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10/11/2008

Hannah Hurnard

Hannah Hurnard, scrittrice cristiana, missionaria Hannah Hurnard (1905-1990), scrittrice missionaria inglese dotata di capacità narrativa non comune. Il suo libro maggiormente conosciuto è "Piedi di Cerva sulle Alte Vette" ma il suo capolavoro è forse "Prime Lezioni di Vita Alata".

I suoi lavori sono pubblicati in Italia per i tipi di Piero Gribaudi.

In "La Scuola del Sacro Prodigio-WAY OF HEALING" (il mio preferito), Hannah rivisita 9 miracoli di Yehosua e li spiega a suo modo, un modo molto originale ma di rara efficacia e forza.

I miracoli sono possibili e alla portata di tutti. Il guaio è che non ci crediamo più.
La Bibbia dice che "Molti miracoli e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli Apostoli (Atti 5,12)" ma chi, oggi, fa miracoli?
Il termine "miracolo" risulta forse ostico perchè ci rimanda a qualcosa di extra-umano, distante, impossibile; per contro il termine "prodigio" ci permette più facilmente di avvicinarci a dei fenomeni che comunque ci appartengono, e pertengono, se siamo cristiani.

Imparare il Sacro prodigio, imparare a fare miracoli: questo è l'invito che la Hurnard ci porge. D'altra parte il Maestro stesso aveva espressamente invitato i suoi a fare ciò non per magia ma attraverso una profonda trasformazione di sè.
Non manipolazioni illusioniste e illusorie, quindi, ma uso di leggi naturali che Gesù conosceva e padroneggiava.

Dov'è la fede che muove le montagne? Dov'è la fede che sorride alla morte così come sorride alla vita?

La fede è follia per la mente.
Perciò serve follia nei gesti per re-inventare la fraternità.
E serve follia nei pensieri per ri-creare la fede.

Il controllo del pensiero, l'uso dell'intenzione, l'esercizio della facoltà immaginativa, fanno della Hurnard una figura molto attuale, incredibilmente vicina agli esponenti del Positive Thinking e della New Age.

qui la biografia in inglese
qui gli enunciati dei Sacri Prodigi

cta

06/08/2007

fare miracoli?

"Certamente! - direbbe Yehosua - ma dipende dalla fede"
"Eh sì - dico io - se sto a quanto scrivono alcuni autori del nostro tempo"

Ci sono infatti dei signori che rischiano libri dai titoli estremamente audaci.
Mi sovvengono alla mente (ma non sono mica gli unici) :

Dyer - Come fare miracoli nella vita di ogni giorno, Tea
Hurnard - La scuola del sacro prodigio, Gribaudi
Wilde - Miracoli
Un corso in miracoli - della Foundation for inner peace

Certo la gente può scrivere ciò che vuole; sta a noi discernere tra la pula e il grano.
Esistono i ciarlatani ed esistono gli Illuminati.

Ma ha un senso oggi la parola "miracolo"?
Io stessa, dalla giovanile formazione razionalista, scientista, illuminista, ho dovuto fare a botte con me medesima per arrivare a far posto nel mio vocabolario alla parola "miracolo".
D' altra parte non posso negare una parte della mia esperienza soltanto perchè non ho trovato una disciplina scientifica di riferimento in grado di spiegare tutti i fenomeni che accadono nell'Universo e nella mia povera vita.
Se un fenomeno l'ho vissuto, come faccio a negarlo senza cadere nella disonestà intellettuale?
Se oggi nego ciò che mi é accaduto mi chiudo alla possibilità di capirlo un giorno.
C'é differenza tra MISTERO e ASSURDO.
Sto bene attenta a non fare confusione: tante cose misteriore si sono poi svelate lungo la mia vita, e ciò che é oscuro ora, in egual modo, domani potrebbe diventare luminosissimo ai miei occhi (e anche alla scienza).
L' esperienza é superiore alla teoria esattamente come la Vita é superiore alla mia limitata esperienza.

Oh! ... dipende anche dal personale significato che diamo alla parola miracolo..
In ortopedia amputano la gamba a due persone: uno maledice e l'altro benedice; uno dice: "ho perso una gamba"; l'altro dice "Grazie Madonna, me ne rimane ancora una!".
Sta di fatto (mio) che il m i r a c o l o é una Legge dell'Universo. Un giorno forse la scopriremo e la teorizzeremo scientificamente.

Nel frattempo, e in tutti i tempi, ci sono alcuni tra di noi che la sanno usare a beneficio proprio e altrui.

E... se... si potesse imparare?
cta

libri, libri, libri... e altro