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05/04/2015

ORA!


L'eco torna da antiche valli,
la sua voce non porta più
ricordo di sommesse lacrime,
di esili in terre lontane.


Come l'onda che sulla sabbia
copre le orme  e poi passa e va,
così nel tempo si cancellano
le ore scure del lungo inverno.


Fra i sentieri dei boschi, il vento
con i rami  ricomporrà
nuove armonie che trasformano
i lamenti in canti di festa.

"Ora è tempo di Gioia,
non ve ne accorgete?
Ecco, faccio una Cosa Nuova:
nel deserto una strada aprirò."


Testo: Gen Verde
Foto: ilaron, Cristo Risorto, Sagrada Familia, Barcelona
5.4.2015 -  Domenica di Pasqua, Resurrezione del Signore
Isaia 43, 18-19
Questo post è dedicato ad Eugenia 56



06/11/2012

Antifona di P@nther

"Ogni cosa Egli ha ben fatto.
Fa udire i sordi e parlare i muti"

(Antifona dei Vespri della Domenica Ordinaria)

"Semplice e Lieve, Creatura Felice.
P@nther, un Segno dell'Amore Infinito."
(ilaron)

06/11/2012

cta

P@nther è uno Spirito Guida.
Il mio.

11/09/2011

L'ultimo regalo...

Mi hai scelto per dar sfogo alla tua disperazione.
Per l'onore e l'onere che mi hai concesso, ti dedico queste parole di un Amore Inaudito, affinchè tu creda nell'Amore che vivifica.
Era il mio compleanno. Che sia la tua nuova nascita.

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.


Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare. 

E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.


Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.


Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi. 


Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare. 

Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te. 

La Cura, Franco Battiato, L'Imboscata (1996)

cta

08/08/2010

I Magnifici - Francesca

Magnifico, Francesca, sorellaPrimo soprano del nostro coro nonchè caposezione, voce chiara potente e morbidissima. Solista. Amante delle lettere classiche, traduttrice. Poetessa, disegnatrice di curiosi pupazzetti, arguta, ironica, esteta. Di cultura vastissima ...

Clicca per sentirla cantare: Go Down, Moses! - negro spiritual
Complesso Vocale Boanerges

Da bambine avevamo ruoli ben definiti: io comandavo e lei eseguiva (se e quando voleva!...); spettava a me inventare mille avventurose avventure e spettava a lei seguirmi e proteggerci dalla mia stessa spericolatezza tracciando i confini del lecito, del possibile, del buon senso...
Come il Grillo Parlante di Pinocchio, lei è sempre stata la Coscienza critica di noi fratelli e dei nostri gruppi.
Da giovani abbiamo dato vita all'esperienza inaudita del Coro Boanerges: lei, ottimo "secondo" del Capo, il braccio destro, il Number One (direbbe il Capitano Jean-Luc Picard di Star Trek).

[Questa la devo proprio immortalare nella Rete: a 4 anni Francesca passava interi pomeriggi nel pollaio ad addomesticare la sua gallina preferita. Lei non dava comandi (come invece facevo io con i nostri cani); faceva lunghissimi discorsi e disponeva la gallina in mille posizioni. Questa, come capisse i ragionamenti di quel Grazioso Strano Inconsueto Bipede Senza Penne, obbediva quieta lasciandosi persino cavalcare. Come questo fosse possibile io ancora non lo so.]

Precoci capacità empatiche integrate da una possente razionalità sviluppata in seguito, hanno portato Francesca a diventare una dottoressa speciale.
Medico di base e specialista in Laboratorio, - con esperienze in PMP, Direzione Sanitaria, Territorio - ha idee estremamente chiare sul suo ruolo di Curante.
Recentemente è approdata alla conoscenza della Medicina alternativa e ciò sembra essere a coronamento del suo movente professionale principale: favorire la miglior qualità di vita possibile al paziente, anche se gravemente compromesso, anche se morente, anche se "già perduto".
Crede nel trattamento del dolore e nelle cure palliative quali elementi essenziali per la salvaguaria della dignità dei malati più indifesi : il dolore distorce l'io e aliena da se stessi.

Creatura straordinaria, mia sorella, donata a noi e a molti.

cta

04/07/2010

quindi... cantare la Vita?

cantere, vivere, lodare, celebrareDiversi anni fa ascoltai una canzone di un cantante italiano; una frase in particolare di quel testo mi colpì e mi segnò ma non capivo perchè mi toccava così tanto:
"Canto la vita, sabbia tra le mie dita;
fermarla non puoi"
Massimo Ranieri

E
Il Piccolo Placido
dice:
"Bisogna vivere il proprio canto

e cantare la propria vita"

Non solo i monaci come Giovanni Climaco ma ogni essere umano può cantare l'Assoluto.

cta

27/06/2010

ha un senso vivere?

amore, monachesimo, contemplazione, esperienza di Dio
"Il tuo Amore
ha ferito la mia anima
e il mio cuore non sopporta la tua fiamma:
vivo cantandoti..."

Giovanni Climaco
un monaco del VII secolo
cta

13/05/2009

09/03/2009

il fattore ics

il fattore x, il talento, il quid,L'anno scorso lo snobbavo, criticavo le mie nipoti che lo guardavano. Inoltre mi infastidiva "quello strambo col ciuffo" troppo eccessivo, vistoso, sbruffone, rasentante il coraggio e l'incoscienza, bah...

Quest'anno, per caso, o per mancanza di alternative, o forse semplicemente perchè un lunedì ho lasciato distrattamente la tv sul 2 mentre lavavo i piatti, mi sono bastati 3 minuti di esecuzione per strabuzzare gli occhi e le orecchie e dirmi: "Miseria ladra! Ma questi sono bravi davvero!"
Signori miei, ma sapete quanto è difficile cantare a quel modo? Sapete quante prove, quanta disciplina, quanto controllo, pensiero, determinazione ci vogliono per cantare così?
Tanto, troppo, per gente normale.
Infatti loro sono GIA' eccezionali, fanno quel che fanno perchè sono dotati, hanno l'ics factor, e ottengono, in tempi relativamente brevi, risultati che i comuni mortali raggiungono in una due tre vite.
Davvero ora è tremendo eliminarli.
Sono affascinata da Enrico per il calore della voce, Matteo per il timbro adamantino davvero unico, Daniele per la perfezione tecnica alla sua età!, i Bastard per la carica psichica, Noemi per la facilità interpretativa, e sono addirittura impressionata da Jury per la completezza e l'armonia tra tecnica e personalità.

Mara fa la sua parte, dalla sua ottica, giusto così, infatti ascolto volentieri i suoi giudizi.
La Simona nazionale non è primastella come nell'Isola ma rivela ancor più nettamente la sua grande carica umana e la capacità di cogliere l'X factor, non con un trattato di estetica a con i dischi di platino, bensì "con la pancia", come lei stessa ama dire.
Infine devo rivedere la mia opinione su Morgan. Ha una cultura strepitosa, sa di tutto, è un vero musicista, miseria! non sta mai fermo su quella sedia! e si stropiccia i capelli, ma ha una discriminazione del fatto sonoro non comune, ha conoscenze anche per quanto riguarda il marketing (e ciò non guasta, bisogna pur mangiare anche se fai arte), interviene con pertinenza sempre e mi interessa molto il suo parere; ha barato solo nel caso di Andrea/Giops che aveva proprio stonato: Morgan lo ha ammesso solo la puntata successiva. Soprattutto vedo in lui un formatore di artisti, uno capace di trasmettere ad altri le sue conoscenze poetiche (poetica= costruzione del Bello) affinchè poi gli altri possano esprimere se stessi nei loro propri modi. Non solo: permette anche a noi da casa di capire perchè il Bello è tale.

Ci vuole il "quid", direbbero i padri latini, nel nostro tempo si dice "X FACTOR".

cta

25/01/2009

La Chiarastella

Ai miei tempi e dalle mie parti, nelle sere del periodo natalizio, dal Natale all'Epifania appunto, vigeva una bella usanza: i cantori e le cantorine della parrocchia passavano di contrada in contrada per cantare la Buona Notizia e porgere gli auguri del Nuovo Anno.
Vestiti da pastori e pastorelle, con lunghi tabarri, cappelli di pelliccia, vestiti di lana pesante, ci spingevamo fino alle case più remote del paese. Alcune zone erano così buie che, per non inciampare o imbrattarci di fango e neve, erano necessarie le torce a vento. A un crocicchio ci fermavamo e cantavamo la Chiarastella. Qualche balcone si apriva, qualcuno usciva a sentirci, qualche altro ci invitava ad entrare in casa e ci offriva panbiscotto, formaggio, salame, vino...
Poi, riscaldati e rinvigoriti, proseguivamo il nostro cammino, anche fino a tarda ora.
E canta di qua, e bevi di là, alla fine più di un cantore era ciucco!
Che bello!

Io non ho mai visto un testo scritto della Chiarastella e men che mai uno spartito! E' giunta fino a noi grazie alla tradizione orale e canora, per passaggio diretto da cantore a cantore, da vecchio a giovane.
E proprio la trasmissione orale può spiegare il fatto che a pochi chilometri di distanza venissero cantate chiarastelle leggermente diverse nel testo e nella melodia. Infatti: ogni frazione del mio Comune aveva una propria Chiarastella.

Questa chiarastella (qui trovi il post con il testo e il file audio) è fatta da 8 strofe simili nella struttura (sicuramente le più antiche) e da 2 conclusive.
Ogni strofa è composta da tre versi novenari e da un quarto verso quinario (combinazione geniale secondo me!).
Alla metrica di tre versi contro uno, si oppone la rima baciata che invece abbina il 2° al 3° verso, e poi lega il 4° al 1° verso della strofa successiva.
E' veramente bella.

ALCUNE CONSIDERAZIONI

Quinta strofa: il 2° e 3° verso non sono rime baciate ma comunque assonanti.
Quinta strofa, 4° verso: forse le parole giuste sono "dall'Innocente" e non "tra gli innocenti". Farebbe ben rima con "oriente" e avrebbe più senso. Però così veniva cantata...

Sesta strofa: curiosissima. Il 3° e 4° verso andrebbero scritti così:
Questa qua è la Novel, l'an=
no del Signore
affinchè il 3° verso rispetti la rima con il 2°.

Ottava strofa: enigmatica. La suddivisione delle sillabe l'ho fatta io cercando una combinazione che avesse senso. Il 1° e 2° verso lo si cantava così:
E' novella e novellato,
E' novellare e novellare.
Ma era incomprensibile: cos'è "novellato"? E perchè ripetere "novellare"?
A tanti cantori anziani chiedevo: "ma che significa?" ma tutti mi hanno risposto: "boh, così si è sempre cantato"

La nona e decima strofa rompono la sequenza del 2-3 e 4-1 forse per concludere.

Decima strofa, 2° verso: dovrebbe essere "favor" per far rima con "Signor".

cta

27/11/2008

vogliamo cantare!

In "vecchiaia" stiamo scoprendo che ci piace ancora cantare! Non ne possiamo fare a meno, quasi come una droga...
Penso che in effetti ci sia un collegamento tra endorfine e Bellezza; non siamo certo noi a scoprire questa verità, noi però sicuramente l'abbiamo sperimentata.

Ecco un trucco:

"La fruizione emozionale ed estetica
di un evento musicale
- di ogni evento -
è direttamente proporzionale
alla tua preparazione tecnica
e all'impegno che hai profuso.
E' una Legge"
(ilaron)

il sito del coro!

cta

19/05/2008

il risentito

Se il nostro amato ci fa soffrire, cantiamogli questa canzone! E' di Gian Giacomo Gastoldi, vissuto tra il 1556 e il 1622.

IL RISENTITO - a 3 voci miste - Complesso Vocale Boanerges

"Che pensi tu di far fuggendomi, Mancatrice di fè?
Già più non t'amo, non curo, non prezzo, ma t'odio e disprezzo.
Fuggi pur ognor, non mi dai dolor, chè sciolto sono dai lacci d'amor.

Indarno incontra a me t'adopri tu, ch'io non ti stimo più.
Per te non tremo, non gelo, non ardo ad un tuo sol sguardo.
Fa' pur la crudel, dammi pur martel, d'amor non temo più face o quadrel."

E' in italiano antico ma si capisce quel che basta...
Ascolta IL RISENTITO! (e magari canta con noi!).

cta

30/03/2008

Botta e Risposta

Questo post è indirizzato a coloro che visitano i miei siti statici, ilaron e sentiero, non forniti di un servizio commenti e/ o richieste. Scelgo questa strada invece che installare una chat box poichè quelle che conosco non avvisano all'arrivo di un messaggio e mi obbligano quindi a visionare i siti per rispondere con sollecitudine alle eventuali richieste.
Qui, in questo spazio appositamente dedicato, se qualcuno scriverà verrò avvisata immediatamente da blogspot.
Penso ai visitatori interessati a MODULISTICA e TURNISTICA o anche TIPS, ma soprattutto a coloro che giungono a me tramite i motori di ricerca per SPARTITI, PAROLE, ACCORDI, MELODIE.
Ho molto materiale musicale ma mi ci vuole tempo per caricarlo sui siti. Mi è più semplice pubblicarlo su richiesta. Inoltre, essendo musicista, posso essere in grado di risolvere specifiche questioni.
ATTENZIONE: in alcun modo violerò i diritti d'autore e i copyright.
OK!

Clicca sul collegamento "Commenti" e scrivimi di cosa hai bisogno. Risponderò velocemente.
cta

21/03/2008

Volto di Dio

Sindone, dolore, Venerdì Santo, Rimaud, YehosuaVolto di Dio
ubriaco d'un Amore Folle,

maturo Volto
caduto dall'Albero di Vita.

Come un grappolo io ti raccolgo,
come un grappolo tra le mie mani.

Volto di Dio
bagnato dal pianto del riscatto,

tenero Volto
levigato dai colpi e dagli sputi.

Come un ciottolo io ti raccolgo,
come un ciottolo tra le mie mani.

Volto di Dio
straziato nell'Uomo dei Dolori,

un Volto d'oro
mascherato di amaro sudore.

Come un gioiello io ti raccolgo,
come un gioiello tra le mie mani.

Volto di Dio
fiorito dal sangue e dalle spine,

Volto ora morto,
appassito prima della sera.

Come una rosa io ti raccolgo,
come una rosa tra le mie mani.

testo: Didier Rimaud; traduzione: Eugenio Costa;
musica: ilaron, per coro a 4 voci.
Complesso Vocale Boanerges

Ascolta!(e canta con noi)

cta

29/10/2007

I Magnifici - Francesco

2_39_roccia_cescoProfumato Falegname e operaio di fonderia, cantore dalla voce cristallina, amante della montagna, appassionato di calcio e allenatore dei Pulcini.
Paracadutista Coraggioso e figlio desiderato, Papà "Cecio" e marito affettuoso, baby sitter di elezione.
Segnato dal dolore fin da piccolo, i piccoli e i deboli sono sempre stati i suoi prediletti.

Fratello mio, amatissimo.

Compagno di mille avventure!, seguace fedele del suo Imperatore. La pesca lungo il canale, il gioco del toast, i pugni sul naso (per sbaglio!...), i salti dal terrazzo, le prime furtive sigarette, le scritte sui muri, le pallonate ai geranei di mamma, le cadute dal motorino. Solo noi due possiamo capire questa lista di parole senza verbi: la nostra spensierata infanzia.
E poi la vita... quella dura degli adulti.
Francesco, dolce bambino.
Uomo Buono.

22/10/2007

un sogno nel cuore...

da un manifesto della Sagrada Familia, BarcelonaOgni uomo semplice porta in cuore un sogno,
con amore e umiltà potrà costruirlo.

Se con fede tu saprai vivere umilmente,
più felice tu sarai anche senza niente.


Se porrai ogni giorno, con il tuo sudore,
una pietra dopo l'altra, alto arriverai.

Nella vita semplice troverai la strada
che la calma donerà al tuo cuore puro.


E le gioie semplici sono le più belle, sono quelle che alla fine sono le più grandi.

Dai e dai, ogni giorno con il tuo sudore,
una pietra dopo l'altra alto arriverai.


Vivi puro e libero, non avere fretta,
con la fede e un grande amor, questo é ciò che conta!"


Musica di Donovan-Riz Ortolani; Testo di Benjamin; elaboraz. per coro a 4 voci di ilaron; solista: ilaron; Complesso Vocale Boanerges

Ascolta e canta con noi SAN DAMIANO, Ogni uomo semplice!

cta

06/09/2007

Homo Viator

Uomo, Dio, Bellezza, canto, entusiasmo, Vita, strada, sentiero, percorsoEravamo giovani entusiasti membri di un coro e consapevolmente cantavamo la Bellezza, convinti, come Dostoevskij, che "La Bellezza avrebbe salvato il mondo".
In quel periodo, tra le altre cose, mi sgorgò dal cuore
la poesia del post precedente con la quale intendevo celebrare l'Amicizia e Noi Amici.

Audace Guerriero ero io, la più intraprendente. Piccola Lucciola si chiamava veramente Chiara. Profumato Falegname era mio fratello che faceva proprio il falegname e odorava sempre di buon legno lavorato. Gufo Saggio era mia sorella, la coscienza critica dell' intero gruppo. In Giullare Felice ci identificavamo un po' tutti mentre Cuore Matto aveva veramente subito un intervento chirurgico al cuore. Fiorivendola Strana era la nostra concreta tesoriera e Pagliaccio Sorriso doveva il suo soprannome allo straripante costume (e annesso trucco) col quale si era presentato ad una festa di carnevale. E poi c'era Yehosua, il Candido Agnello, sempre in mezzo a noi.
Con sentiero e futuro e morte e notte.

Questo breve testo che consideravo il nostro poetico ritratto, nonostante una metrica sconnessa ed assonanze strane, riusciva a trasmettere movimento, immagini, colori, odori. Qualche tempo dopo mi resi conto che esso era pregno anche di contenuti simbolici che andai via via decifrando.

Homo animosus, Homo festivus, Homo faber, Homo sapiens, Homo cantor, Homo patiens, Homo oeconomicus, Homo ludens...
Sono archetipi, modelli, stati, tappe, dell' Homo Viator che, proteso verso la realizzazione di sé e la Pienezza, va incontro all' Homo Deus.

Che stranezza!: l'Agnello, pur essendo l'ultimo personaggio della filastrocca, é in testa a tutta la Compagnia.
Sgozzato.

cta

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