venerdì 25 gennaio 2013

A casa!

Entro in casa, sono emozionata, tutto è a posto, acqua e croccantini, lettiera pronta, spero di far bella figura con il mio nuovo inquilino.

Apro il trasportino.

Rey (sì, non è più Bullo) gira dappertutto, ispeziona ogni angolo, OGNI.
Forse vuole accertarsi della presenza di altri esseri umani o felini? O forse sente la presenza del suo Amico P@nther? Non so.
Lo lascio fare, lo seguo a una certa distanza.
Vede le ciotole, vede la lettiera, pian piano la coda, dapprima bassa, si alza dritta.
Viene verso me e si struscia sui miei pantaloni, io non capisco, cosa sta accadendo?

Si adagia sul tappeto, completamente rilassato, fa le fusa!

IL RE E' A CASA!

Maschio europeo, nero a pelo corto, occhi verdi in sfondo arancio con disegni  "geometrici", nato presumibilmente il 10/10/12.
Proviene dall'Agordino (!)
E' già stato visto da un veterinario, prende le medicine per l'otoacariasi e la congiuntivite bilaterali, per i vermi.
Ha la coda rotta, forse è stata la mamma micia o forse altri gatti. E' molto socievole con gli umani, non altrettanto con i suoi simili.

 Mangia tonno e gamberetti, si  mette a pancia in su! Poi mi sorprende accoccolandosi ai miei piedi in un gesto di totale fiducia.

Alle 23.30 circa, REY è entrato nella mia casa e nella mia vita!
Benvenuto, Piccolo mio!


cta

Primo contatto


Dopo mille peripezie, finalmente arrivo a casa di Sil.S.
Sono le 21.00 circa e vedo "Bullo" per la prima volta.
E' molto timido, per prenderlo da sotto il divano dobbiamo usare la scopa (solo come invito!).
E' poco espansivo anche con i suoi attuali compagni di avventura, Kushi e Morgana, 2 gattini neri della sua stessa età.
Sil. mi spiega tutto di lui, mi porge il libretto veterinario e  mi spiega la sua situazione.
Questa prima foto vede me strafelice ma "Bullo" neanche un po'.
Tra me e me penso: hm...
Metto "Bullo nel trasportino", Sil mi regala il gioco preferito e il prediletto cuscinello rosso affinchè il micio possa sopportare il trauma di questo ulteriore cambiamento.

In auto "Bullo" piange sconsolato, non riesco a calmarlo, nè con la voce dolce nè con la voce dura.
Tra me e me penso: urca, qui si mette male, farò nottolata, disturberemo tutto il condominio, dovrò riportarlo indietro.

Non so cosa fare, anch'io sono sopraffatta dalle emozioni! Sto guidanto e urlo, sì urlo, a ripetizione e più forte del suo lamento: "Smettila, basta!"

Forse troppo provato e arreso agli eventi, lui smette di miagolare e si chiude in un mutismo che durerà per il resto del viaggio.

Il mio pensiero corre a P@nther ... Ti prego, fai qualcosa, aiuta me e lui.

 cta

mercoledì 23 gennaio 2013

Il Nome

Sono presa dallo sconforto.
Mi arrabatto con mille pensieri:
"Ecco! Ancora pelo per tutta la casa, ancora giocattoli per terra, ancora croccantini e scatolette da comperare, ancora lettiera da pulire e immondizia da portar via. E poi ancora posto da ripristinare per le "sue" cose! E ancora vincoli nell'uscire,nel fare le ferie, trovare la gattara, ancora finestre da tenere aperte, ancora tendaggi strappati, ancora piante in pericolo, ancora veterinari. Un sacco di problemi per... "

Mi accorgo che sto piangendo. Il mio malessere non viene dall'arrivo del piccolo Dono ma ...
Il ricordo di P@nther è così talmente vivo, e mi sembra di "tradire" il nostro Legame a causa di Bullo..

A proposito: che nome gli darò?
Mi asciugo le lacrime.
Vorrei un nome che ricordi il Reiki ... ma non posso chiamarlo Reiki
Come assonanza, in onore del Reiki, altro Dono di Panther.
Come scrittura, in rispetto del Rei.
Ho trovato: una "y" lunga sistemerà le cose e inoltre me lo trasformerà in Re (alla spagnola).
OK!
Il suo nome sarà Rey.

cta

In serata telefono alla mia amina Cec e, mentre le racconto del nome che darò a "Bullo" vedo nel mio campo visivo "il Pelucco".
Grazie P@nther!

martedì 22 gennaio 2013

21 e 36, qualcuno arriva

Ancora stordita ed eccitata dell'annuncio di ieri sera, stamane al lavoro parlo con DB di questo qualcuno.
Lei sorride, come sempre quando le racconto cose strane della mia vita.

Nel pomeriggio ho appuntamento con la Dottoressa e anche a lei parlo di questo "qualcuno" che P@nther mi manderà.
Mentre parliamo proprio di P@nther  tra noi si leva un Pelucco!
"Viene dal suo cappotto. - lei
"Sicuro! Ma la sincronicità è e rimane sorprendente! - io

In serata alle 21.36 DB mi telefona, la sua voce è concitata:
"Sai quel qualcuno di cui mi parlavi stamattina? E' arrivato! Si chiama Bullo, ha il pelo nero, è cucciolo, è stato abbandonato, lo sta curando un'amica di PW, se lo vuoi, puoi andare a prenderlo venerdì. - lei
"Hm.... faccio una verifica, attendevo una femmina... - io

Chiamo Tita:
"Tita! E' GIA' arrivato! Ma è maschio! E' lui l'Atteso? - io
"Sì. E' lui. - lei
"P@nther aveva detto che sarebbe stata una gatta. - io
"Sì, ma ti ha vista contrariata e allora ha cambiato il piano. - lei
Tu sai che nei paraggi c'è Carb. Il gattino si può ammalare, come è accaduto a Panther. Io non lo sopporterei!! - io
"Non si ammalerà. - lei
"P@nther fa questo per me?
"Per entrambi; Bullo ha bisogno di un padrone e tu hai bisogno di lui. - lei
"Posso cambiargli il nome? - io
"P@nther dice di sì. - lei

Poco dopo D. mi spedisce via email 2 foto di "qualcuno".
E io comincio la spasmodica attesa di venerdì

cta

lunedì 21 gennaio 2013

cosa bolle in pentola?

Da casa mi telefonano per dirmi che papà piange a causa delle gambe, ha paura che gliele taglino, e che mi vuole vedere.
...
Per fortuna oggi non sono al lavoro e posso correre da papu. Mentre mi preparo per uscire ascolto la paura salirmi alla gola: cosa mi attende ? Che situazione dovrò affrontare?
Sulle scale chiedo aiuto a P@nther. Apro la portiera posteriore dell'auto e vedo il "Pelucco" venirmi incontro.
"Ok, Piccolo, ho capito, sono pronta".
---
Com'è andata?
Beh, è andata. Papu si è calmato. Per oggi ce l'abbiamo fatta. Non sono scappata: ho affrontato il mio e altrui dolore. Insieme si sopporta meglio.
...
Ma il giorno non è ancora finito: alla sera Tita mi telefona:
"Ho una novità: P@nther ti manderà qualcuno.
"Qualcuno? Qualcuno chi? - io
"Una gatta. - lei
"Oh no! - io
"Oh sì! - lei

Sono piacevolmente preoccupata e seriamente stordita: cosa bolle nella pentola del futuro?

cta

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