta a parlare col mondo.
Il vuoto che lasci nelle combinazioni imperfette
è un silenzio che vive; io lo sto respirando.

Ma davanti all'amore non ho più parole,parole antiche, parole nuove, per capire di noi.

Morirò d'amore molto prima che sia giorno;
scoprirò l'incognita che è in noi.
Morirò d'amore senza più guardarmi intorno;
saprò dare il meglio e tu lo sai,
anche quando mi perdi."


Morirò dell'amore che non ho perduto mai.

Enrico Ruggeri, Gli Occhi Del Musicista (2003), Morirò d'amore.
cta

27/04/2018
E beh... quanto Amore! Ma quanto "dramma" era allora presente nella mia vita.
Ne valeva la pena?

Sì, sempre.

Ora però ho scelto la Serenità e il Fluire. E mi sembra di amare ancora di più.

K insegna.

01/04/2011

No Time No Space

Ero giovane, nel lontano 1985.
E se fosse tutto vero? E se fosse soltanto licenza poetica di un cantautore visionario?
E perchè mi mette addosso una Nostalgia Assassina?
E nostalgia di che?
E io, che sento risuonare forte queste parole in me, sono fuori di testa, "anomala" come i viaggiatori?

Ho evidenziato 52 parole di questo testo. Tutte (compresi gli articoli e le preposizioni) mi colpiscono in modo netto e univoco, quasi portassero un Messaggio Ferreo.
NON TEMPO, NON SPAZIO.




Parlami dell'esistenza di mondi lontanissimi
di civiltà sepolte, di continenti alla deriva.
Parlami dell'amore che si fa in mezzo agli uomini,
di viaggiatori anomali in territori mistici...di più.
Seguimmo per istinto le scie delle Comete
come Avanguardie di un altro sistema solare.

No Time No Space
another Race of Vibrations
the Sea of the Simulation
keep your feelings in memories
I love you especially tonight.

Controllori di volo pronti per il decollo.
Telescopi giganti per seguire le stelle
navigare navigare nello spazio nello spazio... di più.

No Time No Space
another Race of Vibrations
the Sea of the Simulation
keep your feelings in memories
I love you especially tonight.

Franco Battiato, Mondi Lontanissimi (1985); No Time No Space
06.16 cta

29/08/2010

Nessuno tocchi Caino

colpevole, film, Ruggeri, pena di morteIo sono l'uomo che non volevi, sono più di tutto quello che temevi.
Domattina sai che ti porterò al di là dei tuoi stessi pensieri.

E' tutto pronto perchè non sbaglio, ho curato fino al minimo dettaglio.
Quando punterai gli occhi dentro ai miei, io saprò sostenere lo sguardo.

Il mondo non passa da qui e non mi importa più di me;
troppi giorni chiusa ad aspettare che si allargasse il cielo e scendesse su di noi
una mano e un gesto di pietà, una mano e un segno di pietà.

Il corridoio si stringe ancora, lo dovrai vedere solo per un'ora.
E' il lavoro mio, è la vita mia; a eseguire il destino s'impara.

Ma non mi scordo del primo uomo; ho bevuto per non chiedergli perdono.
Non moriva mai, non finiva mai. Ma ti abitui a tutto, non lo sai?

Il mondo non passa da qui e il mio pensiero è andato via,
oltre a queste sbarre fino a casa mia. C'è lo stesso cielo che domani avrà
una firma e un gesto di pietà, una mano e un segno di pietà.

Tutto è compiuto perfettamente, oramai qui non si sbaglia quasi niente.
Controllate voi, due minuti e poi io potrò tornarmene dai miei,
perchè anch'io ho moglie e figli miei.

Il mondo non passa da qui, ma la mia anima è già via
e dall'alto guarda fino a casa mia. C'è lo stesso cielo, che domani avrà
una croce e un gesto di pietà.

Io sono qui e la mia anima non è
solo un numero appoggiato su di me: è una luce bianca andata dove sa,
tra le stelle e un gesto di pietà, oltre il cielo dove c'è pietà.

Enrico RuggeriGli Occhi Del Musicista (2003), Nessuno tocchi Caino.
cta

15/08/2010

... ti prego, uccidimi.

Prendi le mani e tienile con te,
che ti potranno servire
per asciugare la pioggia.
Prendi le gambe e tienile con te
e quando tu sarai stanca
ti porteranno più in là.
E le mie orecchie tienile perchè
quando non vorrai sentire
ascolteranno chi parlerà con te.
Anche la bocca prendila per te:
se non saprai cosa dire
avrà dei suoni con sè.
......se vuoi dell'altro puoi prenderlo.

E poi uccidimi, uccidimi,
con dolcezza e precisione.
Uccidimi, uccidimi.
Dammi una ragione per non farlo,
tanto sei rimasta dentro me.

Prendi i polmoni e tienili con te,
che ti potranno servire
per respirare la nebbia.
Prendi i miei occhi e tienili con te
e per guardare lontano
potrai aggiungerli ai tuoi.
Ecco il mo cuore, prendilo con te:
sarà un metronomo nuovo
che tiene il tempo per consegnarlo a noi.
Prendi il mio sangue e versalo nel tuo:
potrebbe darti calore
per tutto il tempo che vuoi.
.........se vuoi dell'altro puoi prenderlo.

E poi uccidimi, uccidimi.
con dolcezza e precisione.
Uccidimi, uccidimi.
Dammi una ragione per non farlo.
Non mi fare più aspettare.
Uccidimi uccidimi,
tanto sei rimasta dentro me.

Enrico RuggeriGli Occhi Del Musicista (2003), Uccidimi
E chi non ha mai pensato di morire per Amore?
E chi non ha mai pensato di nutrire il proprio Amore?

Mi sovviene alla mente
un bellissimo brano di Branduardi:
Il Dono del Cervo.

Dare tutto...
 ... fino al Dono di sè.

Diverso invece chiedere di morire
perchè la vita è una
prigione insopportabile.

Chiedere di essere ucciso
per evitare l'onere vergognoso
di darsi la morte.

Desiderare di non essere mai nato.
Di più.
Desiderare di non essere mai stato!

Alcune Creature
sopportano prove inimmaginabili.

E il mio Cuore trema.

Mi domando:
perchè non a me?
E se fosse stato mio destino,
cosa avrei fatto?

Facile dire:
è il mistero della vita.
Molto più difficile dire:
E' UN MISTERO DELL'AMORE.

Ma voglio crederlo.
Con tutte le mie forze.

ros


cta

09/07/2010

solo i sogni sono veri

Gianna Nannini, diritti dei proprietariIo non so perderti, comunque ci sei. Dietro ogni porta ti vedrò, con me non sai nasconderti.
Ascoltami: dammi domani, sì dammi un perchè, per quale sbaglio piangere.
Respiro con te, uno sull'altro. Nessuno al mondo ci dividerà

Sogno per vivere, è tutto quello che ho.
Voglio sorridere fino alla fine.

Mi fa soffrire, sai, la voglia di te. Se questo inverno è l'ultimo rimani con me.
Gioia e pericolo siamo noi, tutto è impossibile senza te. Vieni mattina, nella luce tua mi sveglierò.

Sogno per vivere, è tutto quello che ho.
Voglio sorridere fino alla alla fine. Senza raggiungerti mai

Sogno per vivere, è tutto quello che hai. Resta invisibile, fino alla fine, senza mai fine.

Gianna Nannini, Giannadream - Solo I Sogni Sono Veri - 2009


Chi sta insieme a un Inafferrabile?
Un altro Inafferrabile...
cta

04/07/2010

quindi... cantare la Vita?

cantere, vivere, lodare, celebrareDiversi anni fa ascoltai una canzone di un cantante italiano; una frase in particolare di quel testo mi colpì e mi segnò ma non capivo perchè mi toccava così tanto:
"Canto la vita, sabbia tra le mie dita;
fermarla non puoi"
Massimo Ranieri

E
Il Piccolo Placido
dice:
"Bisogna vivere il proprio canto

e cantare la propria vita"

Non solo i monaci come Giovanni Climaco ma ogni essere umano può cantare l'Assoluto.

cta

14/02/2010

Folle d'Amore

Buon San Valentino a tutti gli Innamorati!
San Valentino, amore folle, Mango,

"Toglierò le mie castagne dal fuoco.
Annegherò i miei deserti per te.
Asciugherò tutti i vetri del mondo,
ma, per favore, non offendermi mai.

Toglierò le mie castagne dal fuoco.
Sorprenderò i miei discorsi su te.
Consacrerò chiese in ogni confronto.
Ma di un amore qual è il sogno che sei.

Eccoti qui
dal sogno mio, eccoti in mezzo ai fiori. Eccoti folle d’amore.
Eccoti su di me, profilo e immagine. Fai eco! E il sogno non muore.

E la vita sia
straripante in me;
labbra di sapore nuovo.
Entra! Amica mia.
Entra quando vuoi,
abiti di fianco al cuore.

Eccoti qui
dal sogno mio, eccoti in mezzo ai fiori. Eccoti folle d’amore.
Eccoti su di me. Eccoti in mezzo ai fiori. Eccoti folle d’amore.

Eccoti folle d’amore.
Eccoti folle d’amore."

Mango - Ti Porto In Africa (2004) - Eccoti, Folle d'Amore
cta

08/07/2009

Ai miei Amori...

Sai... nascono così
fiabe che vorrei dentro tutti i sogni miei,
e le racconterò per volare in paradisi che non ho.
E non è facile restare senza piu' fate da rapire,
e non è facile giocare se tu manchi.
Aria! Com'è dolce nell'aria scivolare via dalla vita mia.
Aria, respirami in silenzio, non mi dire addio
ma solleva il mondo.

Sì... portami con te
tra misteri di angeli e sorrisi demoni.
E li trasformerò in coriandoli di luce tenera.
E riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire,
e riuscirò a sentire ancora quella musica...

Aria! Com'è dolce nell'aria scivolare via dalla vita mia.
Aria, respirami in silenzio, non mi dire addio
ma solleva il mondo.

Aria, abbracciami! Volerò volerò volerò volerò volerò... Aria! Ritornerò nell'aria che mi porta via dalla vita mia. Aria, mi lascerò nell'aria.

Aria! Com'è dolce nell'aria scivolare via dalla vita mia. Aria, mi lascerò nell'aria... Aria, com'è dolce nell'aria...

Gianna Nannini - Album: Momo alla Conquista del Tempo (2001)
cta

21/06/2009

Ciao, Amore...

Ciao sta per "Addio"? Ciao sta per "Benvenuto"?
Nella nostra storia a volte dobbiamo accogliere, a volte dobbiamo lasciar andare.
In ogni caso, la cosa giusta da fare è CELEBRARE l'Amore che è stato... e l'Amore che sarà.
cec_thai_ninf
FIORE DEL MONDO

Sei via di pietra blu, sei il profumo lieve della menta; fra i boschi di bambù più leggero il vento canta.
Chissà che terra sei fra gli anemoni e le ninfee, e mi nutrirai di celesti maree, dei giorni tuoi...
Eh!

Forse non sai ch'io respiro di te, lampi di sole!
M’innamorai del silenzio che è in te.
Tu sei il fiore del mondo, ed io un’altra vita non ho,
tu sei il fiore più bello del mondo.

Da qui non parto più, il destino per me sei tu, ogni brivido in me, le vertigini che io non provai...
Eh!

Forse non sai ch'io respiro di te, lampi di sole!
M’innamorai del silenzio che è in te.
Tu sei il fiore del mondo, ed io un’altra vita non ho,
tu sei il fiore più bello del mondo.


Mango, Album: Disincanto (2002)
cta

26/05/2009

I am falling in love

Rambla, mimi, indiano, poesia, eros, BranduardiCh'io sia la fascia che la fronte ti cinge,
così vicino ai tuoi pensieri;
ch'io sia il grano di mais
frantumato dai tuoi denti selvaggi;
ch'io sia al tuo collo turchese e caldo
e la tempesta del tuo sangue.

Ch'io sia la lana del telaio
che scivola fra le tue dita;
ch'io sia la veste che porti
sul flusso del tuo cuore;
ch'io sia la sabbia nei mocassini
che accarezza le dita dei tuoi piedi;

Ch'io sia il tuo sogno notturno
quando nel sonno parli e gemi...


(da una ballata dei Pellerossa del Nuovo Messico)


Angelo Branduardi, Album: Branduardi '74

cta

14/03/2009

il fattore esse

diavolo, sfortuna, fattore, pensiero positivoDopo il fattore x ho pensato: perchè non fare un trattato di algebra?
Poi, siccome non me la ricordo tanto bene, l'algebra, mi sono detta: " ma sta un po' quieta, va'... è meglio che ti butti sugli 883."

FATTORE S, dove "s" sta per s...., è un pezzo dell'album "La Donna, il Sogno e il Grande Incubo (1995). Tale album mi è rimasto impresso, vuoi per il particolare periodo che stavo vivendo (credevo di essere tornata giovane), vuoi perchè non si vive di solo Palestrina e Bach...
Ricordo e ascolto ancora volentieri quasi tutti i brani, soprattutto "TI SENTO VIVERE" che è il migliore, secondo me, e che meriterebbe un post a sè.

Ma ora desidero soffermarmi su questo testo leggero, in stile Pezzali, che dà comunque voce a un reale aspetto della mentalità giovanile fatalista: l'essere sfigati.

Personalmente non credo alla sfortuna: "Homo artifex fortunae suae" diceva il console Appio Claudio Cieco (e anche Lucrezio).
Ma, da giovane, qualche volta è capitato anche a me di pensare: sono nata s...... (.)
In effetti quando le cose ci vanno storte, nonostante l'impegno e la volontà profusi, e non riusciamo a capirne il perchè, è facile pensare all'esistenza di un elemento contrario che si insinua nell'equazione della nostra vita. La nostra vita non è esplicabile con una equazione matematica, (... o forse sì?...) ma se lo fosse, voglio sperare che siano altre le variabili incidenti e non proprio la sfiga!

Secondo la filosofia del Pensiero Positivo ( non solo: anche S. Paolo la pensava così), gli eventi ci accadono perchè siamo noi ad attirarli nella nostra esperienza in base alla frequenza e alla forza dei pensieri che ospitiamo nella nostra mente. Se ciò è vero, allora cambiando i pensieri possiamo cambiare gli eventi che dal futuro stanno per venirci incontro. Questo è il sostanziale motivo per cui dovremmo pensare "positivo" (e Jovanotti dove lo mettiamo?).

Questo Povero Diavolo (è proprio il caso di chiamarlo così) è un mimo che ho incontrato sulla Rambla a Barcelona. Era sconsolato; non so il perchè, forse aveva preso pochi soldini, forse il trucco troppo pesante lo opprimeva... Sembra ben impersonare il fattore esse.
Spero solo non fosse anche milanista...
E tu che leggi, conosci altri fattori? Io ne ho in mente un altro di cui non posso fare a meno. In un prossimo post lo scriverò
cta

28/02/2009

l'uomo e la nuvola

Branduardi, nuvola, amore, dono di sè, fiducia, fedeLui l'amò come la vide: così bianca e inafferrabile.
"Lontana sei ed io non ho la scala per il cielo."
Lei serena lo guardò ed al vento si distese...
e lui seguì sospirando lei che, per gioco,
navigava per il cielo.


Lunghi anni lui l'amò: sempre bianca e inafferrabile.
"Crudele sei e il tuo candore nasconde solo gelo.
"
Lei turbata lo guardò e al suo pianto poi si arrese...
Ed una tenere pioggia lei gli donò consumandosi d'amore.

Angelo Branduardi
Alla Fiera dell'Est, 1976

cta

31/12/2008

cosa mi manca?

luminarie, Festa, notte, casaOsservo: ... le auto parcheggiate, il cancello aperto per gli Ospiti, il portoncino, le finestre abitate... dentro c'è la cioccolata calda col pandoro...
C'è vita nelle case.

Sempre le luci della sera, a maggior ragione le luci della Festa, scatenano in me una struggente Nostalgia. Di cosa, non so. Non mi manca nulla...

Ricordo le parole di Battiato:

"Segnali di vita nei cortili
e nelle case all'imbrunire.
Le luci fanno ricordare
le Meccaniche Celesti"

cta

10/12/2008

amarezza...

Stasera provo molta amarezza... Eppure in fondo in fondo, molto in fondo, mi attraversa una vena lieve di Gratitudine verso la Vita.

Mi accade ciò quando sto bene "in un certo modo", quando sono sana nel mio Nucleo Centrale e sono presente a me stessa, quando sono cosciente della mia situazione e sono consapevole del mio Essere. Insomma: mi possiedo.
In questo stato, in questa dimensione vitale, tutto si sopporta e supera, perchè tutto si può assumere e TRASFORMARE.

E mi sorge spontaneo un "Grazie!"

Per contro, conosco molto bene lo stato in cui sono " assente di me" (Battiato), in trappola, senza via di scampo...

In quale dei due stati io sia più vicina alla Sorgente Vitale, non so dire. Mi piace credere che sia ugualmente per entrambi.

E l'amarezza adesso dove la metto?
Mi ricordo di William Blake:
"La Gioia feconda. Il Dolore partorisce"
cta

09/05/2008

With Or Without You

solitudine, separazione, identità, valore, autostimaEro triste, molto.

Poi una manciata di suoni, proveniente da chi sa dove (dall'autoriadio? dalla mia testa?), è venuta in mio soccorso.

Era il ritornello di un famosissimo brano degli U2 che ho interpretato a modo mio:

"With Or Without You
With Or Without You
With Or Without You
With Or Without You..."

Con o senza Te Io vivo.

cta

02/02/2008

... e la farfalla

Struggente brano di Zarrillo, elegantemente armonizzato, cantato con voce roca e precisa, "L'Elefante e la Farfalla" mi ha sempre toccato e provocato a diverse riflessioni.

La prima identificazione dell' io è con il corpo; è una fase psicologica tanto importante quanto inevitabile. L'involucro che ci avvolge ci determina, ci identifica, ci permette l'esperienza nella dimensione fisica. Ci fa conoscere il mondo circostante e, in relazione ad esso, permette anche la conoscenza di sè. Il corpo è il primo (ma non l'unico) biglietto da visita dell'Io. Per sua natura è anche un limite, non potrebbe essere diversamente, ma può rivelarsi anche un intralcio:

"Sono grasso, tanto grasso, sono impacciato, vorrei nascondermi, sprofondare, addirittura sparire, non essere mai esistito. Mi vergogno, anche il sognare è doloroso per me. Di più: vedo i tuoi occhi, che amo, ridere di me. Eppure DENTRO anch'io sono leggero, libero, come te, ma tu non potrai mai capirlo."

Ma c'è dell'altro:
Ascoltando il brano, intuitivamene lo classifichiamo come una canzone d'amore, non come un elogio della magrezza. Ed è giusto così:
"... inchiodato al suolo e a QUESTO AMORE... "
Il problema non è l'obesità ma l'amore. Amare ed essere amati. Se tutti i magri fossero amati, tutti diventeremmo magri!

Ecco allora un'altra lettura: amare e non essere ricambiati, accogliere ed essere abbandonati, cercare e non essere trovati, desiderare ed essere derisi: è sicuramente un grande dolore.
Oltre al corpo fisico abbiamo anche un corpo emotivo che ci può far soffrire di più.

E ancora: "ho un cuore ... che ... ti assomiglia"
C'è un livello dell'essere in cui siamo UNO: è quello spirituale.
La saggezza popolare dice: "Il simile attira il simile", "I contrapposti si attraggono".
Queste frasi sono entrambe, paradossalmente, vere.
Siamo più del corpo, della razionalità, dell'emotività: siamo Spirito Libero ed Eterno.
cta

12/01/2008

l'elefante di Zarrillo

corpo, dolore, obesità, solitudine, amoreL'elefante e la farfalla
"Sono l'elefante e non ci passo, mi trascino lento il peso addosso.

Vivo la vergogna e mangio da solo e non sai che dolore sognare per chi non può mai.
Sono l'elefante e mi nascondo ma non c'è rifugio così profondo.
Io non so scappare; che pena mostrarmi cosi' al tuo sguardo che amo e che ride di me.

Una farfalla sei leggera e libera su me, mai, non ti raggiungerò mai, mi spezzi il cuore e te ne vai lassù.

Sono l'elefante: che posso fare... inchiodato al suolo e a questo amore.
Provo ad inseguirti ma cado e rimango così, non puoi neanche aiutarmi, ti prego vai via.

Una farfalla tu sei leggera e libera su me, mai, non ti raggiungerò mai, mi spezzi il cuore e te ne vai da me.

Dentro di me, dentro di me, ho un cuore di farfalla, e non potrai vedere mai quanto lui ti assomiglia. Dentro di me dentro, di me, ho un cuore di farfalla."

cta

08/12/2007

Magnificat

Madonna, Maryam, santuario, BoccadirioE' un bellissimo CD di Mina di qualche anno fa.
E' un'esaltante composizione di Bach (che Lerner ha messo a sottofondo de L'Infedele).
"Magnificat anima mea Dominum et exultavit spiritus meus... ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generationes.
Quia fecit mihi magna, Qui potens est..." (Lc. 1, 46)

Generazioni di cristiani, e non, hanno letto cantato pregato studiato queste parole latine (più bello il greco e affascinante l'ebraico) che forse oggi dicono poco alle nostre moderne orecchie.

Il Magnificat è la sublime preghiera di Maryam, una giovane ebrea di duemila anni fa, in risposta alla più anziana cugina Elisabetta che la proclamava Madre del Signore.

Pensando a Lei, a ciò che avrà provato in quel momento, in cui il suo piccolo umano cuore è esploso di una Gioia Incontenibile, ho cercato di tradurre qualche versetto in un italiano familiare, semplice, corrente, per farne una breve composizione corale:

D'ora in poi i tempi e gli spazi
mi chiameranno "Felice"
Il mio Signore, Dolcezza Infinita,
ha fatto in me Cose Belle.
cta

17/11/2007

il dolore

Qualche giorno dopo (vedi post precedente) trovai un'altra frase illuminante, capitale!, che mi è rimasta scolpita nella mente in caratteri cubitali (da allora, era l'anno 1988, a tutt'oggi).

Ho capito che Dio per salvarmi dal pericolo imminente può anche by-passare le leggi della fisica e della psicologia, ma, appena sono al sicuro, mi chiede di riflettere su quanto mi è accaduto e perché. Mi chiede di imparare la lezione, di ri-prendermi la responsabilità di me stessa, di ritornare al Gioco della Vita con il mio libero arbitrio e le Cause Seconde alle quali ha consegnato "questa parte di Universo" (Battiato - lo cito di nuovo perché mi piace troppo).

Il dolore accolto con fede, redime moltitudini; vissuto consapevolmente porta conoscenza comprensione e compassione per sè e gli altri. C'è però anche un dolore "cattivo", quello che ci schiaccia e ci porta alla disperazione. Ci sono malattie che ci colpiscono proprio nella capacità di autocontrollo e di attribuzione di significati esponendoci così al dolore più crudo: l'alienazione di sè. Questo dolore va contenuto, trattato con tutti i mezzi a nostra disposizione, siano essi farmacologici, psicoterapeutici, spirituali.

Capii al volo: non ero responsabile del male che mi era stato fatto e del dolore conseguente, ma sarei diventata responsabile della mia pazzia se non correvo ai ripari cercando in fretta un aiuto medico.

La frase:
Il dolore distorce l'io.
cta

02/11/2007

la morte

In questi giorni ho detto ADDIO a due care persone: una giovane donna e un uomo molto vecchio. Anche se razionalmente si è portati a pensare che l'anziano ha vissuto comunque la sua vita mentre la giovane donna non ha avuto questa possibilità, vi posso assicurare (ma voi lo sapete già) che il dolore del distacco è il medesimo, e pur unico.
... la morte ...

L. Wittgenstein: "La morte non é un evento della vita. Non esiste una esperienza della morte".
Epicuro: "La morte non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi".

Sinceramente: non sono molto confortata da queste posizioni filosofiche.

Capisco meglio Leopardi, anzi, da giovane sposavo appieno questa sua frase:
"Se la vita è un male, perché ci viene data? E se la vita è un bene, perché ci viene tolta?"

Come Francesco di Assisi, anche Branduardi ne Il Funerale chiama la morte "sorella":
"Se viene la sera compagno non avrai, da solo farai la tua strada...
E allora la prima sarà la faina, verrà per portarti paura.
Se non la fuggirai, sorella ti sarà..."

Mi piace questa combinazione di giullari, uno del 2000 e uno del 1100... ma soprattutto mi fa bene pensare che la morte possa essere sorella (esistono però anche sorelle tremende!)

Battiato in Le sacre sinfonie del tempo ci dichiara Esseri Immortali caduti nelle tenebre, destinati a errare; nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione.
E ancora Branduardi in Rifluisce il fiume:
"Cosa dice il vecchio alla morte che in attesa sta? Non racconta poesie ma sa...
Rifluisce il fiume se la neve va, danzano le cose e la danza non finirà.
Il cerchio della vita lei a lui riunirà. E niente mai perduto va, al centro tornerà."

La vita come danza che non finisce, quindi.
Lo pensa anche Kahlil Gibran: "E quando la terra chiederà le vostre ossa, allora danzerete veramente".

Sdrammatizziamo un po':
"Non è che ho paura di morire. È che non vorrei essere lì quando succede." (Woody Allen)
"Siamo nati per morire. Se l'avessi saputo prima!" (Roberto Gervaso)
"Morire è l'ultima cosa che farò." (Roberto Benigni)

Alcune comunicazioni medianiche dicono che l'esperienza del morire è simile al tuffarsi nelle acque di un laghetto alpino; il repentino cambiamento di stato ci fa fare "fffhhh" ma poi...ci si abitua...

C'è niente da fare: io ho paura della morte e della sofferenza che la può precedere. Ho riflettuto molto. Non ho soluzioni se non ricorrendo alla fede in Yehosua:

Gv. 6,57 - Chi mangia di me vivrà per me.
Gv. 11,25 - Chi crede in me, anche se muore, vivrà.
morte, amico,incontro, distruzione, Vita EternaMa ci sono due cose che riescono ad addolcirmi il pensiero della morte.

La prima è un film.
Ricordate Marcellino Pane e Vino? Desiderava tanto vedere la sua mamma che era andata in cielo e il Cristo di legno (che il piccino nutriva sottraendo il cibo ai frati) scende dalla croce, lo abbraccia, lo fa dormire e lo porta dalla sua mamma.

La seconda è una storiella talmudica (credo, non ricordo bene la fonte):
Un giorno l'Angelo della morte si presentò ad Abramo, l'amico di Dio, e gli disse: "Preparati, devi venire con me".
Abramo un po' contrariato si rivolse a Dio e gli chiese: "Può l'Amico gradire la morte del suo Amico?"
Dio gli rispose: "E può l'Amico rifiutare l'incontro con il suo Amico?"
Forte di questa risposta, Abramo seguì tranquillo l'Angelo della morte.

L'incontro con il mio Amico più caro? Se la morte fosse questo, ci potrei anche stare...
"E ora a noi due" disse una santa sul letto di morte.
cta

libri, libri, libri... e altro