Visualizzazione post con etichetta autocontrollo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta autocontrollo. Mostra tutti i post

17/11/2007

il dolore

Qualche giorno dopo (vedi post precedente) trovai un'altra frase illuminante, capitale!, che mi è rimasta scolpita nella mente in caratteri cubitali (da allora, era l'anno 1988, a tutt'oggi).

Ho capito che Dio per salvarmi dal pericolo imminente può anche by-passare le leggi della fisica e della psicologia, ma, appena sono al sicuro, mi chiede di riflettere su quanto mi è accaduto e perché. Mi chiede di imparare la lezione, di ri-prendermi la responsabilità di me stessa, di ritornare al Gioco della Vita con il mio libero arbitrio e le Cause Seconde alle quali ha consegnato "questa parte di Universo" (Battiato - lo cito di nuovo perché mi piace troppo).

Il dolore accolto con fede, redime moltitudini; vissuto consapevolmente porta conoscenza comprensione e compassione per sè e gli altri. C'è però anche un dolore "cattivo", quello che ci schiaccia e ci porta alla disperazione. Ci sono malattie che ci colpiscono proprio nella capacità di autocontrollo e di attribuzione di significati esponendoci così al dolore più crudo: l'alienazione di sè. Questo dolore va contenuto, trattato con tutti i mezzi a nostra disposizione, siano essi farmacologici, psicoterapeutici, spirituali.

Capii al volo: non ero responsabile del male che mi era stato fatto e del dolore conseguente, ma sarei diventata responsabile della mia pazzia se non correvo ai ripari cercando in fretta un aiuto medico.

La frase:
Il dolore distorce l'io.
cta

libri, libri, libri... e altro