Come Lui tra le mie braccia,
PADRE,
così io tra le Tue.
E Lui con me.
con tutto l'amore
Dolore e gioia, Cuore e dolcezza, libertà e gratitudine, essere e Dio, Amore e Spirito, legge e morte, Yehosua e passione, disperazione e tenerezza, solitudine e bellezza: la Vita.
Visualizzazione post con etichetta Padre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Padre. Mostra tutti i post
13/09/2012
11/09/2011
Preghiera
"Padre mio,che mi hai generato prima dell'aurora,
mi colloco alla tua Presenza."
La Vita del Piccolo San Placido
"Ex utero matutini, velut rorem, genui te."
Ps 109
cta
14/08/2011
Che scorbutico!
Embèh... Yehosua sembra proprio un maleducato, almeno
così come lo racconta il Vangelo di oggi (Matteo 15,21-28)
Una donna cananea lo invoca e Lui non le rivolge neppure una parola.
I discepoli stessi, non certo per amore bensì per togliersi una seccatura, Lo implorano di esaudirla.
E poi, quando dice: "Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini", Yehosua sembra addirittura razzista (chi erano i Cananei per gli Israeliti?) e, di fatto dà del "cane" alla donna.
La Cananea però non si arrende: accetta di essere considerata" un animale", come tale riconosce di avere un "padrone", ma insiste con la geniale trovata delle briciole.
A questo punto Yehosua si arrende alla grande fede della donna e dice: "Ti sia fatto come desideri"
Perchè Gesù si comporta così? Voleva essere pedagogico? Verso i pagani o verso i suoi discepoli?
A me piace pensarla in altro modo...
Yehosua non sapeva tutto, non conosceva tutto. La sua coscienza e consapevolezza si sono evolute e completate nel tempo, in questa Dimensione.
A quel punto del suo percorso sapeva di "esser stato inviato alle pecore perdute della casa di Israele" e quindi giustamente "non era bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini".
Ma lo Spirito, l'altro grande Inafferrabile e Ineffabile Artefice della Vita e della Storia, Lo ha portato a una comprensione più profonda di sè e del piano salvifico del Padre, usando come strumento una umile insignificante disprezzata creatura (per giunta donna!) pagana.
La donna a un certo punto chiama Gesù "Figlio di Davide" e di fatto Lo riconosce come il Messia atteso da Israele.
Ma c'è di più.
La cosa inaudita sta nel fatto che la donna chieda un miracolo anche per chi non è israelita e che essa CREDA CHE CIO' SIA POSSIBILE!
Gesù ha riconosciuto la vera fede che viene dallo Spirito e nel contempo ha capito di essere il Salvatore di tutti gli uomini, senza distinzioni di razza, religione, tempo, spazio.
Quindi?
La coscienza di Yehosua (Dio) si approfonda.
La figlia della Cananea guarisce.
E noi siamo come Lei. E come Lui.
Mistero e Miracolo per i Puri di Cuore.
cta
Una donna cananea lo invoca e Lui non le rivolge neppure una parola.
I discepoli stessi, non certo per amore bensì per togliersi una seccatura, Lo implorano di esaudirla.
E poi, quando dice: "Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini", Yehosua sembra addirittura razzista (chi erano i Cananei per gli Israeliti?) e, di fatto dà del "cane" alla donna.
La Cananea però non si arrende: accetta di essere considerata" un animale", come tale riconosce di avere un "padrone", ma insiste con la geniale trovata delle briciole.
A questo punto Yehosua si arrende alla grande fede della donna e dice: "Ti sia fatto come desideri"
Perchè Gesù si comporta così? Voleva essere pedagogico? Verso i pagani o verso i suoi discepoli?
A me piace pensarla in altro modo...
Yehosua non sapeva tutto, non conosceva tutto. La sua coscienza e consapevolezza si sono evolute e completate nel tempo, in questa Dimensione.
A quel punto del suo percorso sapeva di "esser stato inviato alle pecore perdute della casa di Israele" e quindi giustamente "non era bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini".
Ma lo Spirito, l'altro grande Inafferrabile e Ineffabile Artefice della Vita e della Storia, Lo ha portato a una comprensione più profonda di sè e del piano salvifico del Padre, usando come strumento una umile insignificante disprezzata creatura (per giunta donna!) pagana.
La donna a un certo punto chiama Gesù "Figlio di Davide" e di fatto Lo riconosce come il Messia atteso da Israele.
Ma c'è di più.
La cosa inaudita sta nel fatto che la donna chieda un miracolo anche per chi non è israelita e che essa CREDA CHE CIO' SIA POSSIBILE!
Gesù ha riconosciuto la vera fede che viene dallo Spirito e nel contempo ha capito di essere il Salvatore di tutti gli uomini, senza distinzioni di razza, religione, tempo, spazio.
Quindi?
La coscienza di Yehosua (Dio) si approfonda.
La figlia della Cananea guarisce.
E noi siamo come Lei. E come Lui.
Mistero e Miracolo per i Puri di Cuore.
cta
01/08/2010
Altre Sentinelle
Il nostro sguardo cerca un Volto nella notte: in cuore a Dio s'innalza più puro il desiderio.
E mentre, lieve, l'ombra cede al chiaror nascente, fiorisce la speranza del Giorno che non muore.
Presto l'aurora in cielo ci inonderà di luce; la Tua misericordia, o Padre, ci dia Vita.
E questo nuovo giorno, che l'alba per noi schiude, dilati in tutto il mondo il regno del tuo Figlio.
A Te, o Padre Santo, all'Unico tuo Verbo, all'Infinito Amore, sia lode in ogni tempo.
Amen.
Testo e musica: Trappiste di Vitorchiano; arrangiamento per coro a 3 voci: ilaron;
Complesso Vocale Boanerges
Ascolta PRIMA CHE SORGA L'ALBA (e canta con noi).
cta
01/04/2009
sopravvivere a un figlio...
In una triste sera di dicembreGianni era mio fratello.
ti ho perduto bimbo mio adorato.
nel ricordo della mia memoria
il tuo sguardo triste mi ha colpito
"O Mamma, mia Mamma"
- forse chiamavi (di già) -.
"Figlio - il cuore mio gridava -
Mamma ti è sempre vicina".
Io ti stringevo al petto,
ti riscaldavo, amore...
Ma tutto quello fu invano
perchè morivi già.
Quelle tue scarpette un po' bucate
dopo tanto tempo tengo ancora.
O Gianni, mio Gianni.
Quanto dolore in questo cuor.
Gianni, o mia creatura,
pensa un poco ala tua Mamma
che tanto ti è vicina
in questa notte oscura.
Prega il buon Dioche mi aiuti a raggiungerti un dì.
cta
29/03/2009
Elena
Dopo pochissimi giorni vissuti tra noi, se ne è volata via.
Questo qui a lato è un fiorellino talmente piccolo che per fotografarlo ho dovuto mettermi in ginocchio a terra... destinato quindi a non essere visto, bensì calpestato dai frequentatori del prato o mangiato da qualche insetto. Eppure è perfetto, tutto, unico, irripetibile!
Così mi inginocchio davanti a Te, Piccola Elena, e ti chiedo di proteggere da lassù le tue sorelline e i tuoi giovani genitori. Ora sei diventata un Fratello Maggiore per tutti noi che ancora viviamo in questa dimensione.
Dio dà. Dio toglie.
"Perchè Dio si comporta così con noi?"
"Lo capiremo andando avanti, continuando a camminare arriveremo a capire"
cta
27/04/2008
I Piccoli
di
ilaron
Nessun commento:
etichette
Bibbia,
certezze,
conoscenza,
consapevolezza,
contemplazione,
cta,
Dio,
foto,
Gioia,
innocenza,
intelligenza,
intuizione,
Mistero,
Padre,
predilezione,
purezza,
semplicità,
Vita,
Yehoshua
07/02/2008
30/01/2008
cta, il significato
com muito amor
с много влюбленностью
con mucho amor
με πολλή αγάπη
mit vieler Liebe
avec beaucoup d'amour
met veel liefde
E' la più bella "tag" della mia vicenda umana: con tanto amore. Beh... un giorno ho visto un TIR con un cta enorme stampato lungo le fiancate e mi sono emozionata!! Poi ho letto le lettere più piccole: Coibentazioni Termo Acustiche... !
cta
03/12/2007
è nato!
Eccolo a meno di tre ore di vita.
Complimenti a Stefano e un grande abbraccio a Nicoletta: grazie per CIO' che avete fatto.
Stra-felici i nonni, gli zii, i cugini, gli amici, ... e la Ghira!
A Te, Leonardo, dedico questa Ninna Nanna.
foto fatta da: papà (ops!)... babbo Stefano
cta
21/11/2007
I Magnifici - Piero
Uomo con bassa scolarità, semplice ma tutt'altro che stupido. Dotato di volontà tenace e memoria mirandoliana, gli ho visto fare cose molto difficili con il ferro, il legno, il vetro, la betonata, la pietra..
Mi ha sempre incuriosito la "venerazione" con cui tratta e custodisce i suoi arnesi e attrezzi di lavoro, quasi sia loro grato per il lavoro compiuto.
Forte, possente, sembra un armadio a 3 ante; noi bambini ci siamo sempre sentiti al sicuro e io pensavo, e lo penso ancora, che con un uomo così saremmo sopravvissuti anche a un disastro nucleare.
Conosce i segreti dell'orto, della salumeria e della vinificazione.
!
Mangiatore insaziabile ma dal gusto sopraffino. Il pollo ai ferri fatto da lui é una cosa eccezionale. Insostituibile aiuto-cuoco di mia madre per la preparazione di alcuni mitici piatti: il risotto di fegatini, il baccalà alla vicentina, il coniglio alla cacciatora, le frittelle, le sarde in saor.
!!!
I preti gli piacciono poco ma ha una religione tutta sua: sono sacri l'atto del mangiare e il mangiare insieme a tavola; sacro è l'ospite che entra in casa; sacra è la sua famiglia verso la quale ha un estremo senso del possesso; sacro è il funerale quale ultimo saluto a chi gli è caro ma anche a chi non conosce.
Dalla forza morale non comune, io figlia, non l'ho MAI visto vacillare se non in occasione della malattia del suo adorato Francesco.
La vecchiaia lo disturba parecchio ma non lo intimidisce: vuole vivere fino a 150 anni e anche di più... se è possibile.
Mio padre mi ha insegnato ad amare QUESTA dimensione terrena, a sapermela cavare in ogni momento e con i mezzi che ho a disposizione, a inventare soluzioni, a trasformare le cose intorno a me, a comprendere per intuito prima con le mani e con gli occhi e poi con i libri e il goniometro, a non arrendermi mai, a essere prudente, a evitare il falso, a onorare la parola data, a soccorrere chi è in difficoltà, a rispettare la Vita.
Ok, papà! Grazie.
cta
di
ilaron
2 commenti:
etichette
cibo,
cta,
difficoltà,
falsità,
famiglia,
intuizione,
Magnifici,
memoria,
onestà,
ospitalità,
Padre,
prudenza,
religione,
semplicità,
sicurezza,
soluzione,
trasformare,
uomo,
Vita,
volontà
10/10/2007
Ultimo "A Dio"
"Là nel paese dove te ne vai nessuno ha un cuore di pietra,
l'acqua che ti ha salvato ti porta verso il Padre.
Là nel giardino dove te ne vai i corpi non sono polvere
la linfa dello Spirito ti porta verso il Padre.
Là nella casa dove te ne vai la notte si cambia in Luce
il sangue della Croce ti porta verso il Padre.
Noi ti diciamo "a Dio", al Dio che tanto ti amò, al nostro Dio."
testo: D. Rimaud - traduz.: Costa; musica: G. A. Vanzin, per coro a 4 voci miste;
ASCOLTA E CANTA CON NOI.
Coro Boanerges
Ciao,Paola. A presto!
cta
Iscriviti a:
Post (Atom)