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04/11/2012

Il vicino di casa

Oggi ho riordinato il poggiolo. Il mio dirimpettaio, probabilmente facendosi coraggio, mi ha chiesto:
"Scusi la curiosità: non vedo più il suo gatto..."

Gli ho spiegato cosa è accaduto...

"Mi dispiace!
Devo dirle questo: io sapevo quando lei stava tornando a casa perchè vedevo il gatto muoversi come impazzito: entrava dalla porta finestra (cucina) e usciva dalla finestra (camera) con grandi corse e balzi. Sentiva che lei aveva imboccato la stradina e che sarebbe arrivata. Si fermava soltanto quando la vedeva al parcheggio sotto casa.
E altre cose, era buffo... più di una volta ho riso di gusto nell'osservarlo."

Che bello!
Quando scendevo dall'auto guardavo in alto  e vedevo P@nther sopra il mobiletto di plastica nell'angolo del poggiolo (la Sentinella!) che mi accoglieva: era l'apice della Festa.

Il mio vicino invece ne vedeva l'inizio, l'eccitazione, la preparazione all'incontro.
Come la Volpe ne Il Piccolo Principe, così il mio P@nther. Tale e quale.

Tutto il capitolo XXI, da pagina 91 a pagina 99, racconta in modo inaudito la mia avventura con P@nther:

"Sarebbe meglio che tu arrivassi sempre alla stessa ora, ad esempio alle quattro, così io dalle tre comincerò ad essere felice, e quando saranno quasi le quattro comincerò ad agitarmi e inquietarmi, e scoprirò così il prezzo della felicità..."

4.11.2012
cta

Il Piccolo Principe Il Piccolo Principe
Con le illustrazioni dell'autore
Antoine De Saint-Exupéry

Compralo su il Giardino dei Libri

20/06/2010

felicità... felicità

"La tua felicità sta nelle TUE mani come le tue scarpe ai tuoi piedi."
ilaron

Prova a camminare con le scarpe di un altro...
cta

21/02/2010

una madre, una figlia

Mamma, giovinezza, amore, vecchiaia"Figlia mia!
Ti voglio tanto bene. Più il tempo passa scopro in te tanto amore e infinite qualità.
Sono molto orgogliosa...

In questo giorno,
in cui tutta sola penso alla tua nascita, alle gioie che mi hai dato in questi anni, e alle amorevoli cure che ora mi dedichi, ti formulo gli auguri migliori di tanta serenità.

Sii felice, Tesoro, se puoi.
Con il cuore commosso ti bacio.
Tua mamma."

Anna, 11 settembre 2003
cta

09/10/2009

Le Prime Volte

Il Molino del Ponte, hotel, Montespertoli, Prima Volta
Vi ricordate
il primo giocattolo, il primo diario,
la prima bicicletta, il primo amico,
il primo esame, la prima salma,
il primo bacio, la prima sbronza,
il primo amore, il primo stipendio,
il primo concerto, il primo mutuo,
il primo figlio, il primo tradimento,
il primo lutto...

In una vita ci sono molte Prime Volte, e non si smette mai di viverne di nuove.
Oggi a me, alla mia veneranda età, è accaduta una inattesa, insperata, sconvolgente Prima Volta.

Ich liebe dich... seeeeeeeeeeeeeeeehr!
cta

11/03/2008

Lentamente muore...

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare
; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.

Pablo Neruda
cta

22/10/2007

un sogno nel cuore...

da un manifesto della Sagrada Familia, BarcelonaOgni uomo semplice porta in cuore un sogno,
con amore e umiltà potrà costruirlo.

Se con fede tu saprai vivere umilmente,
più felice tu sarai anche senza niente.


Se porrai ogni giorno, con il tuo sudore,
una pietra dopo l'altra, alto arriverai.

Nella vita semplice troverai la strada
che la calma donerà al tuo cuore puro.


E le gioie semplici sono le più belle, sono quelle che alla fine sono le più grandi.

Dai e dai, ogni giorno con il tuo sudore,
una pietra dopo l'altra alto arriverai.


Vivi puro e libero, non avere fretta,
con la fede e un grande amor, questo é ciò che conta!"


Musica di Donovan-Riz Ortolani; Testo di Benjamin; elaboraz. per coro a 4 voci di ilaron; solista: ilaron; Complesso Vocale Boanerges

Ascolta e canta con noi SAN DAMIANO, Ogni uomo semplice!

cta

16/10/2007

un altro Bach...

Richard Bach, libri, un Messia riluttante... mi riferisco a Richard, lo scrittore pilota autore del famosissimo "Il Gabbiano Jonathan Livingston".
Ne ho letto quasi tutti i libri ma il mio preferito in assoluto é "Illusioni".
Richard racconta la sua avventura con un misterioso Donald, pilota come lui. Costui fa levitare le chiavi inglesi, cammina sull'acqua e nuota nella terra; il suo Travel Air non consuma benzina e non ammazza i moscerini durante il volo...
Il sottotitolo del libro ne chiarisce meglio il tema: "Le avventure di un Messia riluttante".
E come ogni buon messia, Donald guarisce malati e muore in modo tragico.
Il bello é che anche Richard, dopo aver vissuto un po' con Donald e averne ascoltata la filosofia, diciamo così, riesce a compiere alcune di queste strane cose.
Ho incontrato questo libro molti anni fa e, ricordo, mi aveva fatto piangere perchè... perché... perché... non lo so ancora esattamente il perché. Donald assomigliava molto a Gesù ma, per certi versi, era più comprensibile, più vicino alla mia sensibilità, al mio mondo, al mio ventesimo secolo (allora!) e mi sembrava volesse dirmi (come Yehosua) che era veramente possibile vivere una vita felice, anche se con un alto prezzo da pagare. In verità era quello che volevo per me. In quel periodo cercavo spasmodicamente conferme per le scelte di vita che stavo per fare. Questo libro (Richard) me le ha fornite.

Negli anni a seguire anche i miei occhi hanno visto cose strane, che non sono spiegabili con le leggi "di questa parte di universo, del nostro sistema solare" come dice Battiato in un suo brano.
E oso dire che, pur con intensità modestissime, ho sperimentato alcuni fenomeni non-normali che Donald-Richard hanno enunciato.

Senza nulla togliere al Vero Uomo-Dio, credo che il messia, l'inviato, l'unto, il consacrato, siano dimensioni dell'uomo, di ogni uomo. Yehosua é venuto anche per ricordarci questo e darcene l'esempio.
cta

29/08/2007

La Compagnia dell'Agnello

Agnello, Sacrificio, Redenzione, MitezzaAMICI

Audace Guerriero avanzava sicuro

Piccola Lucciola rischiarava il sentiero

Dalle spalle di Profumato Falegname
Gufo Saggio scrutava il futuro
con occhi larghi perchè nera é la notte

Giullare Felice cantava quanto é vera la Morte
con Lei Cuore Matto giocava
a cucù

Fiorivendola Strana scherzava
con Pagliaccio Sorriso

Li precedeva il Candido Agnello
... Sgozzato.

ilaron, 20 febbraio 1985
cta

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