Visualizzazione post con etichetta perdono. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta perdono. Mostra tutti i post

05/10/2012

I Doni di P@nther

Per la prima volta Tita mi mette in contatto con P@nther. Lo sento fisicamente con un gran calore al braccio sinistro e all'orecchio sinistro...

"-Stai bene?
Sì.

-Mi vuoi bene?
Sì.

-Mi hai perdonato?
Sì.

-Ti reincarnerai?
No.

-Verrai a prendermi?
Sì.

-Sarai il primo ad arrivare?


-Mi aiuterai?
Sì"

05/10/2012
00:16

E io piango...
cta

23/12/2008

Le parole magiche

Nel lavoro, come nella vita privata, usa le Paroline Magiche! Sono proprio magiche:
  • Grazie.
  • Prego.
  • Per favore.
  • Volentieri.
  • Ti perdono.
  • Ti chiedo aiuto.
Prova!

breve manualino della motivazione
cta

05/11/2008

non arrabbiarti-perdona

5-IL MIRACOLO CHE PLACA TUTTE LE TEMPESTE DELL'ODIO:
Puoi distruggere qualsiasi male se lo perdoni.

non arrabbiarti-pentiti
non infuriarti-perdona

H. Hurnard, La Scuola del Sacro Prodigio, Gribaudi

cta

28/05/2008

Mi manchi!

solitudine, libertàSì. Vivere da soli, without you, forse è più facile, ma insieme a un altro è sicuramente più bello. Siamo fatti per stare insieme. E allora che si fa? Molliamo? Ci facciamo mollare? Rimaniamo?

Come sapere quando è il momento di lottare e quando è il momento di smettere?
C'è da discernere tra narcisismo e rigidità, dipendenza e alienazione!

Beh...
Quando il vivere col tuo Amore ti fa star male con Lui e/o con gli altri, è il momento di darsi da fare, combattere, evolvere, confrontarsi, crescere, perdonare ed essere perdonati, anche inveire e starnazzare, come sta facendo questo gabbiano. Nessuna meravigliosa avventura è esente da momenti difficili e le Cose Belle esigono un prezzo per essere conquistate!

Ma quando una relazione affettiva ti fa star male con te stesso, allora è il momento di lasciare. Non si tratta soltanto di difficoltà contingenti, bensì non c'è più alcuna Cosa Bella da condividere, non c'è futuro per il NOI poichè l'IO è sofferente..

L'Amore è per sua natura UNO e TRINO: dal mistero più profondo del Cristianesimo veniamo a sapere che Dio è Persona e Famiglia: l' IO, il TU e il NOI sono talmente intimi da essere UNO restando TRE.
Da ciò arriva la spinta conflittuale che anima TUTTA la vita: possedere veramente Me e donarmi veramente all'Altro. E la Pienezza sta nel risolvere questa dicotomia.

Sappiamo inoltre che esiste l'AMORE FONTALE, l'AMORE FILIALE e l'AMORE CORRISPOSTO.
Dei Tre, l'ultimo è il più raro da sperimentare in questa nostra dimensione. Forse una vita non basta
Fortunati e Illuminati coloro che Lo vivono!

cta

05/10/2007

settanta volte sette

Per rispondere al quesito di Pietro sul perdono, Yehosua usa l'espressione "settanta volte sette".
Al catechismo di Prima Comunione mi avevano spiegato che stava a significare un numero grande: devi perdonare chi ti ha offeso non 7 volte bensì 70 volte il 7, cioè sempre, all'infinito.
Ho compreso meglio la curiosa espressione di Gesù e la portata del suo insegnamento quando, molti anni dopo, mi é stata spiegata la graduale evoluzione della civiltà ebraica (e nostra) circa il concetto del perdono e della convivenza sociale.

Si parte con Caino che uccide Abele. [siamo 1 a 0].
Dio (in Genesi 4,15) dice: "Chi uccide Caino subirà vendetta 7 volte" [1 a 7].
Lamech (in Genesi 4,24) dice: "Se Caino sarà vendicato 7 volte, Lamech lo sarà 77" [1 a 77].
Mosè ( in Lev. 24,20) fa un salto qualitativo notevole: ferma l'escalation di Lamech e riporta la vendetta a una dimensione meno distruttiva: "Occhio per occhio, dente per dente" [come dire: basta il rapporto 1 a 1].

Già a questo punto si capisce che:
Caino non é IL PIU' CATTIVO;
Mosè é tuttaltro che BARBARO (come pensavo io a causa della crudezza della sua Legge del taglione); Lamech é una figura misteriosa, inquietante, luciferina...

Però il bello (e il massimo!) arriva con Yehosua:

"Maestro, quante volte devo perdonare il mio fratello? Fino a 7 volte?" (Mt 18,22)
"E' stato detto dagli antichi dente per dente MA IO VI DICO: ... (Mt 5,38)"

Non ti vendicherai in rapporto 1 a 77, nemmeno 1 a 7, neanche 1 a 1. Ma non basta: perdonerai! E non 1 volta, nemmeno 7, neanche 77, bensì settanta volte sette.

Dice bene Diego nel post precedente.
Se l' Uomo-Dio perdona 70x7 allora noi potremo SEMPRE recuperare la nostra integrità. Qualunque errore facciamo, anche il più grave, avremo sempre Futuro.
cta

03/10/2007

dolore e colpa

"Un grande dolore trattiene una grande colpa" (L. Hay)

Non é possibile schivare il dolore. Fin dai primi anni della nostra vita impariamo cose importanti grazie al dolore: non si mettono i ditini dentro ai buchi delle prese elettriche, non si toccano le pentole con l'acqua bollente, e così via.

La sofferenza però ha una connotazione in più rispetto al dolore: é anche emozione, é carica della nostra personale percezione del dolore.
E qui mi riferisco (come anche la Hay) soprattutto a quella particolare sofferenza che noi stessi ci infliggiamo quando siamo divorati dal senso di colpa; quando ci lasciamo imprigionare dalle esperienze del passato e permettiamo ad esse di torturarci ancora nel presente e, forse, per sempre; quando non riusciamo a perdonarci perché nessuna espiazione può restituirci la nostra integrità...

Perché crediamo di meritare di soffrire? Perché facciamo soffrire noi stessi? Perchè pensiamo di dover imparare attraverso la sofferenza?

La sofferenza é una grande (ed efficace) maestra delle lezioni che dobbiamo imparare in questa dimensione... ma non é l'unica: si può apprendere anche attraverso la Gioia.
E noi, in moltissimi casi, possiamo scegliere.

"Dio é FUTURO per tutti, settanta volte sette"(Diego, 29/08/07)
cta

libri, libri, libri... e altro