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29/03/2009

Elena

fiorellino, unicità, perfezione, Bellezza, sensoNon ce l'ha fatta...
Dopo pochissimi giorni vissuti tra noi, se ne è volata via.

Questo qui a lato è un fiorellino talmente piccolo che per fotografarlo ho dovuto mettermi in ginocchio a terra... destinato quindi a non essere visto, bensì calpestato dai frequentatori del prato o mangiato da qualche insetto. Eppure è perfetto, tutto, unico, irripetibile!

Così mi inginocchio davanti a Te, Piccola Elena, e ti chiedo di proteggere da lassù le tue sorelline e i tuoi giovani genitori. Ora sei diventata un Fratello Maggiore per tutti noi che ancora viviamo in questa dimensione.

Dio dà. Dio toglie.

"Perchè Dio si comporta così con noi?"
"Lo capiremo andando avanti, continuando a camminare arriveremo a capire"
cta

14/03/2009

il fattore esse

diavolo, sfortuna, fattore, pensiero positivoDopo il fattore x ho pensato: perchè non fare un trattato di algebra?
Poi, siccome non me la ricordo tanto bene, l'algebra, mi sono detta: " ma sta un po' quieta, va'... è meglio che ti butti sugli 883."

FATTORE S, dove "s" sta per s...., è un pezzo dell'album "La Donna, il Sogno e il Grande Incubo (1995). Tale album mi è rimasto impresso, vuoi per il particolare periodo che stavo vivendo (credevo di essere tornata giovane), vuoi perchè non si vive di solo Palestrina e Bach...
Ricordo e ascolto ancora volentieri quasi tutti i brani, soprattutto "TI SENTO VIVERE" che è il migliore, secondo me, e che meriterebbe un post a sè.

Ma ora desidero soffermarmi su questo testo leggero, in stile Pezzali, che dà comunque voce a un reale aspetto della mentalità giovanile fatalista: l'essere sfigati.

Personalmente non credo alla sfortuna: "Homo artifex fortunae suae" diceva il console Appio Claudio Cieco (e anche Lucrezio).
Ma, da giovane, qualche volta è capitato anche a me di pensare: sono nata s...... (.)
In effetti quando le cose ci vanno storte, nonostante l'impegno e la volontà profusi, e non riusciamo a capirne il perchè, è facile pensare all'esistenza di un elemento contrario che si insinua nell'equazione della nostra vita. La nostra vita non è esplicabile con una equazione matematica, (... o forse sì?...) ma se lo fosse, voglio sperare che siano altre le variabili incidenti e non proprio la sfiga!

Secondo la filosofia del Pensiero Positivo ( non solo: anche S. Paolo la pensava così), gli eventi ci accadono perchè siamo noi ad attirarli nella nostra esperienza in base alla frequenza e alla forza dei pensieri che ospitiamo nella nostra mente. Se ciò è vero, allora cambiando i pensieri possiamo cambiare gli eventi che dal futuro stanno per venirci incontro. Questo è il sostanziale motivo per cui dovremmo pensare "positivo" (e Jovanotti dove lo mettiamo?).

Questo Povero Diavolo (è proprio il caso di chiamarlo così) è un mimo che ho incontrato sulla Rambla a Barcelona. Era sconsolato; non so il perchè, forse aveva preso pochi soldini, forse il trucco troppo pesante lo opprimeva... Sembra ben impersonare il fattore esse.
Spero solo non fosse anche milanista...
E tu che leggi, conosci altri fattori? Io ne ho in mente un altro di cui non posso fare a meno. In un prossimo post lo scriverò
cta

04/04/2008

portare frutto

Barcelona, Palau de Pedralbes,cedro dell'Himalaya, fruttoC'era una volta una ragazza quindicenne, o giù di lì, tormentata da mille domande.
Non sapeva che studi fare e poi che professione intraprendere, non sapeva se voleva sposarsi e poi avere figli, non sapeva se restare nel suo luogo natìo oppure spostarsi in qualche altro angolo del mondo, non sapeva se fare la donnina per bene oppure darsi all'avventura.

La domande più urgenti però erano: chi era, cosa voleva, che senso poteva avere la sua esistenza e per chi...
Una sera, nella saletta parrocchiale che era solita frequentare, pendente al muro vide un poster che fu per lei una prima risposta di speranza nell'attesa di tutte le altre risposte che sarebbero poi arrivate...
... era un invito alla preghiera e all'affidamento a una Saggezza Superiore che l'avrebbe aiutata a realizzare una vita semplice e forse nascosta ma dignitosa e utile per molti:

Signore, dammi un posto sulla terra dove portare frutto!
cta


04/10/2007

Sturmtruppen

Dio, Sturmtruppen, riflessioneAi tempi del liceo ricordo che i miei compagni si divertivano con questo fumetto e una frase in paricolare era diventata un po' l'emblema della vita scolatica con le sue noiose lezioni e le sue fastidiose interrogazioni...
A quei tempi cominciava per me la "tortura" della ricerca di senso e significato per la mia vita, una realtà che mi trovavo tra le mani senza capire il cosa, il come, il perchè. Si profilava al mio orizzonte anche un "tremendo" personaggio: così allora percepivo Dio, uno - pensavo - che mi avrebbe dato del filo da torcere. Era il 3 gennaio del lontano 1980 quando trascrivevo sul mio mitico diario la frase sbirciata dai giornalini dei miei compagni, commentandola però a modo mio, per quello che stavo vivendo in quel periodo:



"Infatti. Dio é... INEVITABILE."
cta

libri, libri, libri... e altro