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16/10/2011

Portami con te

La Piccola Sil è un po' in difficoltà... ha bisogno di sostegno e vicinanza. Quando posso vado a trovarla.

"Ma domani vieni, vero?"

Desiderio di appartenere, di sentirsi parte di una famiglia, di non essere dimenticato, di essere importante per qualcuno anche e proprio quando si è nell'impotenza di dare al fine di ricevere...

Sto guidando in auto e quella domanda di Sil mi fa venire in mente una frase di Yehoshua e il ricordo di quanto tale frase mi ha aiutato nei miei momenti più neri:

"... Vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me."
Giovanni 14, 2-3

Piccola Sil, puoi contare su di me, non ti abbandonerò mai.
"Sicuro, contaci!"

04/09/2011

Legami speciali

"Il legame che unisce la tua vera famiglia non è quello del sangue,
ma quello del rispetto e della gioia per le reciproche vite."

Richard Bach, ILLUSIONI

4.9.2011
cta

Illusioni Illusioni
Le avventure di un messia riluttante
Richard Bach

Compralo su il Giardino dei Libri

11/09/2010

l'acrostico

CI VORREBBE UN MONDO
INTERO E ANCORA
NON BASTEREBBE, PER DIRE
QUANTO FRIZZANTE, INTERESSANTE,
UNICA, BELLA, GENEROSA, SINCERA,
AFFABILE, INTENSA... SEI!
NOI TI STIMIAMO TANTO E
TI SOPPORTIAMO VOLENTIERI!!!
AMOREVOLISSIMA,
TRIONFANTE,
REGALE,
ECCELLENTE FIORELLA.
I Tuoi - Francesco, Chiara, Silvia, Sara

Hm, ho pensato, troppo lustro, c'è il trucco.
Poi ho capito.
Cariniiii! Quanto si sono affaticati i cervelli per dirmi elegantemente che oggi sono ancora più ... VECCHIA!!!
cta
P.S. - Cos'è un acrostico

23/05/2010

6163 - sei uno sei tre

Trinità, Rublev, DioQuando ero giovane, tra i gruppi parrocchiali che frequentavo, girava una innocente barzelletta:
"- Lo conosci il numero di telefono del Boss di lassù?
- No!
- Sei Uno, sei Tre..."


Tuttaltro che irriverente, questa battuta mi é sempre piaciuta; l'ho percepita come un modo semplice quanto efficace per evocare un grande Mistero della cristianità: la Trinità.
Senza impantanarmi in elucubrazioni filosofiche e teologiche (l'ho fatto quando nella mia puerile arroganza pensavo di capire tutto [mi sovviene alla mente la storiella di S. Agostino e il mare]), taglio corto dicendo che: la Trinità, razionalmente, é semplicemente un assurdo.
Esistenzialmente invece ci sarebbe tanto da riflettere e intuire (intus légere): la Trinità suggerisce al nostro piccino Cuore Puro com'é la Famiglia di Dio, l'affettività di Dio, Dio nel Suo intimo più profondo.
E ci introduce a una Matematica Strana, quella dell'Amore.

Non é finita qui:
a sua volta il piccolo Cuore Puro riesce ad addolcire la seria Mente che, senza snaturarsi e svilirsi, cambia il suo giudizio da ASSURDO a ABISSO INSONDABILE
cta

foto: Trinità di A. Rublev, State Tretyakov Gallery

02/05/2008

ho vissuto...

Da qualche giorno questo blog ha compiuto il suo primo compleanno.
Iniziato per scherzo, per scommessa con me stessa, ora mi ritrovo con: circa 2000 visitatori da 40 nazionalità, fino a 9 lettori di feed, 4 di authority in technorati, 3 il Page Rank, circa 500 tag per 123 post, 22 lettori in mybloglog, alcuni consensi veramente molto lusinghieri, e diversi Amici internauti (vera novità per me!).
Come non essere grata a:
Isadee, Alberto, Carlos, Edoardo, Davide, Cohoba, Undercoverman, Philippe, 1pensiero, Robert, Cigolo, Sbondo, Ivano, Enza (di cui non ho recapito) ...

Ho scritto di me, della mia famiglia, di spiritualità, di filosofia, di film, di emozioni, di sentimenti, di difficoltà, di musica, di auto-aiuto, di libri, di blogging, di esperienze passate ed esperienze recenti, dell'Amore, della Bellezza, del Cuore, dello Spirito, ... di Dio.

Sì, "Confesso che ho vissuto"
(prendo a prestito queste parole dal grande Pablo Neruda)


Ma... ne ho ancora tante da scrivere, se ci sarà Strada e Vita da percorrere, sempre Con Tanto Amore.
GRAZIE.
cta

21/11/2007

I Magnifici - Piero

padre,Uomo,giovinezzaContadino, carpentiere, ristoratore, camionista, pensionato.

Uomo con bassa scolarità, semplice ma tutt'altro che stupido. Dotato di volontà tenace e memoria mirandoliana, gli ho visto fare cose molto difficili con il ferro, il legno, il vetro, la betonata, la pietra..
Mi ha sempre incuriosito la "venerazione" con cui tratta e custodisce i suoi arnesi e attrezzi di lavoro, quasi sia loro grato per il lavoro compiuto.
Forte, possente, sembra un armadio a 3 ante; noi bambini ci siamo sempre sentiti al sicuro e io pensavo, e lo penso ancora, che con un uomo così saremmo sopravvissuti anche a un disastro nucleare.

Conosce i segreti dell'orto, della salumeria e della vinificazione.
!
Mangiatore insaziabile ma dal gusto sopraffino. Il pollo ai ferri fatto da lui é una cosa eccezionale. Insostituibile aiuto-cuoco di mia madre per la preparazione di alcuni mitici piatti: il risotto di fegatini, il baccalà alla vicentina, il coniglio alla cacciatora, le frittelle, le sarde in saor.
!!!
I preti gli piacciono poco ma ha una religione tutta sua: sono sacri l'atto del mangiare e il mangiare insieme a tavola; sacro è l'ospite che entra in casa; sacra è la sua famiglia verso la quale ha un estremo senso del possesso; sacro è il funerale quale ultimo saluto a chi gli è caro ma anche a chi non conosce.

Dalla forza morale non comune, io figlia, non l'ho MAI visto vacillare se non in occasione della malattia del suo adorato Francesco.

La vecchiaia lo disturba parecchio ma non lo intimidisce: vuole vivere fino a 150 anni e anche di più... se è possibile.

Mio padre mi ha insegnato ad amare QUESTA dimensione terrena, a sapermela cavare in ogni momento e con i mezzi che ho a disposizione, a inventare soluzioni, a trasformare le cose intorno a me, a comprendere per intuito prima con le mani e con gli occhi e poi con i libri e il goniometro, a non arrendermi mai, a essere prudente, a evitare il falso, a onorare la parola data, a soccorrere chi è in difficoltà, a rispettare la Vita.

Ok, papà! Grazie.
cta

20/10/2007

I Magnifici - Anna

1_4_mamiUna donna bellissima dalla spiccata sensibilità; nata da semplici e laboriosi contadini della Padana veneta, penultima di dieci fratelli, ha iniziato a lavorare fin da piccola rinunciando agli studi.

Tenerissima Leonessa, ci ha sempre difeso e scaldato col suo straripante affetto.
Sapendo di non poterci proteggere da tutte le durezze della vita, ci ha però ben equipaggiato affinché potessimo affrontarle con dignità e onestà.

Ha lavorato sodo con molto sacrificio pur di far studiare noi figli. Con Lei ci siamo sempre sentiti al sicuro anche nei momenti più difficili della nostra vicenda familiare.

Personalmente devo moltissimo a questa donna; sono onorata di averla conosciuta ben oltre il fatto che ne sono la figlia.

Mi ha introdotto alla ricerca delle Cose Belle, mi ha fortemente voluto musicista, mi ha incondizionatamente sostenuto nelle mie scelte anche se e proprio quando non le capiva.
Mi ha formato a suon di baci anche nelle mie ribellioni giovanili e quando pericolosamente mi stavo avvicinando ad estremismi ideologici.

Signori, ... mia madre.
cta
E qui una ricetta della mia Mami... 

libri, libri, libri... e altro