P@nther era convinto che io fossi la sua mamma.
E io ero convinta che Lui ne fosse convinto.
Solo i sogni sono veri (dice la Gianna) e il legame unico che mi lega tuttora a P@nther conferma in pieno questa "contradictione in termini et in re".
E voi che passate per queste pagine, non fermatevi alle apparenze.
Provate a guardate con gli occhi del Cuore: io sono proprio nera e pelosa e mi stanno spuntando dei baffi imponenti.
Così Lui mi vedeva. E vedeva giusto perchè così ora vedo veramente, finalmente, me stessa.
La foto è ritoccata per rispetto a P@nther, a me e a tutti voi.
21/09/2012 21:24
con tanta tenerezza, Piccolo mio!
Dolore e gioia, Cuore e dolcezza, libertà e gratitudine, essere e Dio, Amore e Spirito, legge e morte, Yehosua e passione, disperazione e tenerezza, solitudine e bellezza: la Vita.
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21/09/2012
19/05/2008
il risentito
Se il nostro amato ci fa soffrire, cantiamogli questa canzone! E' di Gian Giacomo Gastoldi, vissuto tra il 1556 e il 1622.
IL RISENTITO - a 3 voci miste - Complesso Vocale Boanerges
"Che pensi tu di far fuggendomi, Mancatrice di fè?
Già più non t'amo, non curo, non prezzo, ma t'odio e disprezzo.
Fuggi pur ognor, non mi dai dolor, chè sciolto sono dai lacci d'amor.
Indarno incontra a me t'adopri tu, ch'io non ti stimo più.
Per te non tremo, non gelo, non ardo ad un tuo sol sguardo.
Fa' pur la crudel, dammi pur martel, d'amor non temo più face o quadrel."
E' in italiano antico ma si capisce quel che basta...
Ascolta IL RISENTITO! (e magari canta con noi!).
cta
IL RISENTITO - a 3 voci miste - Complesso Vocale Boanerges
"Che pensi tu di far fuggendomi, Mancatrice di fè?
Già più non t'amo, non curo, non prezzo, ma t'odio e disprezzo.
Fuggi pur ognor, non mi dai dolor, chè sciolto sono dai lacci d'amor.
Indarno incontra a me t'adopri tu, ch'io non ti stimo più.
Per te non tremo, non gelo, non ardo ad un tuo sol sguardo.
Fa' pur la crudel, dammi pur martel, d'amor non temo più face o quadrel."
E' in italiano antico ma si capisce quel che basta...
Ascolta IL RISENTITO! (e magari canta con noi!).
cta
07/01/2008
08/12/2007
Magnificat
E' un'esaltante composizione di Bach (che Lerner ha messo a sottofondo de L'Infedele).
"Magnificat anima mea Dominum et exultavit spiritus meus... ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generationes.
Quia fecit mihi magna, Qui potens est..." (Lc. 1, 46)
Generazioni di cristiani, e non, hanno letto cantato pregato studiato queste parole latine (più bello il greco e affascinante l'ebraico) che forse oggi dicono poco alle nostre moderne orecchie.
Il Magnificat è la sublime preghiera di Maryam, una giovane ebrea di duemila anni fa, in risposta alla più anziana cugina Elisabetta che la proclamava Madre del Signore.
Pensando a Lei, a ciò che avrà provato in quel momento, in cui il suo piccolo umano cuore è esploso di una Gioia Incontenibile, ho cercato di tradurre qualche versetto in un italiano familiare, semplice, corrente, per farne una breve composizione corale:
D'ora in poi i tempi e gli spazi
mi chiameranno "Felice"
Il mio Signore, Dolcezza Infinita,
ha fatto in me Cose Belle.
cta
mi chiameranno "Felice"
Il mio Signore, Dolcezza Infinita,
ha fatto in me Cose Belle.
cta
12/08/2007
Johann Sebastian Bach
Capace di commuovermi fino all'inverosimile evocando dentro me tutta la gamma delle emozioni, la musica di Bach mi rasserena sempre. Anche se sto ascoltando la Matthaeus Passion, il mio fondo più profondo inneggia alla Vita e alla Gioia.
La musica va oltre le parole: le usa ma non ne é vincolata; nel finale della Matthaeus (l'aria "Wir setzen dir") sta celebrando la morte di Yehosua (esattamente la deposizione nel sepolcro) eppure trasmette una ebbrezza carica di Vita che rasenta l'esaltazione euforica, l'estasi!
Mi sono domandata come questo sia possibile e, finora, ho trovato un'unica risposta:
LA BELLEZZA, in tutte le sue forme, CELEBRA LA VITA E LA VITA SOLTANTO.
Grande architetto e ingegnere della forma musicale, é capace di saziare anche la mia parte razionale mentre nutre quella emotiva.
Matthaeus Passion, Magnificat, I concerti Brandeburghesi (soprattutto il 4° e il 5°), le Opere per clavicembalo, le Opere per organo, [... é inutile continuare: é immenso] sono capolavori che vanno ascoltati con la partitura davanti.
E' talmente densa la sua costruzione musicale (la sua poetica) da rendere necessario l'uso della partitura per seguirla appieno: ad ogni ascolto scopri un elemento nuovo, che prima ti era sfuggito; rivivi emozioni antiche e pur nuove; ti balza agli occhi un aspetto strutturale che collima con la tua anima!
Studiando Bach si impara di tutto: il colore del suono, le alchimie dei timbri, la concertazione dell'orchestra, le capacità fisiche dei vari strumenti musicali che Lui sa far esprimere al massimo delle possibilità, le leggi logiche della simmetria, imitazione, diminuzione, somiglianza, diversità, inversione, ripetizione, alternanza...
Da giovane dicevo: "Vorrei poter dirigere il Quinto Brandeburghese e poi morire". Ero sincera. Non sono ancora morta e non dirigerò mai più perchè sono troppo vecchia.
Se mi liquefo (e giustamente) quando ascolto Mango e la Mannoia... immaginatevi cosa mi succede quando ascolto Bach.
Come una droga.
cta
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