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25/09/2011

Che classe fai?

A volte è una domanda che facciamo ai bambini degli altri per dialogar con loro.
E io, e tu, in che classe siamo?

"Il mondo è il tuo quaderno degli esercizi, le pagine sulle quali esegui le somme.
Non è realtà, sebbene tu possa esprimere la realtà qualora lo desideri.
Sei inoltre libero di scrivere assurdità, o menzogne, o di strappare le pagine."

Richard Bach, ILLUSIONI

Siamo quindi nella classe dove si impara la LIBERTA' e la RESPONSABILITA'.

25.9.2011
cta
 
Illusioni Illusioni
Le avventure di un messia riluttante
Richard Bach

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22/10/2009

Martha...

dolore, infanzia, solitudineSiamo cresciuti, siamo degli adulti che lavorano, amano, creano, credono, ridono, piangono...
Eppure dentro di noi continua a vivere un essere piccolo: è il nostro io bambino.
A volte i dolori più forti che ci disturbano e ci rendono infelici provengono proprio, quasi sempre, dal nostro Me Stesso piccolo, indifeso, maltrattato, insicuro, esposto, violato, spaventato, esasperato, vergognoso, disperato...
Per avere una vita veramente serena l'Io Grande deve avere il coraggio di scendere nelle profondità del proprio essere per incontrare l'Io Piccolo. Bisogna abbracciarlo, convincerlo che il peggio è passato, che ora non è più solo, che c'è chi si prende cura di Lui: il Se Stesso Adulto.
L'incontro, se avviene, può essere tremendo: il Piccolo non si fida per niente, anzi incolpa l'Io Grande come e anche più dei genitori e di tutti i grandi che l'hanno fatto soffrire. Ma se si riesce a rasserenare il Bambino Interiore, a recuperarlo, a riconoscerlo e amarlo veramente, allora la qualità della nostra vita può fare un cambiamento strepitoso e insperato, in termini di pace, equilibrio, senso e gioia.

Una cosa indispensabile per questo cambiamento profondo è: sradicare la menzogna che alberga dentro noi. Non importa che sia quella che ci hanno inculcato, o quella che abbiamo subìto, o quella che abbiamo creduto, o quella che abbiamo scelto quando, Piccoli, non avevamo scelta, non avevamo fede, non avevamo forza, non avevamo difese.

Ora, che siamo Grandi, dobbiamo chiamare le cose con il loro vero nome, dobbiamo dire la verità, dirla al Me Piccolo e al Me Adulto.

La Verità porta Luce, e la Luce porta capacità di scelta, la capacità di scelta porta forza, la forza porta all' autodeterminazione consapevole, la consapevolezza porta all'autorealizzazione responsabile... alla Libertà.

Dedicato a Martha e a tutti i Piccoli che soffrono.

cta

18/01/2009

Fanculo a chi?!

Nel giugno 2006 ho frequentato il CSPO di Firenze.

Nel bar annesso, mentre un giorno facevo colazione, ho visto questo poster attaccato alla parete e gli ho fatto una foto...
TroOoppo bello!

Non si può non ridere! A me è andata di traverso la brioche.

Poi però mi sono sopravvenute alla mente diverse considerazioni:
  • la responsabilità delle proprie opinioni
  • il valore di sè
  • il coraggio di fronte al più forte
  • la prudenza davanti al rischio certo
Quand'ero giovane ero proprio come il cagnolino. Non dicevo fanculo però esprimevo il mio disaccordo senza alcun problema, a casa, a scuola, per strada, con gli amici, con le autorità di vario genere.
E, vi assicuro, ne ho prese quante ne ho volute (alcune giustamente, altre no).
Poi pian piano, vivendo, sopravvivendo, ho imparato a rispondere 1 e pensare 100.

Occorre aver equilibrio, discernimento, saggezza. A quel cagnolino (me) ora direi: fa' attenzione, il gioco deve valer la candela altrimenti è meglio lasciar perdere (dattela a gambe, sei il suo boccone).

Ho anche pensato che sicuramente anch'io sarò stato il cagnone nei confronti di altri, (magari senza volerlo, senza saperlo, senza rendermene conto) e avrò procurato paura o danno. Di questo chiedo scusa.

Comunque, in fine, mi sta ri-prendendo il boresso (la ridarella); è più forte di tutte le mie elucubrazioni!

Dedico questo post ai miei colleghi. Wow!

cta
P.S.- ci sono diversi domini per "cartoline parlanti" e non so quale di essi sia proprietario di questo poster

25/08/2008

responsabilità motivante

Ricerca e sviluppa l'autonomia:

  • L'autonomia è proporzionalmente legata alla RESPONSABILITA':
  • più alta è la tua autonomia, maggiore sarà la responsabilità delle tue azioni.

Maggior responsabilità produce più forza e motivazione e soddisfazione e realizzazione.

breve manualino della motivazione
cta

16/03/2008

lavarsene

Barcelona, Sagrada Familia, Pilato, irresponsabilità
"Non sono responsabile

di
questo sangue.

Pensateci voi."
Mt. 27, 24


Troppo comodo.

Non solo per Pilato.
Per tutti.

cta





20/12/2007

Il Piccolo Principe

libri, vita, essenzaLe Petit Prince
Considerato un classico mondiale della letteratura per bambini, personalmente penso sia un libro indispensabile per gli adulti perchè "tutti i grandi sono stati bambini (ma pochi di essi se ne ricordano)"
L'autore è Antoine de Saint-Exupéry, un eroe dell'aviazione francese che scomparve in una missione di guerra. Sparì letteralmente: non si trovarono mai i suoi resti, si dissolse come un vero personaggio delle favole, come il suo amato Piccolo Principe.

Conosco questo capolavoro da almeno 25 anni, l'ho letto parecchie volte e, in tempi diversi , mi sono identificata in tutti i suoi personaggi e nelle storielle raccontate: l'elefante dentro il boa, la pulitura dei vulcani, il Piccolo Principe, l'Aviatore, la rosa, i baobab, il re, l'ubriacone, il lampionaio, l'uomo d'affari, la volpe...
Sono piccole parabole sull'ottusità, il possesso, l'incapacità a vedere oltre, la vergogna, lo stupore, l'entusiasmo, l'affetto, la responsabilità, la pazienza, il rito, l'appartenenza, la fedeltà, l'unicità dell'essere, la morte. Il tutto incorniciato dal grande sentimento dell'amicizia fedele.

Qualche sera fa l'ho riletto tutto d'un fiato e mi sono commossa.
Alcune frasi estrapolate dal contesto possono dire poco; per me sono delle "ancore" capaci di rievocare tutto il denso contenuto del libro:

"io cerco di descriverlo per non dimenticarlo. E' triste dimenticare un amico"
"il paese delle lacrime è così misterioso..."
"Ma sì, ti voglio bene, e tu non l'hai mai saputo per colpa mia"
"Per favore... addomesticami"
"io sono responsabile della mia rosa"
"sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico"
"Anch'io oggi ritorno a casa... è molto lontano... non posso portare appresso il mio corpo: è troppo pesante. Sembrerò morto ma non sarà vero."
"Non si vede bene che col cuore: l'essenziale è invisibile agli occhi"
cta

30/11/2007

la Passione

Benigni, Amore, Passione, Dio"Nell'Amore si soccombe."
"Gli ignavi sono coloro che non hanno scelto. "Dobbiamo scegliere, appartenere, prenderci delle responsabilità."
"Il mondo non lo abbiamo in eredità dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli."
"Bisogna attraversare il male."
"Dio dà agli uomini ciò che gli uomini hanno scelto."
"Amor ch'a nullo amato amar perdona: è una Legge."
"Quando si legge il Vangelo si va in manicomio."
"Non esiste amore sprecato."
"Non cercare un senso: il senso sei tu!"

Ieri sera ho sentito Benigni su Rai 1. Ne sono rimasta letteralmente stregata.
Quell'uomo possiede dei talenti straordinari, non sono certo io a scoprirlo: parlare per 2 ore, controllare l'emotività, controllare il respiro, mantenersi lucido, affrontare il pubblico da solo senza una Spalla, recitare a memoria, immedesimarsi...
Ma m'impressiona di più la sua capacità di comunicazione, la sua vitalità, il suo credo e il coraggio a mostrare le sue emozioni profonde. Geniale, artista, umile, colto, studioso...

La politica, la satira, le parolacce, i soldi... ok: questo è per far ridere o sor-ridere.

Ma il parlare così direttamente dell'Amore, di Dio, di Nostro Signore, della Madonna, dell'Eros, del Vangelo, della Gioia, della Gratitudine, della Pietà per gli altri, di S. Agostino e S. Tommaso... mi prende l'anima, mi sono sentita connessa con lui e con l'Universo intero. Teologo, spirituale, mistico, Appassionato della Vita...

Grazie, Roberto.
cta

foto: tuttobenigni.it

17/11/2007

il dolore

Qualche giorno dopo (vedi post precedente) trovai un'altra frase illuminante, capitale!, che mi è rimasta scolpita nella mente in caratteri cubitali (da allora, era l'anno 1988, a tutt'oggi).

Ho capito che Dio per salvarmi dal pericolo imminente può anche by-passare le leggi della fisica e della psicologia, ma, appena sono al sicuro, mi chiede di riflettere su quanto mi è accaduto e perché. Mi chiede di imparare la lezione, di ri-prendermi la responsabilità di me stessa, di ritornare al Gioco della Vita con il mio libero arbitrio e le Cause Seconde alle quali ha consegnato "questa parte di Universo" (Battiato - lo cito di nuovo perché mi piace troppo).

Il dolore accolto con fede, redime moltitudini; vissuto consapevolmente porta conoscenza comprensione e compassione per sè e gli altri. C'è però anche un dolore "cattivo", quello che ci schiaccia e ci porta alla disperazione. Ci sono malattie che ci colpiscono proprio nella capacità di autocontrollo e di attribuzione di significati esponendoci così al dolore più crudo: l'alienazione di sè. Questo dolore va contenuto, trattato con tutti i mezzi a nostra disposizione, siano essi farmacologici, psicoterapeutici, spirituali.

Capii al volo: non ero responsabile del male che mi era stato fatto e del dolore conseguente, ma sarei diventata responsabile della mia pazzia se non correvo ai ripari cercando in fretta un aiuto medico.

La frase:
Il dolore distorce l'io.
cta

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