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13/04/2010

ancora sospesa!

Dopo un giusto tempo di preavviso (durante il quale, a causa del mio incerto inglese, non ho fatto i cambiamenti necessari richiesti) Google ha fatto migrare il mio sito in Google Pages verso Google Sites.
Disperazione più nera: tutto perso... o quasi. Layout inservibile e non modificabile, annunci sballati, iframe e javascript disabilitati, eccetera...
Pian piano ho cominciato a riscrivere in toto le pagine del sito, con tanta pazienza.

E bè!!!
Da qualche tempo il mio sito è "sospeso per violazione dei Termini e Condizioni di utilizzo" e non so il perchè.
Perciò, da questo post chiedo scusa a tutti i visitatori che non mi trovano più.
Ho frequentato il Google Help Forum e mi sono accorta che non ero l'unica ad avere questo problema. Ho scritto chiedendo non tanto le spiegazioni di questa penalizzazione quanto il modo per tornare on line.
Sto a vedere con impazienza.

Devo dire che, dopo un primo momento di sgomento alla perdita di Google Pages, sono entusiasta di Sites Google: è sicuramente migliore, non è drasticamente statico, permette commenti e interazioni, è ordinato, semplice, funzionale.
Mi dispiace: il colosso di Mountain View dovrebbe pensare che tra i suoi fruitori ci sono anche persone inesperte, poco pratiche con l'inglese (non tutto è spiegato in italiano!..), e assolutamente in buona fede!
Se sbaglio, prima avvisami dicendomi "cosa sbaglio" e poi sanzionami, no?
Sto a vedere con impazienza.
cta

AGGIORNAMENTO 16/04/10
Sono tornata on line! Mi hanno avvisato di ciò senza dare alcuna spiegazione del blocco...
Va bene così.

23/04/2008

il mutabon

Ieri sera alla TV ho ri-visto "Qualcosa è cambiato": grande Jack Nicholson e grande Helen Hunt (hanno preso l'Oscar, infatti).
Lui, scrittore di successo ma misantropo e con disturbi ossessivo-maniacali tali da renderlo odioso, alla fine guarisce grazie all'amore (... assieme alle pillole).

Mi ha colpito una frase che, evidentemente, mi era sfuggita nelle visioni precedenti:
"mi fai venire voglia di essere un uomo migliore".

Ecco: la guarigione comincia qui.

Lei gli aveva chiesto di farle un complimento e Lui ha detto: "Odio le pillole ma oggi ho cominciato a prenderle" (a causa di Lei).
Resistente al suo analista e alla terapia farmacologica, Melvin (J. Nicholson) si arrende all'amore, si lascia sconvolgere, cede, accetta l'altro, rompe i rituali ossessivi, inizia a cambiare se stesso perchè... lo desidera!

Che l'amore sia medicina, si sa. Ma non è facile cogliere l'attimo in cui esso si presenta nella nostra vita per sanarla, esaltarla, riempirla di significato forte e duraturo.

La nostra epoca è segnata da un male (tra tanti altri) detto "oscuro", la depressione. Malattia che è a sua volta sintomo di un disagio sordo, totalizzante, intollerabile e alienante da se stessi prima ancora che dagli altri.
Per l'io è difficile da riconoscere, difficile da ammettere, difficile da affrontare.
Per gli altri è difficile da supportare e sopportare.
La ricerca medica progredisce continuamente e i laboratori farmaceutici producono sostanze sempre più efficaci: è un duro sentiero ma vale la pena di percorrerlo.

Quando annaspo nella fatica di vivere e chiedo aiuto nel Vuoto, mi piace pensare che il mio Amore è lì con me e mi rassicura dicendo:
"Sono Io il tuo mutabon".

cta

16/06/2007

Provate a rispondere voi...

la mia giovane amica Sil mi ha mandato questa sua email:

"... AND I DON'T WANT THE WORLD TO SEE ME
COS' I DON'T THINK THAT THEY'D UNDERSTAND;
WHERE EVERYTHING IS MADE TO BE BROKEN
I JUST WANT YOU TO KNOW WHO I' AM..."
GOO GOOG DOLLS

Non vi siete mai sentiti NON CAPITI dal mondo? Io si. Vorrei dire da sempre, ma penso che parlare di quando si aveva meno di tre anni non abbia molto senso. Diciamo dunque che da quattordici anni a questa parte mi sono sempre sentita incompresa... anzi... Dilaniata.. Rotta in due (o forse più) pezzi. Il primo è quello del mio corpo, una gabbia, un enorme fagotto, pesante e ingombrante, all’interno del quale è incarcerata un’ anima leggera, audace, provocatrice, trasgressiva. Nello Stato Tirannico che è il mio corpo, però, non è previsto l’indulto e neanche l’accorciamento della pena per buona condotta.. Che SFIGA!!!
Penso dunque che per me sarebbe stato meglio nascere stupida, con però un corpo perfetto, l’avrei preferito.L’ intelligenza infatti è un’ arma a DOPPIO TAGLIO: ti da lustro, ma ti fa anche sapere quelle cose che preferiresti non conoscere, delle quali preferiresti rimanere all’ oscuro. L’intelligenza ti fa capire situazioni per altri ambigue e ti fa udire parole bisbigliate all’orecchio di altri e taciute al pubblico perché troppo dolorose. Avrei preferito nascere STUPIDA.

Per me é troppo doloroso risponderle ma, fra un po' di tempo le dedicherò un post che, sicuramente non capirà...
cta

libri, libri, libri... e altro