Visualizzazione post con etichetta medicina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta medicina. Mostra tutti i post

03/03/2018

Provvido e Creativo

Amore, Dio, ProvvidenzaDi Dio sappiamo che è l'Essere per eccellenza, il Creatore...
Eppure ci ho messo quarantanni per arrivare a pensare che fosse anche CREATIVO, Artista, Inventivo, Fantasioso!

Alcune caratteristiche dell'Amore sono la Provvidenza e la Creatività. Lo dico perchè l'ho sperimentato.

Anche se mi sentivo abbandonata, di fatto non lo ero: Qualcuno provvedeva a me. E lo faceva usando modalità, che io mai avrei immaginato, proprio per aggirare quegli schemi mentali negativi che mi avevano isolato e paralizzato. Se l'aiuto si fosse presentato per vie "normali" lo avrei rifiutato, mi sarei difesa opponendo resistenza poichè non mi fidavo di nessuno.
E così in quella landa desolata del mio Essere apparvero tre "innocue" creature che attirarono la mia attenzione senza farmi paura, tanto che ad esse mi affidai e con esse cominciai a guarire decidendo di guarire, cercando degli specialisti, accettando le cure.
Si trattava di:


Puro Caso è un altro nome in codice dell'Amore Provvido e Creativo.

E mi viene in mente la frase di Mt. 10,29



"Non si vendono forse due passeri per un soldo? Eppure neanche uno di loro cade a terra senza il volere del Padre vostro"

06.06.07
cta

24/02/2011

Qualità...


Stamattina per RadioUno ho sentito la Emanuela Falcetti parlare con un oncologo italiano che lavora in America. E' il dott. Virgilio Sacchini, famoso, tra l'altro per essere stato il curante di Oriana Fallaci.
Parlando delle cure contro il cancro, il dottore affermava che non c'é divario tra le capacità americane e italiane poiché al giorno d'oggi la trasmissione di conoscenze e applicazioni è molto veloce.

"Ma allora - chiede la Falcetti - se siamo così bravi in Italia, perchè i ricconi vanno negli usa a curarsi?"
"Perchè in America è molto difficile fare errori rispetto all'Europa. C'è un Controllo Qualità con protocolli  molto severi e questo abbatte l'incidenza degli insuccessi."

L'errore è ineliminabile. La sua riduzione invece sì.
E, a parità di conoscenza e tecnica, l'abbattimento dell'errore aumenta il valore di un prodotto come di un servizio.
Meditare...

cta

08/08/2010

I Magnifici - Francesca

Magnifico, Francesca, sorellaPrimo soprano del nostro coro nonchè caposezione, voce chiara potente e morbidissima. Solista. Amante delle lettere classiche, traduttrice. Poetessa, disegnatrice di curiosi pupazzetti, arguta, ironica, esteta. Di cultura vastissima ...

Clicca per sentirla cantare: Go Down, Moses! - negro spiritual
Complesso Vocale Boanerges

Da bambine avevamo ruoli ben definiti: io comandavo e lei eseguiva (se e quando voleva!...); spettava a me inventare mille avventurose avventure e spettava a lei seguirmi e proteggerci dalla mia stessa spericolatezza tracciando i confini del lecito, del possibile, del buon senso...
Come il Grillo Parlante di Pinocchio, lei è sempre stata la Coscienza critica di noi fratelli e dei nostri gruppi.
Da giovani abbiamo dato vita all'esperienza inaudita del Coro Boanerges: lei, ottimo "secondo" del Capo, il braccio destro, il Number One (direbbe il Capitano Jean-Luc Picard di Star Trek).

[Questa la devo proprio immortalare nella Rete: a 4 anni Francesca passava interi pomeriggi nel pollaio ad addomesticare la sua gallina preferita. Lei non dava comandi (come invece facevo io con i nostri cani); faceva lunghissimi discorsi e disponeva la gallina in mille posizioni. Questa, come capisse i ragionamenti di quel Grazioso Strano Inconsueto Bipede Senza Penne, obbediva quieta lasciandosi persino cavalcare. Come questo fosse possibile io ancora non lo so.]

Precoci capacità empatiche integrate da una possente razionalità sviluppata in seguito, hanno portato Francesca a diventare una dottoressa speciale.
Medico di base e specialista in Laboratorio, - con esperienze in PMP, Direzione Sanitaria, Territorio - ha idee estremamente chiare sul suo ruolo di Curante.
Recentemente è approdata alla conoscenza della Medicina alternativa e ciò sembra essere a coronamento del suo movente professionale principale: favorire la miglior qualità di vita possibile al paziente, anche se gravemente compromesso, anche se morente, anche se "già perduto".
Crede nel trattamento del dolore e nelle cure palliative quali elementi essenziali per la salvaguaria della dignità dei malati più indifesi : il dolore distorce l'io e aliena da se stessi.

Creatura straordinaria, mia sorella, donata a noi e a molti.

cta

25/04/2010

il mio Medico di Base

Medico, Francesca, Magnifici, Esseri speciali"La Gioia condivisa si moltiplica, il dolore condiviso diminuisce"
 dice il mio grande amico M@urice.

E io Gli credo. Credo nella condivisione soprattutto delle "Cose Belle" che la Vita mi ha elargito.
Una di queste é... il mio Medico di base.
Mi rivolgo a te che stai soffrendo e vorrei dirti: non perdere mai la speranza. Ci sono a questo mondo degli Esseri Speciali che dedicano la loro vita proprio ad alleviare il dolore dei loro simili. A volte vestono un sari come Madre Teresa e operano a Calcutta, a volte operano in un ambulatorio sgangherato di un paesino sperduto della nostra pianura padana e vestono normale. Ma sono Esseri Speciali.
Ti auguro di incontrarne uno anche tu.

Abbi fiducia: "chi cerca, trova". E' una Legge dell'Universo!
cta

17/01/2010

La Pienezza

Dio, Pienezza, Gratitudine, Contemplazione, esperienza,"Ho visto la Luce.
Ho sentito il Fuoco.
Eppure sono convinto che c'è di più, molto di più.

Ho necessità di dire cosa vivo dentro ma non so spiegare nemmeno a me stesso il grande Mistero che mi abita, ci abita tutti.

Il nostro cielo non è certo sgombro di nuvole eppure la Gratitudine è più forte.

"Chi se lo immaginava di vivere così..."

Non pensavo che la vita potesse essere così meravigliosa, sorprendevole (...neologismo appena inventato), così ricca e profonda, creativa e intelligente.
Certo, se credo che la VITA è DIO, quanto sto dicendo può sembrare scontato...
Ma per me non lo è.
Lo sto scoprendo di giorno in giorno, in questi anni della maturità e dell'equilibrio così tanto agognati.
Non riesco ad esternare il sentimento forte che provo: complesso, ricco, vivace, molteplice, nuovo e antico..
Ma sopra tutto e tutti emerge chiaramente una parola coagulante e coesiva di tutto il mio vivere: GRATITUDINE.
Chiedo, ancora chiedo, sempre di più: voglio assaporare, sondare, possedere questo Mistero che mi possiede, questo Sguardo che mi osserva, ricambiare questo Amore con eguale intensità, con eguale onore.
Fontale e Corrisposto, Genitor e Genitus mi stanno finalmente svelando il Terzo.

Mi sembra di sentirTi e di vederTi: sei Pura Contentezza, l'Ebbrezza fatta persona.
Non è possibile narrarTi: al Tuo contatto la mente si spegne.
Non resta che viverTi.

E tu, Piccolo Amore, Medicina e Nutrimento, mano del Vasaio, ago del Tessitore... chi sei?
Ciliegina su di me."
ros
31 luglio 2004 

cta

23/04/2008

il mutabon

Ieri sera alla TV ho ri-visto "Qualcosa è cambiato": grande Jack Nicholson e grande Helen Hunt (hanno preso l'Oscar, infatti).
Lui, scrittore di successo ma misantropo e con disturbi ossessivo-maniacali tali da renderlo odioso, alla fine guarisce grazie all'amore (... assieme alle pillole).

Mi ha colpito una frase che, evidentemente, mi era sfuggita nelle visioni precedenti:
"mi fai venire voglia di essere un uomo migliore".

Ecco: la guarigione comincia qui.

Lei gli aveva chiesto di farle un complimento e Lui ha detto: "Odio le pillole ma oggi ho cominciato a prenderle" (a causa di Lei).
Resistente al suo analista e alla terapia farmacologica, Melvin (J. Nicholson) si arrende all'amore, si lascia sconvolgere, cede, accetta l'altro, rompe i rituali ossessivi, inizia a cambiare se stesso perchè... lo desidera!

Che l'amore sia medicina, si sa. Ma non è facile cogliere l'attimo in cui esso si presenta nella nostra vita per sanarla, esaltarla, riempirla di significato forte e duraturo.

La nostra epoca è segnata da un male (tra tanti altri) detto "oscuro", la depressione. Malattia che è a sua volta sintomo di un disagio sordo, totalizzante, intollerabile e alienante da se stessi prima ancora che dagli altri.
Per l'io è difficile da riconoscere, difficile da ammettere, difficile da affrontare.
Per gli altri è difficile da supportare e sopportare.
La ricerca medica progredisce continuamente e i laboratori farmaceutici producono sostanze sempre più efficaci: è un duro sentiero ma vale la pena di percorrerlo.

Quando annaspo nella fatica di vivere e chiedo aiuto nel Vuoto, mi piace pensare che il mio Amore è lì con me e mi rassicura dicendo:
"Sono Io il tuo mutabon".

cta

17/11/2007

il dolore

Qualche giorno dopo (vedi post precedente) trovai un'altra frase illuminante, capitale!, che mi è rimasta scolpita nella mente in caratteri cubitali (da allora, era l'anno 1988, a tutt'oggi).

Ho capito che Dio per salvarmi dal pericolo imminente può anche by-passare le leggi della fisica e della psicologia, ma, appena sono al sicuro, mi chiede di riflettere su quanto mi è accaduto e perché. Mi chiede di imparare la lezione, di ri-prendermi la responsabilità di me stessa, di ritornare al Gioco della Vita con il mio libero arbitrio e le Cause Seconde alle quali ha consegnato "questa parte di Universo" (Battiato - lo cito di nuovo perché mi piace troppo).

Il dolore accolto con fede, redime moltitudini; vissuto consapevolmente porta conoscenza comprensione e compassione per sè e gli altri. C'è però anche un dolore "cattivo", quello che ci schiaccia e ci porta alla disperazione. Ci sono malattie che ci colpiscono proprio nella capacità di autocontrollo e di attribuzione di significati esponendoci così al dolore più crudo: l'alienazione di sè. Questo dolore va contenuto, trattato con tutti i mezzi a nostra disposizione, siano essi farmacologici, psicoterapeutici, spirituali.

Capii al volo: non ero responsabile del male che mi era stato fatto e del dolore conseguente, ma sarei diventata responsabile della mia pazzia se non correvo ai ripari cercando in fretta un aiuto medico.

La frase:
Il dolore distorce l'io.
cta

17/07/2007

i miei A@mici

Che io sia strana... é un dato certo per coloro che mi conoscono nella realtà. D'altra parte... che dire di una persona che afferma di essere stata soccorsa da un abete, da una pietra di 11 chili e da un libro?

Che é fuori di testa. E infatti: allora ero proprio così; "fuori come i pergoli" si dice nel nostro dialetto.

Ma la Vita ti raccatta anche dal ginepraio più ingarbugliato in cui ti sei infilato; ti tira fuori pian piano affinchè le spine ti feriscano il meno possibile; ti rimette in piedi restituendoti la dignità di ri-camminare con le tue forze e ri-prendere in mano il tuo destino.

Dopo gli esseri inanimati e i vegetali mi sono imbattuta,
per caso, in esseri umani eccezionali, veri Specialisti di medicina, di Spirito e di Vita.
M@urice, Tommasin@, Franca, Francesca, Luigino@, Mirko, Piergiov
@nni, M@rio, Lucio@, ...
: i miei AMICI, per la Vita e per la Morte

ilaron cta

libri, libri, libri... e altro