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09/03/2018

Le mucche!

Sono all'Alpe di Nemes (vedi questo) e faccio una foto a queste splendide creature! E...
... E così ho capito l'origine del modo di dire:
 stra-vaccate!

21.08.2009
cta

05/03/2018

Nel bosco...

Finalmente in vacanza!
Faccio una veloce incursione nel bosco più vicino e ... trovo il primo fungo (tra i pochi in circolazione quest'anno...) e provo sempre lo stesso grande piacere!
...
La sapete questa?

Nel sottobosco un funghetto furbetto si avvicina a una funghetta e ... la tocca.
Arrossendo lei gli grida: "Porcino!"

Beh, è vecchia... ma ridete lo stesso, via...


17.08.2009
cta

08/01/2012

un gatto... musicista

Ho preparato uno speciale strumento musicale per Panther.

Gli ho fatto due lezioni fondamentali:
1-suonare con la zampa spostando l'elastico orizzontalmente
2-suonare con il musetto alzando l'elastico verticalmente

Lui si applica con foga e mostra di preferire l'esercizio 2 (ovviamente!) perchè l'elastico, percuotendo la scatola, fa molto più fragore.
TROPPO FORTE!
E quando è l'ora della ricreazione (la scatoletta, mannaggia!) gli dico: "dài Biondino, vieni a mangiare".

P.S. - "Moretto" mi sembra troppo scontato...
5/11/2011
cta

11/12/2011

Un pidocchio!


Un pidocchio tra i miei capelli?

No, peggio.
Aiuto, sulla mia testa c'è un LEONE!

Non so sinceramente dire se chi ha fatto la foto l'ha proprio voluta così.
Di certo è un altro esempio di percezione distorta, ambigua e, in questo caso, creativa.
Sappiamo bene che un leone non può stare sopra la testa di una persona, tanto meno in Piazza San Marco a Venezia.

  • Ma gli occhi vedono così,
  • e il mio scritto gioca disambiguamente sulla parola leone (poteva anche essere un giocattolino di plastica, no?)
  • mentre la realtà è tutt'altro...
Il leone è di marmo e sta su una colonna in fondo alla piazzetta di Palazzo Ducale, la prospettiva (e il fotografo) lo colloca sulla mia testa, il cervello raddrizza il tutto e non cade nel tranello. Almeno in questo caso, spero.

Ma la mia riflessione vuole essere un'altra: nella terza riga qui sopra, io sono stata bugiarda o sincera? Ho voluto ingannare il mio lettore o farlo sorridere?

Non esiste soltanto la prospettiva visiva, secondo me ne esiste anche una psicologica. Ci sono dei meccanismi alla base della comprensione della realtà che lasciano libertà di interpretazione (per fortuna!). Dobbiamo conoscerli e conoscerci perchè non sempre il bianco è bianco. Non sempre "due rette parallele non si toccano mai".
Basta cambiare geometria.

Così pure: quante volte sbagliamo il nostro giudizio su un evento, su una persona?
E' bene conoscere i meccanismi del nostro animo e, in buona fede, verificare che non ci stiano tendendo un tranello facendoci credere ciò che non è vero.
Basta cambiare punto di vista. Quello del Bene.

Si sta avvicinando il Natale. Gli Angeli canteranno: "Gloria a Dio nell'alto dei cieli MA pace agli uomini di buona volontà".
cta

19/01/2011

"Come stai?"

Mi chiedono. Io rispondo:
"SEMPRE MEGLIO!!!"
Abraham, Radio Gamma 5

E cosa significa? Meglio di ieri? Di due anni fa? E rispetto a cosa? In una scala da 1 a 10 quanto meglio stai?

Sempre meglio non dà alcuna informazione relativa o riferimenti e paragoni, ma sicuramente indica una realtà ben precisa e inequivocabile!
Qualunque sia il mio stato di benessere/malessere, qualunque sia il mio attuale punto nella scala dell'esistere, SO qual è la DIREZIONE del mio cammino.

Come dire:
anche se non capisco gli eventi della vita e non riesco ad inanellarli in una sequenza di senso compiuto, se anche sto vivendo un momento di dolore e oscurità, ancora posso sapere qual è il mio orientamento, dove punta la mia bussola.

Nota bene:
la misura te la fa l'Ego e gli Altri. La direzione la decidi TU.


"Come va?" Chiesi, tanti anni fa, a una carissima amica piemontese in quel di Fabriano:
"Un poc mei che in s'la furca ..."
cta

03/01/2011

un gatto spaventoso...

Appena entrata a casa dopo una giornata di lavoro, mi avvicino al divano dove sta il mio Campione.

"Hei, Panther" - io
"GroOowl" - lui

 "Miseria! Mi spaventi a morte con un ruggito simile" - io
 "Sei tanto tonta: mi sono svegliato adesso e ho semplicemente sbadigliato" - lui

E vabbe'...
cta

13/06/2010

E quando il Sesto si arrabbia?

dialetto veneto, detto popolare, umorismo,... poi se la fa passare, cribbio!

Co parlo, no'  'i  'scolta.
Co 'i 'scolta, no'  'i capisse.
Co 'i capisse, 'i se desmentega.

Quando parlo, (loro) non ascoltano.
Quando ascoltano, non capiscono.
Quando capiscono, si dimenticano.


cta

18/04/2010

Culo!

culo, Mugello, more, umorismoUn nonno e il nipotino passeggiano per strada quando, al passare di una bella ragazza, il nonno esclama: "Che culo!"

"Cosa hai detto, nonno?" - chiede il nipotino.
"Niente, ho detto: che gufo"

"E cos'è il gufo?"
"Il gufo è un uccello notturno dai grandi occhi ..."

"E cosa fa il gufo?"
"Il gufo fa i gufini"

"E cosa fanno i gufini?"
"I gufini fanno i gufetti"

"E cosa fanno i gufetti?"
"I gufetti fanno i gufettini"

"E cosa fanno i gufettini?"
"CULO. Ho detto culo!"

... una barzelletta dell'amatissimo Raffaele!

cta
Eravamo al Mugello, giù a destra il lago di Bilancino...

28/02/2010

Il Gesuita e il Francescano

Un giorno, padre Sorge (sì, ho avuto l'onore di conoscerlo personalmente...) ci raccontò questa barzelletta:

Un Gesuita e un Francescano si trovano ad essere compagni di viaggio in treno. A un certo momento entrambi si mettono a leggere il Breviario. Poco dopo, il Gesuita si accende un sigaro. Il Francescano, meravigliato, esordisce:
"Fumi... ma il tuo superiore te lo permette?"
"Certo. Glielo ho chiesto e mi ha detto sì."
"Anch'io l'ho chiesto al mio ma mi ha detto no."
"Come glielo hai chiesto?" - continua il Gesuita sornione.
"Ho detto: posso fumare mentre prego? Mi ha risposto: assolutamente no!"
"Hai sbagliato! Io ho detto: posso pregare mentre fumo? E mi ha risposto: ma certo!"

La barzelletta è bella e si capisce meglio se si sa che il Gesuita, nella concezione comune, è scaltro e intrigante, mentre il Francescano è la colomba innocente...

Ma, dopo la risata, sono spinta a fare alcune riflessioni:
  • 1- PERCHE' MI FA RIDERE? Perchè mi sorprende.
    Il senso umoristico poggia sul pensiero laterale,  su una esperienza della realtà alternativa al senso comune, su una percezione creativa degli eventi.
  • 2- COSA MI INSEGNA?  Che a volte basta pochissimo per raggiungere il proprio obiettivo: lo spostamento di due verbi all'interno di una frase può portare successo o fallimento.
cta

04/10/2009

l'uomo nella tazza...

montagna, cappuccino, strudel, vacanze, percezione creativaEccomi a Nemes. Mi concedo il solito amatissimo cappuccino, senza croissant ma con una fetta di strudel (che sarebbe la versione montanara estiva del croissant).Il panorama è stupendo davanti a me e anche a fianco...
Scatto la foto e... beh:

"C'è un uomo dentro al mio cappuccino!"

Senza volerlo ho beccato un altro momento di distorsione percettiva. IL cervello vede una cosa ma è la mente a darne il senso, e a volte ci sono più interpretazioni possibili. Questa possibilità di scelta permette la creatività.
Non solo.
Anche dal punto di vista linguistico ci sono diverse interpretazioni; prendiamo, ad esempio, il titolo: "l' uomo nella tazza " fa pensare di primo acchito alla tazza... del wc, invece qui la tazza è proprio quella del cappuccino! Su questi meccanismi si poggiano il senso ironico e umoristico. Bah...
cta

libri, libri, libri... e altro