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07/04/2018

La tana

Ovviamente Rey ha una fastosa cesta (di quelle per capodanno fornita da Tita!) ben imbottita per il suo riposo, ma ha trovato questo posticino stretto e riparato, e gli garba molto!
E' un ripiano bello buio però: nero lui e nero il ripiano, non si vede nulla!
Allora gli ho fatto anche una foto col flash... e mi è sembrato di violare la sua privacy.
A lui non importa granché e mi ha detto che non si rivolgerà al Garante.
Bene!
Vedi?
Sta tutto dentro al fondo di una confezione di pandoro, senza piegarla. Mi fa tanta tenerezza.
Sono certa che non si sta nascondendo, non ne ha bisogno, è in piena connessione con me, soltanto cerca dei posti alternativi, che siano suoi per scelta (è pur sempre un Re!).

Rey mi fa riflettere: solo, con una sconosciuta, dipendente in tutto, con un passato doloroso, è forte soltanto del suo istinto e della sua fiducia.

Anch'io, un tempo, ero nelle sue condizioni.
E, come lui, ho cercato una tana dove riposarmi e riprendermi. E, come lui, trovavo forza soltanto nel mio istinto e nella fiducia riposta nel mio Creatore.

Piccolo mio, per questo non hai paura di me. Percepisci che siamo Simili.

27/01/2013
cta

03/04/2018

CRISI!

"L'indizio della tua ignoranza
è l'intensità con cui credi
nell'Ingiustizia e nella tragedia.
Quello che il bruco chiama

la fine del mondo,
il maestro
lo chiama una farfalla"

Richard Bach, ILLUSIONI

Hai SEMPRE una scelta. Anche quando stai molto male, puoi sempre decidere di stare un pochino meno peggio.

31.10.2011
cta

Illusioni Illusioni
Le avventure di un messia riluttante
Richard Bach

Compralo su il Giardino dei Libri

13/08/2011

Più di un futuro...

Rifugio Berti, segnavia,sentieri, scelteNon voltare le spalle a futuri possibili prima di essere certo che non hai niente da imparare da essi.


Sei sempre libero di cambiare idea e di scegliere un avvenire diverso o un diverso passato.
Richard Bach, ILLUSIONI
cta

19/01/2011

"Come stai?"

Mi chiedono. Io rispondo:
"SEMPRE MEGLIO!!!"
Abraham, Radio Gamma 5

E cosa significa? Meglio di ieri? Di due anni fa? E rispetto a cosa? In una scala da 1 a 10 quanto meglio stai?

Sempre meglio non dà alcuna informazione relativa o riferimenti e paragoni, ma sicuramente indica una realtà ben precisa e inequivocabile!
Qualunque sia il mio stato di benessere/malessere, qualunque sia il mio attuale punto nella scala dell'esistere, SO qual è la DIREZIONE del mio cammino.

Come dire:
anche se non capisco gli eventi della vita e non riesco ad inanellarli in una sequenza di senso compiuto, se anche sto vivendo un momento di dolore e oscurità, ancora posso sapere qual è il mio orientamento, dove punta la mia bussola.

Nota bene:
la misura te la fa l'Ego e gli Altri. La direzione la decidi TU.


"Come va?" Chiesi, tanti anni fa, a una carissima amica piemontese in quel di Fabriano:
"Un poc mei che in s'la furca ..."
cta

22/10/2009

Martha...

dolore, infanzia, solitudineSiamo cresciuti, siamo degli adulti che lavorano, amano, creano, credono, ridono, piangono...
Eppure dentro di noi continua a vivere un essere piccolo: è il nostro io bambino.
A volte i dolori più forti che ci disturbano e ci rendono infelici provengono proprio, quasi sempre, dal nostro Me Stesso piccolo, indifeso, maltrattato, insicuro, esposto, violato, spaventato, esasperato, vergognoso, disperato...
Per avere una vita veramente serena l'Io Grande deve avere il coraggio di scendere nelle profondità del proprio essere per incontrare l'Io Piccolo. Bisogna abbracciarlo, convincerlo che il peggio è passato, che ora non è più solo, che c'è chi si prende cura di Lui: il Se Stesso Adulto.
L'incontro, se avviene, può essere tremendo: il Piccolo non si fida per niente, anzi incolpa l'Io Grande come e anche più dei genitori e di tutti i grandi che l'hanno fatto soffrire. Ma se si riesce a rasserenare il Bambino Interiore, a recuperarlo, a riconoscerlo e amarlo veramente, allora la qualità della nostra vita può fare un cambiamento strepitoso e insperato, in termini di pace, equilibrio, senso e gioia.

Una cosa indispensabile per questo cambiamento profondo è: sradicare la menzogna che alberga dentro noi. Non importa che sia quella che ci hanno inculcato, o quella che abbiamo subìto, o quella che abbiamo creduto, o quella che abbiamo scelto quando, Piccoli, non avevamo scelta, non avevamo fede, non avevamo forza, non avevamo difese.

Ora, che siamo Grandi, dobbiamo chiamare le cose con il loro vero nome, dobbiamo dire la verità, dirla al Me Piccolo e al Me Adulto.

La Verità porta Luce, e la Luce porta capacità di scelta, la capacità di scelta porta forza, la forza porta all' autodeterminazione consapevole, la consapevolezza porta all'autorealizzazione responsabile... alla Libertà.

Dedicato a Martha e a tutti i Piccoli che soffrono.

cta

25/05/2009

certezza

Discernere il bene e il male, in termini assoluti, non è dato (nè chiesto) a noi viventi in questa dimensione.

Ma a volte (molte volte...) è assolutamente indispensabile distinguere (per poi scegliere) tra il nostro bene e il nostro male così come vengono percepiti dalla nostra coscienza, limitata ma pur sempre sacra e inviolabile.
La cosa non è semplice nè facile: turbinano dubbi, si intromettono paturnie psicologiche, mancano riferimenti certi...

Eppure chi cerca trova, a chi chede viene dato, nessuno è lasciato solo, c'è una Assistenza Amorevole, un Amore Provvido che non abbandona mai le sue Creature.

Un giorno mi sono imbattuta in questa frase, di cui non ricordo l'autore ma che ho scolpito indelebilmente nel mio cuore:
CHI SI DONA SENZA RISERVE
SARA' TRASCINATO DALLA CERTEZZA INTERIORE

Possiamo amare in modo imperfetto, possiamo amare nel modo sbagliato, possiamo anche causare danni o farci del male perchè non ci sono garanzie nè sconti nell'esercizio della Libertà, MA, se la nostra volontà è orientata all'Amore, sentiremo nettamente di avere il Cuore Pulito.

E il Cuore Pulito permette due cose:
-il rischio di qualunque scelta
-l' accettazione di qualunque conseguenza.
cta

09/02/2009

Eluana

Eluana, morte, eutanasia, autodeterminazioneEluana se ne è andata.
Alle 20.10 di stasera.

Contrariamente al caso Welby, sul quale non ho mai avuto alcun dubbio, nel caso di Eluana Englaro non riesco a mettere pace tra le mie due anime, che poi sono le due anime del paese.
Capisco il papà Beppino, capisco il Vaticano, capisco anche il Governo e il Parlamento, capisco le Suore, capisco i cattolici, capisco i laici...

Ma proprio non so dove sta il bene e il male, il giusto e lo sbagliato.
Stasera ho soltanto due fragili certezze:
  • per quanto mi riguarda, non chiederò di porre fine alla mia vita;
  • se un mio caro mi chiederà di eseguire la sua volontà, lo farò. Qualunque sia.
Ciao Eluana, a Dio.

cta

12/11/2008

Le ali della libertà

libertà, prigione, dignitàRi-visto ieri sera alla tv. Bella lezione di tenacia, progettualità, forza in sè, lucidità, capacità di resistere alle tremende provocazioni del sopruso, capacità di tessere relazioni e produrre sentimenti anche nelle situazioni più degradate e degradanti, superiorità rispetto a coloro che infliggono il male, pazienza, calma, l'amore per la vita... Questo lavoro riesce a trasmettermi soprattutto il senso di integrità suprema, propria degli Spiriti Liberi. Non solo: anche la continua protezione e guida da parte della Vita Universale. Dice Red di Andy: "Sembrava che avesse una corazza invisibile che lo proteggeva dal mondo esterno"
"La speranza è una cosa buona e le cose buone non muoiono mai"
(Andy Dufresne-Tim Robbins)
"O fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire; io ho scelto di vivere"
(Red-Morgan Freeman)

da "Le ali della libertà"

cta

09/05/2008

With Or Without You

solitudine, separazione, identità, valore, autostimaEro triste, molto.

Poi una manciata di suoni, proveniente da chi sa dove (dall'autoriadio? dalla mia testa?), è venuta in mio soccorso.

Era il ritornello di un famosissimo brano degli U2 che ho interpretato a modo mio:

"With Or Without You
With Or Without You
With Or Without You
With Or Without You..."

Con o senza Te Io vivo.

cta

30/11/2007

la Passione

Benigni, Amore, Passione, Dio"Nell'Amore si soccombe."
"Gli ignavi sono coloro che non hanno scelto. "Dobbiamo scegliere, appartenere, prenderci delle responsabilità."
"Il mondo non lo abbiamo in eredità dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli."
"Bisogna attraversare il male."
"Dio dà agli uomini ciò che gli uomini hanno scelto."
"Amor ch'a nullo amato amar perdona: è una Legge."
"Quando si legge il Vangelo si va in manicomio."
"Non esiste amore sprecato."
"Non cercare un senso: il senso sei tu!"

Ieri sera ho sentito Benigni su Rai 1. Ne sono rimasta letteralmente stregata.
Quell'uomo possiede dei talenti straordinari, non sono certo io a scoprirlo: parlare per 2 ore, controllare l'emotività, controllare il respiro, mantenersi lucido, affrontare il pubblico da solo senza una Spalla, recitare a memoria, immedesimarsi...
Ma m'impressiona di più la sua capacità di comunicazione, la sua vitalità, il suo credo e il coraggio a mostrare le sue emozioni profonde. Geniale, artista, umile, colto, studioso...

La politica, la satira, le parolacce, i soldi... ok: questo è per far ridere o sor-ridere.

Ma il parlare così direttamente dell'Amore, di Dio, di Nostro Signore, della Madonna, dell'Eros, del Vangelo, della Gioia, della Gratitudine, della Pietà per gli altri, di S. Agostino e S. Tommaso... mi prende l'anima, mi sono sentita connessa con lui e con l'Universo intero. Teologo, spirituale, mistico, Appassionato della Vita...

Grazie, Roberto.
cta

foto: tuttobenigni.it

26/11/2007

l'inferno

"L'inferno non esiste" - dicono alcuni.
"Sì, esiste, ma è vuoto" - dicono altri.
"L'inferno è qui: basta guardare quanta sofferenza c'è al mondo e nella propria vita" - altri ancora.

L'inferno, per me, è lo stato in cui si è profondamente e totalmente infelici. In questo senso lo si può sperimentare fin da questa dimensione. Temo però che ci sia dell'altro: l'Inferno con la I maiuscola potrebbe essere (uso il condizionale perchè questo pensiero mi fa male prima ancora che lo esprima) quella dimensione, fuori dal tempo, in cui non è più possibile modificare alcunchè e pertanto oltre a essere profondamente e totalmente infelici, lo si è anche inesorabilmente ed eternamente.

La concezione di inferno come punizione data da Dio per le mie colpe mi tocca per nulla; non sono irriverente, nè senza peccato, ma punto tutto coscientemente sulla Misericordia e tanto mi basta per affrontare qualunque giudizio.
Ho paura invece dell'inferno come scelta del libero arbitrio di una creatura della cui inviolabilità Dio stesso si fa garante.

Scegliere di fare il male per stare male per sempre... mi è troppo difficile da capire...
Mi immagino un buco nero: rinchiuso in se stesso, senza comunicazione, pesantissimo, impenetrabile a tutto, anche alla Luce.
...
Qualche anno fa, poichè mi sembrava di soffrire molto, cercando conforto presso il mio amico M@urice, ponevo una domanda: "Qual è il dolore più grande da sopportare per un essere umano?"
"Il tormento della propria coscienza, ci sono degli esseri che soffrono terribilmente per questo" mi rispose Lui.
Non avevo capito. Pensavo: la perdita degli ideali, la morte di un figlio, l'alienazione da sè, il tradimento dell'amico più fidato...

Nella puntata del 20.11. Gideon di Criminal Minds, citando qualcuno di cui non ho afferrato il nome, diceva:
La tortura di una cattiva coscienza è l'inferno di un essere vivente
cta

10/11/2007

panico

071019_bc_catt_grata1Stavo male, molto male. Tutto intorno a me era prigione: le mura, le persone, il mio corpo, la mia mente. Volevo scappare da qualche parte, volevo smettere di provare dolore. Cercavo la manopola della mia vita (ora direi il telecomando... mi va di scherzare anche se sto ricordando uno dei momenti più tragici che ho vissuto...) per poter spegnere un programma che non mi garbava proprio più.
Ma ero consapevole di essere ancora me. Perdurando la sofferenza e la prigione, a un certo punto entrai in uno stato di confusione, paralisi e panico che cominciava a sgretolarmi i cervello.
Ricordo vividamente il luogo il giorno e l'ora in cui ho avuto la netta sensazione dell'imminente fine: non reggevo più lo stravaso emotivo-sensoriale e avevo realizzato di dover ammazzare il corpo per mantenere integra la mia psiche. Bene, no? finalmente avrei agito! No, non bene; subitaneamente un altro pensiero mi si presentò in testa: "se ragioni così, sei già rotta, scissa, schizzata"...
Stavo diventando pazza.
...
E gli altri dov'erano? Ero sola. Erano spariti. Erano lì vicino a me ma io non li vedevo più. Erano diventati trasparenti a me esattamente quanto io impermeabile a loro.
Per Caso lessi una frase da un libro (non mio) trovato aperto sul tavolo (messo lì da chissà chi, forse un Angelo) e ad essa mi aggrappai con tutta la forza della disperazione, come il naufrago all'ultima tavola di una zattera sfasciata.
Mi stava rispondendo, mi stava indicando un criterio di discernimento, mi stava spingendo all'azione, mi resettava la mente cortocicuitata, mi restituiva la vista degli altri e l'interrelazione.
Avevo già da tempo deciso di essere buona, per scelta. Mi misi a diventare ancora più buona, per necessità.
La frase:


"Chi si rende disponibile agli altri si mantiene psichicamente sano" (E. Lukas)

mi ha salvato.
cta

20/10/2007

I Magnifici - Anna

1_4_mamiUna donna bellissima dalla spiccata sensibilità; nata da semplici e laboriosi contadini della Padana veneta, penultima di dieci fratelli, ha iniziato a lavorare fin da piccola rinunciando agli studi.

Tenerissima Leonessa, ci ha sempre difeso e scaldato col suo straripante affetto.
Sapendo di non poterci proteggere da tutte le durezze della vita, ci ha però ben equipaggiato affinché potessimo affrontarle con dignità e onestà.

Ha lavorato sodo con molto sacrificio pur di far studiare noi figli. Con Lei ci siamo sempre sentiti al sicuro anche nei momenti più difficili della nostra vicenda familiare.

Personalmente devo moltissimo a questa donna; sono onorata di averla conosciuta ben oltre il fatto che ne sono la figlia.

Mi ha introdotto alla ricerca delle Cose Belle, mi ha fortemente voluto musicista, mi ha incondizionatamente sostenuto nelle mie scelte anche se e proprio quando non le capiva.
Mi ha formato a suon di baci anche nelle mie ribellioni giovanili e quando pericolosamente mi stavo avvicinando ad estremismi ideologici.

Signori, ... mia madre.
cta
E qui una ricetta della mia Mami... 

16/10/2007

un altro Bach...

Richard Bach, libri, un Messia riluttante... mi riferisco a Richard, lo scrittore pilota autore del famosissimo "Il Gabbiano Jonathan Livingston".
Ne ho letto quasi tutti i libri ma il mio preferito in assoluto é "Illusioni".
Richard racconta la sua avventura con un misterioso Donald, pilota come lui. Costui fa levitare le chiavi inglesi, cammina sull'acqua e nuota nella terra; il suo Travel Air non consuma benzina e non ammazza i moscerini durante il volo...
Il sottotitolo del libro ne chiarisce meglio il tema: "Le avventure di un Messia riluttante".
E come ogni buon messia, Donald guarisce malati e muore in modo tragico.
Il bello é che anche Richard, dopo aver vissuto un po' con Donald e averne ascoltata la filosofia, diciamo così, riesce a compiere alcune di queste strane cose.
Ho incontrato questo libro molti anni fa e, ricordo, mi aveva fatto piangere perchè... perché... perché... non lo so ancora esattamente il perché. Donald assomigliava molto a Gesù ma, per certi versi, era più comprensibile, più vicino alla mia sensibilità, al mio mondo, al mio ventesimo secolo (allora!) e mi sembrava volesse dirmi (come Yehosua) che era veramente possibile vivere una vita felice, anche se con un alto prezzo da pagare. In verità era quello che volevo per me. In quel periodo cercavo spasmodicamente conferme per le scelte di vita che stavo per fare. Questo libro (Richard) me le ha fornite.

Negli anni a seguire anche i miei occhi hanno visto cose strane, che non sono spiegabili con le leggi "di questa parte di universo, del nostro sistema solare" come dice Battiato in un suo brano.
E oso dire che, pur con intensità modestissime, ho sperimentato alcuni fenomeni non-normali che Donald-Richard hanno enunciato.

Senza nulla togliere al Vero Uomo-Dio, credo che il messia, l'inviato, l'unto, il consacrato, siano dimensioni dell'uomo, di ogni uomo. Yehosua é venuto anche per ricordarci questo e darcene l'esempio.
cta

03/10/2007

dolore e colpa

"Un grande dolore trattiene una grande colpa" (L. Hay)

Non é possibile schivare il dolore. Fin dai primi anni della nostra vita impariamo cose importanti grazie al dolore: non si mettono i ditini dentro ai buchi delle prese elettriche, non si toccano le pentole con l'acqua bollente, e così via.

La sofferenza però ha una connotazione in più rispetto al dolore: é anche emozione, é carica della nostra personale percezione del dolore.
E qui mi riferisco (come anche la Hay) soprattutto a quella particolare sofferenza che noi stessi ci infliggiamo quando siamo divorati dal senso di colpa; quando ci lasciamo imprigionare dalle esperienze del passato e permettiamo ad esse di torturarci ancora nel presente e, forse, per sempre; quando non riusciamo a perdonarci perché nessuna espiazione può restituirci la nostra integrità...

Perché crediamo di meritare di soffrire? Perché facciamo soffrire noi stessi? Perchè pensiamo di dover imparare attraverso la sofferenza?

La sofferenza é una grande (ed efficace) maestra delle lezioni che dobbiamo imparare in questa dimensione... ma non é l'unica: si può apprendere anche attraverso la Gioia.
E noi, in moltissimi casi, possiamo scegliere.

"Dio é FUTURO per tutti, settanta volte sette"(Diego, 29/08/07)
cta

libri, libri, libri... e altro