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03/03/2011

un gatto dormiglione...

Assomiglia alla sua padrona.
Anzi no, alla sua sguattera.

Quando ho finito di lavorare e lui ha finito di assistermi moralmente nella fatica, allora ci concediamo il giusto riposo: lui sulla sua sedia preferita (quella sotto la scrivania del pc...) e io sul divano a guardare la tv...

Veramente non sempre è così:
nonostante ci sia la regola che il mezzo divano destro è mio mentre il mezzo divano sinistro è suo, se mi attardo a lavare i piatti sono spacciata.
O mi siedo sulla sedia (quanto è scomoda una sedia alla fine di una giornata, mannaggia!) o mi faccio coraggio e lo sposto (ma mi fa tenerezza...).
Ma la vera questione è:
chi gli ha insegnato a distendersi tutto lungo esattamente al centro?

cta

17/01/2010

La Pienezza

Dio, Pienezza, Gratitudine, Contemplazione, esperienza,"Ho visto la Luce.
Ho sentito il Fuoco.
Eppure sono convinto che c'è di più, molto di più.

Ho necessità di dire cosa vivo dentro ma non so spiegare nemmeno a me stesso il grande Mistero che mi abita, ci abita tutti.

Il nostro cielo non è certo sgombro di nuvole eppure la Gratitudine è più forte.

"Chi se lo immaginava di vivere così..."

Non pensavo che la vita potesse essere così meravigliosa, sorprendevole (...neologismo appena inventato), così ricca e profonda, creativa e intelligente.
Certo, se credo che la VITA è DIO, quanto sto dicendo può sembrare scontato...
Ma per me non lo è.
Lo sto scoprendo di giorno in giorno, in questi anni della maturità e dell'equilibrio così tanto agognati.
Non riesco ad esternare il sentimento forte che provo: complesso, ricco, vivace, molteplice, nuovo e antico..
Ma sopra tutto e tutti emerge chiaramente una parola coagulante e coesiva di tutto il mio vivere: GRATITUDINE.
Chiedo, ancora chiedo, sempre di più: voglio assaporare, sondare, possedere questo Mistero che mi possiede, questo Sguardo che mi osserva, ricambiare questo Amore con eguale intensità, con eguale onore.
Fontale e Corrisposto, Genitor e Genitus mi stanno finalmente svelando il Terzo.

Mi sembra di sentirTi e di vederTi: sei Pura Contentezza, l'Ebbrezza fatta persona.
Non è possibile narrarTi: al Tuo contatto la mente si spegne.
Non resta che viverTi.

E tu, Piccolo Amore, Medicina e Nutrimento, mano del Vasaio, ago del Tessitore... chi sei?
Ciliegina su di me."
ros
31 luglio 2004 

cta

12/11/2008

Le ali della libertà

libertà, prigione, dignitàRi-visto ieri sera alla tv. Bella lezione di tenacia, progettualità, forza in sè, lucidità, capacità di resistere alle tremende provocazioni del sopruso, capacità di tessere relazioni e produrre sentimenti anche nelle situazioni più degradate e degradanti, superiorità rispetto a coloro che infliggono il male, pazienza, calma, l'amore per la vita... Questo lavoro riesce a trasmettermi soprattutto il senso di integrità suprema, propria degli Spiriti Liberi. Non solo: anche la continua protezione e guida da parte della Vita Universale. Dice Red di Andy: "Sembrava che avesse una corazza invisibile che lo proteggeva dal mondo esterno"
"La speranza è una cosa buona e le cose buone non muoiono mai"
(Andy Dufresne-Tim Robbins)
"O fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire; io ho scelto di vivere"
(Red-Morgan Freeman)

da "Le ali della libertà"

cta

02/05/2008

ho vissuto...

Da qualche giorno questo blog ha compiuto il suo primo compleanno.
Iniziato per scherzo, per scommessa con me stessa, ora mi ritrovo con: circa 2000 visitatori da 40 nazionalità, fino a 9 lettori di feed, 4 di authority in technorati, 3 il Page Rank, circa 500 tag per 123 post, 22 lettori in mybloglog, alcuni consensi veramente molto lusinghieri, e diversi Amici internauti (vera novità per me!).
Come non essere grata a:
Isadee, Alberto, Carlos, Edoardo, Davide, Cohoba, Undercoverman, Philippe, 1pensiero, Robert, Cigolo, Sbondo, Ivano, Enza (di cui non ho recapito) ...

Ho scritto di me, della mia famiglia, di spiritualità, di filosofia, di film, di emozioni, di sentimenti, di difficoltà, di musica, di auto-aiuto, di libri, di blogging, di esperienze passate ed esperienze recenti, dell'Amore, della Bellezza, del Cuore, dello Spirito, ... di Dio.

Sì, "Confesso che ho vissuto"
(prendo a prestito queste parole dal grande Pablo Neruda)


Ma... ne ho ancora tante da scrivere, se ci sarà Strada e Vita da percorrere, sempre Con Tanto Amore.
GRAZIE.
cta

11/03/2008

Lentamente muore...

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare
; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.

Pablo Neruda
cta

20/12/2007

Il Piccolo Principe

libri, vita, essenzaLe Petit Prince
Considerato un classico mondiale della letteratura per bambini, personalmente penso sia un libro indispensabile per gli adulti perchè "tutti i grandi sono stati bambini (ma pochi di essi se ne ricordano)"
L'autore è Antoine de Saint-Exupéry, un eroe dell'aviazione francese che scomparve in una missione di guerra. Sparì letteralmente: non si trovarono mai i suoi resti, si dissolse come un vero personaggio delle favole, come il suo amato Piccolo Principe.

Conosco questo capolavoro da almeno 25 anni, l'ho letto parecchie volte e, in tempi diversi , mi sono identificata in tutti i suoi personaggi e nelle storielle raccontate: l'elefante dentro il boa, la pulitura dei vulcani, il Piccolo Principe, l'Aviatore, la rosa, i baobab, il re, l'ubriacone, il lampionaio, l'uomo d'affari, la volpe...
Sono piccole parabole sull'ottusità, il possesso, l'incapacità a vedere oltre, la vergogna, lo stupore, l'entusiasmo, l'affetto, la responsabilità, la pazienza, il rito, l'appartenenza, la fedeltà, l'unicità dell'essere, la morte. Il tutto incorniciato dal grande sentimento dell'amicizia fedele.

Qualche sera fa l'ho riletto tutto d'un fiato e mi sono commossa.
Alcune frasi estrapolate dal contesto possono dire poco; per me sono delle "ancore" capaci di rievocare tutto il denso contenuto del libro:

"io cerco di descriverlo per non dimenticarlo. E' triste dimenticare un amico"
"il paese delle lacrime è così misterioso..."
"Ma sì, ti voglio bene, e tu non l'hai mai saputo per colpa mia"
"Per favore... addomesticami"
"io sono responsabile della mia rosa"
"sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico"
"Anch'io oggi ritorno a casa... è molto lontano... non posso portare appresso il mio corpo: è troppo pesante. Sembrerò morto ma non sarà vero."
"Non si vede bene che col cuore: l'essenziale è invisibile agli occhi"
cta

libri, libri, libri... e altro