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22/11/2013

I due Fratellini

 Oggi racconterò una bellissima e commovente storia!

Circa 5 giorni fa sono entrata in una libreria con l'intenzione di comprare ovviamente dei libri. Non so come e perchè mi sono trovata a pensare a un Pendolino...
Sì, in qualche libro di Reiki devo aver letto qualcosa al riguardo del pendolo ma non mi era interessato.

"Capo - dico al negoziante - mi fa vedere qualche pendolino, per gentilezza?"
Il negoziante me ne porta parecchi...
Subito, ma proprio subito, sono attratta da un pendolino di quarzo ialino, conico e tutto liscio. Per differenza noto anche un pendolino piramidale, sfaccettato,  un po' più grande, egualmente di cristallo di rocca.
"Posso provare un po?" - chiedo al negoziante.
"Certo!"

Prendo in mano il "mio" pendolino e comincio a parlargli: Dunque, fammi un bel giro destrorso.
Il pendolino si muove leggermente sussultando nel suo asse verticale (tutto tranne che rotatorio): sembra balbettare.
Sono interdetta: Urca, qualcosa non va...
Niente affatto! Dopo pochi secondi il pendolino comincia a roteare vistosamente.
"Bravo!"
Desidero provare anche lo Sfaccettato. E succede la stessa cosa!
"Urca - dico al signor Brando - funzionano entrambi! Adesso non so quale prendere.
"Perchè non lo chiede a Loro?" - è la risposta sconcertante di Brando.
OK.
Prendo in mano il Liscio, lo istruisco fissando la rotazione destrorsa come SI', e quella sinistrorsa come NO. Poi lo interrogo: "Vuoi venire con me?"
Risponde con un indubbio SI'.
Prendo in mano lo Sfaccettato, lo istruisco e lo interrogo in egual modo: "Vuoi venire con me?"
"SI'" - risponde sicuro Lui.

"Hei Ragazzi! Non posso prendervi entrambi, quindi decidetevi. Adesso ripeto la domanda"
Il Liscio risponde SI. Lo Sfaccettato stenta, balbetta, poi risponde NO.
E fin qui ho raccontato una storia fuori logica ma abbastanza comprensibile se fosse una fiaba.
Molto seria invece è stata la nettissima percezione della comunicazione dello Sfaccettato: mentre rispondeva NO, io ho inteso chiaramente: "Non prendere me, porta con te il mio fratellino"

Ho fatto così, secondo la volontà dello Sfaccettato.
Il Liscio quella sera è venuto a casa con me e gli ho messo il bel nome di PANT (che fantasia! - direte voi).

Ma non ero quieta: la generosità di quel Pendolino mi risuonava dentro e mi commuoveva profondamente; dovevo fare qualcosa...


Oggi sono tornata al negozio.
"Capo! Vorrei un altro pendolino"
E il signor Brando mi ha portato tutti i pendolini appesi a una struttura portante.
Vedo subito lo Sfaccettato! Però, penso, potrebbe non essere Lui, forse il "mio" Sfaccettato è stato venduto...

Non mi resta che chiederlo a Lui.
Lo prendo e gli chiedo: "Sei proprio tu?"
"Sì"
"Vuoi venire con me?"
"SI'"

E così ho portato a casa lo Sfaccettato e gli ho messo il bel nome di HER (ora capiamo - direte voi).

E fu così che i Due Fratellini furono di nuovo insieme.

Non per molto, però. Ma questa è un'altra storia (bella!).

cta

01/04/2009

sopravvivere a un figlio...

Figlio, Madre, Padre, lutto, perditaCarissimi genitori di Elena, desidero offrirvi queste parole scritte da una madre che ha provato un dolore simile al vostro:
In una triste sera di dicembre
ti ho perduto bimbo mio adorato.
nel ricordo della mia memoria
il tuo sguardo triste mi ha colpito
"O Mamma, mia Mamma"
- forse chiamavi (di già) -.
"Figlio - il cuore mio gridava -
Mamma ti è sempre vicina".
Io ti stringevo al petto,
ti riscaldavo, amore...
Ma tutto quello fu invano
perchè morivi già.
Quelle tue scarpette un po' bucate
dopo tanto tempo tengo ancora.
O Gianni, mio Gianni.
Quanto dolore in questo cuor.
Gianni, o mia creatura,
pensa un poco ala tua Mamma
che tanto ti è vicina
in questa notte oscura.
Prega il buon Dio
che mi aiuti a raggiungerti un dì.
Gianni era mio fratello.
cta

29/10/2007

I Magnifici - Francesco

2_39_roccia_cescoProfumato Falegname e operaio di fonderia, cantore dalla voce cristallina, amante della montagna, appassionato di calcio e allenatore dei Pulcini.
Paracadutista Coraggioso e figlio desiderato, Papà "Cecio" e marito affettuoso, baby sitter di elezione.
Segnato dal dolore fin da piccolo, i piccoli e i deboli sono sempre stati i suoi prediletti.

Fratello mio, amatissimo.

Compagno di mille avventure!, seguace fedele del suo Imperatore. La pesca lungo il canale, il gioco del toast, i pugni sul naso (per sbaglio!...), i salti dal terrazzo, le prime furtive sigarette, le scritte sui muri, le pallonate ai geranei di mamma, le cadute dal motorino. Solo noi due possiamo capire questa lista di parole senza verbi: la nostra spensierata infanzia.
E poi la vita... quella dura degli adulti.
Francesco, dolce bambino.
Uomo Buono.

libri, libri, libri... e altro