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30/05/2010

A un furbo, un furbo e mezzo!

Non ricordo la prima volta che ho sentito questa frase e chi me l'ha detta, ma é di una saggezza estrema.
A volte non basta l'intelligenza, a volte non basta neanche il cuore...
Per affrontare certe situazioni ci vuole furbizia.
La furbizia (usata a fin di bene) é un talento come altri. Mi sembra che anche Yehosua inviti ad essere astuti.

A volte le persone che ci stanno di fronte non capiscono altro linguaggio se non quello della competizione, dell'imposizione, della forza, della prevaricazione. E' difficile difendersi senza offendere.
Una possibilità ci é data proprio dall'astuzia figlia della saggezza:
Chi può vincere un furbo?
Un furbo e mezzo!
cta

30/04/2008

Identità

- Ci sono quindi delle cose (vedi post precedente) che vengono tenute nascoste... perchè?

- Ai sapienti e agli intelligenti. Perchè Yehosua nomina queste due categorie? Perchè non i cattivi e gli stupidi?

- E chi sono i Piccoli? E cosa viene rivelato a Loro di così importante?

- E noi, io, allora, che aggettivo ho? E cioè, in fin dei conti: io chi sono?

I cattivi e gli stupidi non possono vedere l'Amore.
I sapienti e gli intelligenti
patiscono scandalo per un Amore che dà se stesso "fino alla fine" (Gv. 13,1).
I Piccoli invece
vivono una sola e semplice Verità:

"Dall'Amore Crocifisso nasce la nostra identità di AMATI.
Da Dio."

(Carlo Stancari, 16.3.08)

cta

27/04/2008

I Piccoli

Vangelo, Matteo, I Piccoli, CarlosTi benedico o Padre,
Signore del cielo e della terra,
perchè hai tenuto nascoste queste cose
ai sapienti e agli intelligenti
e le hai rivelate
ai Piccoli.
 

Mt. 11,25
foto: Carlos




12/12/2007

sconfitta

San Francesco, sconfitta, fallimento, CroceQualche settimana fa, ascoltando Radio 24, ho sentito un giornalista dire che in un anno il consumo di cocaina in Italia è aumentato del 20%; spiegava tale fatto con l'aumentata facilità di reperimento e e la diminuzione del prezzo della sostanza, in aggiunta a una valutazione sull' attuale stato della nostra società in cui "la sconfitta è considerata insopportabile". Sono rimasta colpita da questo "insopportabile".
Sì, la Vita a volte è insopportabile. Non c'è niente da fare: la sconfitta, il dolore e altre cose, sono ineliminabili dalla nostra vicenda umana. Ma, come per tutte le nostre esperienze, siamo in grado di fare la differenza.

A nessuno piace essere umiliato, deriso, sconfitto, non considerato... ma trovo poco intelligente il pensare di risolvere un problema cacciandosi in un problema più grave, come il mitigare il senso di fallimento assumendo droga. Certo: non siamo solo intelligenza, siamo anche fragilità.

Quando ero giovane divoravo (metaforicamente!) tonnellate di libri. Nel 1977 comperai un libretto dal titolo poco allettante ma che attrasse la mia attenzione: Teologia del Fallimento, John Navone, Paoline, A Theology of Failure. Capii poco, quel tanto che bastava per mettere coscientemente il fallimento nel preventivo della mia vita come possibilità che però non avrebbe sminuito il mio valore, la mia libertà, il senso del mio essere. Libri, amici miei. Teologia del Fallimento è una Teologia della Croce.

"Solo l'AMORE
rende sopportabile l'insopportabile"
(Carlo Stancari)
cta

23/06/2007

Rispondo a Sil

prigione, disagio, non senso, difficoltàcarissima Sil,
Ok! Il tuo corpo é un carcere ma a me sembra che tu sia ben più incatenata a uno schema della tua mente (non intelligenza!), che ti impedisce di godere i tuoi 17 anni e di trovare soluzioni; che ti impedisce l'entusiasmo, la creatività, la fantasia; che ti impedisce di credere di potercela fare. Sei prigioniera senza alcuna speranza.
E invece no.
L'intelligenza di per sé un grimaldello capace di scardinare molte serrature: usala.
Se stai in uno Stato Tiranno, se non c'é indulto neanche per buona condotta... evadi, tenta, inventa qualcosa, fa' come il Conte di Montecristo.
Se oggi non riesci, spera che domani qualcosa potrà cambiare.
La carne, oltre ad essere uno strumento che ci permette l'esperienza in questa dimensione, é al contempo un limite: per tutti noi, non solo per te.
Ma siamo anche Spirito: "un'anima leggera", ti definisci. Fa' il tifo per Lei senza odiare il tuo involucro.
Se tu fossi nata stupida, pur con un corpo bellissimo, io credo che sarebbe stato peggio, almeno per due motivi: - non saresti stata in grado di apprezzarti; - gli altri avrebbero potuto usarti e ab-usarti senza che tu te ne fossi manco accorta.
Rispetto il tuo dolore.
A questo mondo ci sono persone molto sofferenti eppure capaci di vivere una vita piena, avendo trovato il senso del loro essere e del loro esistere. La grandezza, secondo me, sta proprio in questo: dare senso a cose che senso non hanno (Vasco Rossi?).
Se la vita ti porge un limone, invece di disperarti puoi provare a fare una limonata: saresti grande! E se proprio non ce la fai con le tue forze ordinarie, potresti ricorrere a risorse fuori del consueto: leggi il post che prossimamente dedicherò a te.
Ti scriverò un Trucco speciale che per me (e sottolineo per me) ha funzionato.
Spero possa incoraggiarti e farti scorgere un pertugio, uno spicchio di Luce foriero di libertà.

In bocca al lupo, Sil.
cta

16/06/2007

Provate a rispondere voi...

la mia giovane amica Sil mi ha mandato questa sua email:

"... AND I DON'T WANT THE WORLD TO SEE ME
COS' I DON'T THINK THAT THEY'D UNDERSTAND;
WHERE EVERYTHING IS MADE TO BE BROKEN
I JUST WANT YOU TO KNOW WHO I' AM..."
GOO GOOG DOLLS

Non vi siete mai sentiti NON CAPITI dal mondo? Io si. Vorrei dire da sempre, ma penso che parlare di quando si aveva meno di tre anni non abbia molto senso. Diciamo dunque che da quattordici anni a questa parte mi sono sempre sentita incompresa... anzi... Dilaniata.. Rotta in due (o forse più) pezzi. Il primo è quello del mio corpo, una gabbia, un enorme fagotto, pesante e ingombrante, all’interno del quale è incarcerata un’ anima leggera, audace, provocatrice, trasgressiva. Nello Stato Tirannico che è il mio corpo, però, non è previsto l’indulto e neanche l’accorciamento della pena per buona condotta.. Che SFIGA!!!
Penso dunque che per me sarebbe stato meglio nascere stupida, con però un corpo perfetto, l’avrei preferito.L’ intelligenza infatti è un’ arma a DOPPIO TAGLIO: ti da lustro, ma ti fa anche sapere quelle cose che preferiresti non conoscere, delle quali preferiresti rimanere all’ oscuro. L’intelligenza ti fa capire situazioni per altri ambigue e ti fa udire parole bisbigliate all’orecchio di altri e taciute al pubblico perché troppo dolorose. Avrei preferito nascere STUPIDA.

Per me é troppo doloroso risponderle ma, fra un po' di tempo le dedicherò un post che, sicuramente non capirà...
cta

08/05/2007

entusiasmo=en-theos

Stanotte mi sono divertita veramente! ...
Non so! Ho quasi mezzo secolo sul groppone e mi entusiasmo come una ragazzina! E perché?
Perché sono andata su snap.com e sono riuscita a installare il preview (fortissimi!, che bravi!).
E poi su technorati a maneggiare un po' di codice.
E poi ho visitato un bel blog che mi sento di consigliare: isadee.splinder.com Tante idee, tante cose carine, ma soprattutto genio, creatività, intelligenza, sensibilità, che mi fanno amare l'umanità e sperare nel bene che essa si porta dentro.

cta

libri, libri, libri... e altro