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01/11/2008

Polvere di Stelle

Stamattina in Chiesa, tutti gli altari (quello Maggiore e quelli laterali) erano pieni di reliquiari. Ne ho contati circa una ventina, bellissimi.

Appena ho realizzato ciò sono stata investita da un grande senso di Festa. Festa in cui il Cristianesimo celebra i suoi Vip. Una sorta di Christian Pride.

Poi mi sono chiesta: perchè questo culto, antichissimo, della reliquia? perchè questa ostentazione di resti umani comunque segnati dalla terribile umiliazione della morte?
In fin dei conti: chi è il Santo? E cosa c'è da festeggiare?

Il Santo è semplicemente un uomo comune che ha fatto però un'esperienza straordinaria dell'Assoluto e, soprattutto!, è riuscito a trasmetterla ai suoi simili.
Se Dio è l' "Infinitamente Prossimo" e il "Totalmente Altro" al punto tale da sfuggirci da tutte le parti, il Santo è quell'uomo capace di imbrigliarLO per un attimo, dimostrarLO, renderLo più comprensibile e familiare, tradurLo in una Carne dentro a una Storia.

In quelle teche c'è materia che è stata in-formata, con-formata, tras-formata dallo Spirito. C'è materia che, in morte come in vita, suscita sentimenti di fiducia, speranza, accoglimento, non-giudizio, comprensione. C'è materia che, in morte come in vita, eroga potenza, forza, energia,guarigione, miracolo, mistero.

E se una Lady mostra i suoi gioielli, un Casato i suoi stemmi, un'Arma le sue medaglie, una Griffe i suoi testimonials, una squadra le sue star, la Comunità cristiana si gloria dei suoi Santi.

Dentro a una reliquia c'è POLVERE DI STELLE.

cta

02/09/2008

"Palatale e vestibolare... "

dentista, fobia, fiducia, professionalità
Sono i due nervi dell' ottavo superiore destro che il dentista mi ha devitalizzato oggi.

Ho terrore del dentista ma adoro il MIO dentista!

Ho sofferto fin dalla prima infanzia a causa dei denti e dei dentisti che ho incontrato sulla mia strada. Soltanto da qualche anno ho conosciuto un professionista veramente degno di tale nome: saldamente preparato sia sul piano tecnico che umano.

Pian piano, con Lui, oltre la cura, ho cominciato a lavorare sulla mia fobia, a contrastarla contrapponendole contenuti di estrema fiducia che quest'uomo è riuscito a guadagnarsi da me: alta capacità manuale, intuizioni anatomiche, conoscenza della resistenza al dolore, dosaggio delle forze psichiche in gioco, pazienza empatica, rispetto infinito per chi è in difficoltà...


La fobia è fobia! (altrimenti sarebbe un'altra cosa, no?)

In me ha questa caratteristica:
mi paralizza, assolutizza il momento del dolore come esistesse sempre e soltanto quello, mi impedisce di realizzare che "prima o poi passerà". Perciò mi ci vuole qualcosa che mi distragga: un pensiero, un'esperienza, un intento CHE SIA PIU' FORTE E SI IMPONGA ALLA MIA MENTE.
Infatti!.. Mentre una parte di me continuava a tremare sulla sedia odontoiatrica, un'altra parte era completamente assorta, quasi affascinata, intenta ad ascoltare il gergo tecnico di Lui e ad ammirarne l'abilità, quasi un'arte: "Ok, palatale fatto. Ora attacchiamo il vestibolare..."

Eddài, Stefano!, non ridere!
Qui l'indirizzo del Grande Uomo.
cta

libri, libri, libri... e altro