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01/03/2018

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai ...

... nella RETE!

Ho fatto una decina di tentativi prima di riuscire a completare l'accesso. Mi pensavo più intelligente. Forse è stanchezza o forse vecchiaia...

Ora però ho la testa vuota. Non so cosa scrivere. Sono sicuramente emozionata come se fossi al cospetto di tutti gli abitanti della terra!
Mi dico: "mica saranno tutti svegli a quest'ora davanti al pc a leggere me! qualcuno starà pure dormendo".

Lavoro nel pubblico, sono abituata alla platea (ho fatto la musicista da giovane) eppure davanti a questo monitor mi rendo conto di quanto io sia timida. Lo so da sempre ma gli altri, tutti gli altri, mi considerano forte e sicura a tal punto che ci credo pure io per la maggior parte del mio tempo.
E' questo quindi un momento di verità e di contatto con una parte di me molto nascosta e genuina che voglio ri-scoprire.

Si, ecco: questo blog è come uno specchio nel quale riflettermi, col quale riflettere.
Scrivo per me. Ma ciò non mi impedisce di augurarti un buon risveglio; chiunque tu sia, dovunque tu sia.
Buona notte, mondo.

25/04/07
cta

PS - ho avuto un bel coraggio a citare il Sommo Dante! ... ma la Rete, per me, assomiglia proprio alla "selva oscura"

16/10/2011

Noia vs Felicità

"Per poter vivere libero e felicemente
devi sacrificare la noia.
Non sempre è un facile sacrificio"
Richard Bach, ILLUSIONI

E' di una verità disarmante! Insomma: siamo infelici perchè siamo banalmente... PIGRI!

16.10.2011
cta

Illusioni Illusioni
Le avventure di un messia riluttante
Richard Bach

Compralo su il Giardino dei Libri

01/04/2011

No Time No Space

Ero giovane, nel lontano 1985.
E se fosse tutto vero? E se fosse soltanto licenza poetica di un cantautore visionario?
E perchè mi mette addosso una Nostalgia Assassina?
E nostalgia di che?
E io, che sento risuonare forte queste parole in me, sono fuori di testa, "anomala" come i viaggiatori?

Ho evidenziato 52 parole di questo testo. Tutte (compresi gli articoli e le preposizioni) mi colpiscono in modo netto e univoco, quasi portassero un Messaggio Ferreo.
NON TEMPO, NON SPAZIO.




Parlami dell'esistenza di mondi lontanissimi
di civiltà sepolte, di continenti alla deriva.
Parlami dell'amore che si fa in mezzo agli uomini,
di viaggiatori anomali in territori mistici...di più.
Seguimmo per istinto le scie delle Comete
come Avanguardie di un altro sistema solare.

No Time No Space
another Race of Vibrations
the Sea of the Simulation
keep your feelings in memories
I love you especially tonight.

Controllori di volo pronti per il decollo.
Telescopi giganti per seguire le stelle
navigare navigare nello spazio nello spazio... di più.

No Time No Space
another Race of Vibrations
the Sea of the Simulation
keep your feelings in memories
I love you especially tonight.

Franco Battiato, Mondi Lontanissimi (1985); No Time No Space
06.16 cta

25/12/2009

SARX, Buon Natale!

Vangelo, carne, Sarx, Giovanni, NataleIl greco usa più di un vocabolo per indicare il corpo: uno è "soma" da cui deriva il nostro italiano "somatico". Interessantissimo, e inaudito!, è invece il termine che Giovanni usa al capitolo 1° versetto 14 del suo Vangelo e che forse ci capiterà di ascoltare se andremo a una Messa di Natale. La traduzione latina "Verbum caro factum est et habitavit in nobis" e quella italiana "E il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in noi" non rendono, secondo me, la potenza del messaggio giovanneo.

Giovanni usa sarx.

La sarx è il corpo nella accezione più "terrosa", è la carne destinata alla putrefazione; sarcoma e sarcofago (entrambi collegati alla morte) derivano da sarx. Dio si è fatto carne destinata alla tomba, come quella di tutti i viventi.
Και ο Λογος σαρξ εγενετο και εσκηνωσεν εν ημιν
KAI O LOGOS SARX EGHENETO, KAI ESCHENOSEN EN EMIN

La Pasqua inizia col Natale come la Resurrezione inizia con l'Incarnazione.
Se questo fosse vero, se questo è Vero, allora possiamo farci gli Auguri di una Gioia senza fine:
Buon Natale, Carne!, mia! tua!, di tutti!
Buon Natale, Mondo Universo!
cta

22/10/2009

Martha...

dolore, infanzia, solitudineSiamo cresciuti, siamo degli adulti che lavorano, amano, creano, credono, ridono, piangono...
Eppure dentro di noi continua a vivere un essere piccolo: è il nostro io bambino.
A volte i dolori più forti che ci disturbano e ci rendono infelici provengono proprio, quasi sempre, dal nostro Me Stesso piccolo, indifeso, maltrattato, insicuro, esposto, violato, spaventato, esasperato, vergognoso, disperato...
Per avere una vita veramente serena l'Io Grande deve avere il coraggio di scendere nelle profondità del proprio essere per incontrare l'Io Piccolo. Bisogna abbracciarlo, convincerlo che il peggio è passato, che ora non è più solo, che c'è chi si prende cura di Lui: il Se Stesso Adulto.
L'incontro, se avviene, può essere tremendo: il Piccolo non si fida per niente, anzi incolpa l'Io Grande come e anche più dei genitori e di tutti i grandi che l'hanno fatto soffrire. Ma se si riesce a rasserenare il Bambino Interiore, a recuperarlo, a riconoscerlo e amarlo veramente, allora la qualità della nostra vita può fare un cambiamento strepitoso e insperato, in termini di pace, equilibrio, senso e gioia.

Una cosa indispensabile per questo cambiamento profondo è: sradicare la menzogna che alberga dentro noi. Non importa che sia quella che ci hanno inculcato, o quella che abbiamo subìto, o quella che abbiamo creduto, o quella che abbiamo scelto quando, Piccoli, non avevamo scelta, non avevamo fede, non avevamo forza, non avevamo difese.

Ora, che siamo Grandi, dobbiamo chiamare le cose con il loro vero nome, dobbiamo dire la verità, dirla al Me Piccolo e al Me Adulto.

La Verità porta Luce, e la Luce porta capacità di scelta, la capacità di scelta porta forza, la forza porta all' autodeterminazione consapevole, la consapevolezza porta all'autorealizzazione responsabile... alla Libertà.

Dedicato a Martha e a tutti i Piccoli che soffrono.

cta

27/11/2008

vogliamo cantare!

In "vecchiaia" stiamo scoprendo che ci piace ancora cantare! Non ne possiamo fare a meno, quasi come una droga...
Penso che in effetti ci sia un collegamento tra endorfine e Bellezza; non siamo certo noi a scoprire questa verità, noi però sicuramente l'abbiamo sperimentata.

Ecco un trucco:

"La fruizione emozionale ed estetica
di un evento musicale
- di ogni evento -
è direttamente proporzionale
alla tua preparazione tecnica
e all'impegno che hai profuso.
E' una Legge"
(ilaron)

il sito del coro!

cta

08/11/2008

non controbbattere-insegna

8-IL MIRACOLO CHE FA CADERE LE FALSITA':
Puoi distruggere le falsità se risvegli l'amore per la verità.

non opporti al falso-testimonia la verità
non controbbattere-insegna

H. Hurnard, La Scuola del Sacro Prodigio, Gribaudi

cta

30/04/2008

Identità

- Ci sono quindi delle cose (vedi post precedente) che vengono tenute nascoste... perchè?

- Ai sapienti e agli intelligenti. Perchè Yehosua nomina queste due categorie? Perchè non i cattivi e gli stupidi?

- E chi sono i Piccoli? E cosa viene rivelato a Loro di così importante?

- E noi, io, allora, che aggettivo ho? E cioè, in fin dei conti: io chi sono?

I cattivi e gli stupidi non possono vedere l'Amore.
I sapienti e gli intelligenti
patiscono scandalo per un Amore che dà se stesso "fino alla fine" (Gv. 13,1).
I Piccoli invece
vivono una sola e semplice Verità:

"Dall'Amore Crocifisso nasce la nostra identità di AMATI.
Da Dio."

(Carlo Stancari, 16.3.08)

cta

23/03/2008

07/03/2008

Squadra Bagni

squadra, team,colleghi, lavoro, assistenza agli anziani
squadra, team,colleghi, lavoro, assistenza agli anzianiQuesta è la mia Squadra Bagni preferita!
Nell'ordine da sinistra a destra: Carla, Mariella e Giorgia.

Il bagno all'Ospite anziano è una operazione tra le più pesanti in termini di fatica fisica e psicologica. Ripetitiva e monotona, richiede di essere capaci di riempirla con l'automotivazione e la consapevolezza di svolgere un servizio essenziale quanto delicato su persone deboli, malate, a volte sole e abbandonate.
Oh, l'anziano sa essere pesante, pretenzioso, logorante, offensivo, irriconoscente; ma... non sempre e non tutti. Noi lo sappiamo bene: è un essere umano con i suoi pregi e difetti, forse inutile in una società basata su una concezione soltanto produttiva della vita, ma indispensabile almeno per due motivi:
1- l'anziano è la rappresentazione di fragilità e dipendenza alla quale siamo noi tutti votati (se avremo vita lunga abbastanza!).
2- l'anziano è un richiamo alla Verità e all'Essenziale.
Ma c'è anche tenerezza, commozione, molte risate a causa della bizzarria e dell'imprevedibilità che, veramente, accomuna il vecchio al bambino.

Va ben, torniamo alla mia Squadra Bagni preferita. Guardate il sorriso di queste giovani donne: sono madri di famiglia, con casa e marito e figli e altro.
Non sono meravigliose?

cta

12/02/2008

non giudicare

film, Alcatraz, giudizio, verità, omicidio, giustiziaFilm drammatico del 1995 dato ieri sera da Rete 4, L'Isola dell'ingiustizia tratta di un detenuto incarcerato ad Alcatraz per un banale furto di 5 $ e che, dopo aver subito tutta una serie di torture, arriva a uccidere un compagno-spia piantandogli un cucchiaio nel collo. Un giovane avvocato (Christian Slater) lo difende, nonostante le pressioni della "casta", mettendo in luce le gravi colpe del sistema penitenziario. Il film offre molteplici spunti di riflessione e si presta a varie interpretazioni. Io desidero fermarmi a una frase che il detenuto pronuncia quando il suo stesso avvocato gli chiede: "E' stato lei a uccidere Rufus McCaine?" Henry (il detenuto, Kevin Bacon) non risponde "NO", avrebbe detto il falso; non risponde "SI", avrebbe detto il falso... Ma dice egualmente la Verità.
La mia riflessione è sul GIUDIZIO.
Qui abbiamo un omicida colto in flagrante, non c'è ombra di dubbio, non c'è dubbio sulla colpa, non c'è colpa più grave, non c'è giudizio più scontato.
Eppure, man mano che il film si svolge, Henry mi diventa sempre più caro; percepisco la sua sofferenza, i soprusi subiti; intravvedo il baratro dell'alienazione da sè generata dalla tortura; sento l'amarezza per un destino duro, per le possibilità non avute, la giusta invidia verso chi ha avuto in sorte una vita migliore; partecipo al suo riscatto, al suo ritorno alla dignità di uomo dopo che altri uomini lo avevano fatto diventare un animale; vedo la Luce della sua vittoria sulla paura e sul male.
Ma allora: esiste ancora l' evidenza dei fatti? E le certezze?

Yehosua dice NON GIUDICARE (Mt 7,1). C'è UNO che si è preso la briga di giudicare tutti, tu lascia perdere... è troppo complicato! E poi: come misuri così sarai misurato, è anche pericoloso.

[Questo non è solo un comando (nell'Amore non c'è Giudizio), ma è anche un potente antistress!
E' fuori discussione: quando IO ho smesso di giudicare ho cominciato a vivere serenamente.
Non voglio essere fraintesa: la giustizia umana DEVE fare il suo corso! (anzi, a me sembra che ne faccia pochi di corsi in questo nostra malata società).]

Ma nel tuo cuore, astieniti dal giudicare tuo fratello: non sai tutto, vedi l'effetto ma non conosci tutte le cause, vedi il frutto ma non sai da quale seme provenga, forse puoi dirlo cattivo ma non colpevole.

Usando il passato prossimo e poi l'indicativo presente, Henry Young rende al suo avvocato una bellissima verità:
"Sono stato un'arma, ma non sono un assassino"

02/02/2008

... e la farfalla

Struggente brano di Zarrillo, elegantemente armonizzato, cantato con voce roca e precisa, "L'Elefante e la Farfalla" mi ha sempre toccato e provocato a diverse riflessioni.

La prima identificazione dell' io è con il corpo; è una fase psicologica tanto importante quanto inevitabile. L'involucro che ci avvolge ci determina, ci identifica, ci permette l'esperienza nella dimensione fisica. Ci fa conoscere il mondo circostante e, in relazione ad esso, permette anche la conoscenza di sè. Il corpo è il primo (ma non l'unico) biglietto da visita dell'Io. Per sua natura è anche un limite, non potrebbe essere diversamente, ma può rivelarsi anche un intralcio:

"Sono grasso, tanto grasso, sono impacciato, vorrei nascondermi, sprofondare, addirittura sparire, non essere mai esistito. Mi vergogno, anche il sognare è doloroso per me. Di più: vedo i tuoi occhi, che amo, ridere di me. Eppure DENTRO anch'io sono leggero, libero, come te, ma tu non potrai mai capirlo."

Ma c'è dell'altro:
Ascoltando il brano, intuitivamene lo classifichiamo come una canzone d'amore, non come un elogio della magrezza. Ed è giusto così:
"... inchiodato al suolo e a QUESTO AMORE... "
Il problema non è l'obesità ma l'amore. Amare ed essere amati. Se tutti i magri fossero amati, tutti diventeremmo magri!

Ecco allora un'altra lettura: amare e non essere ricambiati, accogliere ed essere abbandonati, cercare e non essere trovati, desiderare ed essere derisi: è sicuramente un grande dolore.
Oltre al corpo fisico abbiamo anche un corpo emotivo che ci può far soffrire di più.

E ancora: "ho un cuore ... che ... ti assomiglia"
C'è un livello dell'essere in cui siamo UNO: è quello spirituale.
La saggezza popolare dice: "Il simile attira il simile", "I contrapposti si attraggono".
Queste frasi sono entrambe, paradossalmente, vere.
Siamo più del corpo, della razionalità, dell'emotività: siamo Spirito Libero ed Eterno.
cta

19/01/2008

soffrire o non amare

Sì. La questione si pone in questi termini. Chi ama molto è esposto a molto dolore. Sia qualitativamente che quantitativamente. Infatti anche chi ama molti è esposto a molti dolori.
Ieri sera in "Anna and the King" la concubina-monaca dice: "Se amare fosse una scelta, chi sceglierebbe un dolore così grande?" E gli tagliano la testa assieme al suo Amato.
"L'Amore è forte - signori miei - come la Morte" (Cantico dei Cantici 8,6), ALMENO come la Morte.

L'alternativa al soffrire è quindi non amare? Ma non amare significa non vivere, significa essere freddi, come già morti. E allora non c'è scampo.
E' così.
Un carissimo ragazzo di 26 anni sta morendo in un letto di rianimazione e io sono sconvolta! ... penso ai suoi sogni ... ai suoi genitori ... a sua sorella ... ai suoi amici ...
Oh! Non è certo il primo ceffone che ricevo da Sorella Morte, sono sufficientemente vecchia da sapere che il tempo lenirà anche questo dolore come gli altri già vissuti, e so anche che, alla fine, vincerà la VITA, quella tutta maiuscola. Però stanotte mi aggrappo disperatamente alle Leggi dell'Universo che mi hanno guidato fin qui, per attingere conforto e forza.
Ci voglio credere anche se ora ai miei occhi velati sembrano soltanto parole sbiadite e lontane.
Sì, è tutto vero, non rinnego nulla: "Niente e nessuno può privarmi di coloro che amo!"
Matteo... sono contenta di averti conosciuto e amato anche se adesso c'è questo prezzo da pagare.
Meglio amare sempre, Lella!
Domani, ... dopodomani, ci rialzeremo in piedi e riprenderemo il cammino, ragazzi, insieme. Soltanto l'Amore rende sopportabile l'insopportabile.
Ma stanotte è l'ora di un tremendo A Dio e un dolce Arrivederci.
Stanotte regna il dolore.

col Cuore Bucato
cta

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