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02/05/2010

A Dio, Brunetta...

Carissima,
ho saputo soltanto da qualche giorno che hai compiuto la tua Pasqua.
[Che bella espressione!, forse la più dolce per indicare la morte di una persona... la Pasqua del Passaggio in attesa della Pasqua di Risurrezione.]

Forse inconsciamente speravo di incontrarti ancora in questa vita.
Volevo dirti, raccontarmi.

Ora sei nel Luogo che hai sempre cercato, lo stesso che non ho ancora smesso di cercare anch'io.

Veglia su di me mentre percorro la strada verso Casa.
A tuo modo mi hai amato. A mio modo ti ho amato.

Madre Maria Ildegarde Sutto O.S.B.
Cortina d’Ampezzo, 26 Luglio 1920
Citerna, 19 Marzo 2010

cta

14/12/2009

No. Questo no.

aggressione, Berlusconi, volto sanguinanteIn queste 24 ore dall'aggressione subita da Silvio Berlusconi, ho sentito molte reazioni in famiglia, al lavoro, con gli amici, e... 
Proprio NO. Non ci sto.
Moltissimi hanno detto: "Ben gli sta. Magari peggio. Ha ricevuto quel che si merita".

Ho un personalissimo giudizio sull'imprenditore - politico - uomo -  Berlusconi, ed è tutt'altro che favorevole (!) ma non accetto questo dileggio e sbefeggiamento verso una creatura colpita.

E non mi appello al rispetto della carica istituzionale e della rappresentanza della metà+uno degli italiani: mi fa male veder soffrire un uomo, qualsiasi uomo, il più povero e il più ricco. E tutti quelli in mezzo.

Forse, e ripeto FORSE, Berlusconi ieri sera ha saldato un debito karmico. Chi augura il male a un altro essere e gode nel vederlo fare, invece, lo sta contraendo. E' una legge dell'Universo (non di Berlusconi).

Io vedo un volto sanguinante, non televisioni, non miliardi, non giornali, non squadre di calcio.
Ricordo alcune barzellette in cui Silvio si considera appena sotto Dio, o addirittura alla pari... Non importa.

Io ieri sera ho visto un Volto Sanguinante. E ho provato compassione.
cta

E via da feisbuc!!!

27/08/2008

salvati per salvare

Peralba, ferrata, pericolo, salvezza
"... uomini salvati, capaci di salvare"

Diego Soravia


Eh, uno scherzo!
Dove si trovano? Magari si possono comprare...

cta

30/04/2008

Identità

- Ci sono quindi delle cose (vedi post precedente) che vengono tenute nascoste... perchè?

- Ai sapienti e agli intelligenti. Perchè Yehosua nomina queste due categorie? Perchè non i cattivi e gli stupidi?

- E chi sono i Piccoli? E cosa viene rivelato a Loro di così importante?

- E noi, io, allora, che aggettivo ho? E cioè, in fin dei conti: io chi sono?

I cattivi e gli stupidi non possono vedere l'Amore.
I sapienti e gli intelligenti
patiscono scandalo per un Amore che dà se stesso "fino alla fine" (Gv. 13,1).
I Piccoli invece
vivono una sola e semplice Verità:

"Dall'Amore Crocifisso nasce la nostra identità di AMATI.
Da Dio."

(Carlo Stancari, 16.3.08)

cta

25/03/2008

VERAMENTE!

Ieri sera, a "Porta a Porta" si è parlato della Sacra Sindone di Torino; è stato trasmesso un documentario della BBC sulle ultime scoperte e le ultime ipotesi formulate. La scienza cerca dare una spiegazione al mistero che la Sindone pone alla ragione dell'uomo raccogliendo e sincronizzando le competenze fisiche, chimiche, storiche, forensi...
In sostanza: al momento attuale una spiegazione non è possibile, o meglio: non si riesce a riprodurre in laboratorio una simil-sindone pur avendo delle teorie al riguardo (affascinante quella dei 50 milioni di Volts scaturenti dal corpo del "Morto").
Mi è molto piaciuta l'onestà intellettuale e religiosa e storica, dei vari specialisti ospiti di Bruno Vespa, tutti. Forse un giorno la scienza svelerà il Mistero della Sindone; per ora non ci resta che il rispetto e l'attesa.

Yehosua ne ha fatte tante in vita sua!
Per due tra queste ci stiamo avvicinando (con la scienza-intendo):

Lui ha camminato sulle acque - in laboratorio riusciamo a far levitare una biglia inserita in un adeguato campo elettromagnetico.
Lui è sparito dinanzi agli occhi della folla - in laboratorio riusciamo a "teletrasportare" (= far scomparire e far ricomparire) un atomo di qualche centimetro .
Probabilmente un giorno sveleremo tutti i segreti di Gesù; resta il fatto però che quest'Uomo di duemila anni fa conosceva e padroneggiava le leggi della natura (e quelle che la scienza ancora non ha scoperto).

E' veramente risorto?
Sicuro! E' l'ardente certezza del mio Cuore! Se Lui non fosse risorto la mia fede, e quella di milioni di altri uomini, sarebbe vana.
La Sindone, che mostra il corpo martoriato di un Uomo Qualunque, è in realtà un segno luminosissimo della Risurrezione.
La fede però non si fonda sulla Sindone: si fonda su Yehosua.
Così come esiste un modo più veloce (e accessibile agli uomini di tutti i tempi) di quello scientifico per "comprendere" il fenomeno Gesù/Dio: l'Amore.
Dice Vittorio Messori:

"C'è sempre abbastanza luce per credere
e c'è sempre abbastanza buio per dubitare"

Ed è così.
cta

01/01/2008

Madre e Dio

mamma, bambina, DioL'1 gennaio, primo giorno dell'anno, la Chiesa celebra
Miryam Madre di Dio: una donna che ha visto Dio negli occhi di suo figlio.

Vorrei onorare tutte le madri elencando alcune delle loro tenere espressioni:
"...le mie viscere si commuovono per te, provo per te profonda tenerezza." (Ger, 31:20)
"... perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo" (Is, 43:4)
"Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato" (Sal, 2:7)
"Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi compiaccio" (Mc, 1:11)
"Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo" (Lc, 15:31)
Sono parole di madri ma sono anche parole di Dio!

Infatti pure "Dio è madre" (Giovanni Paolo I)

"... ero per lui come chi solleva un bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare" (Os, 11:4)
"Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò" (Is, 66:13)

Anzi, ancor di più:

"Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai" (Is, 49:15)

In una intervista alla tv, una sera sentii Mons. Ersilio Tonini dire:
"Negli occhi di mia madre ho conosciuto Dio"

Vale anche per me.

Buon 2008. Che la Tenerezza sia con noi.

cta

12/12/2007

sconfitta

San Francesco, sconfitta, fallimento, CroceQualche settimana fa, ascoltando Radio 24, ho sentito un giornalista dire che in un anno il consumo di cocaina in Italia è aumentato del 20%; spiegava tale fatto con l'aumentata facilità di reperimento e e la diminuzione del prezzo della sostanza, in aggiunta a una valutazione sull' attuale stato della nostra società in cui "la sconfitta è considerata insopportabile". Sono rimasta colpita da questo "insopportabile".
Sì, la Vita a volte è insopportabile. Non c'è niente da fare: la sconfitta, il dolore e altre cose, sono ineliminabili dalla nostra vicenda umana. Ma, come per tutte le nostre esperienze, siamo in grado di fare la differenza.

A nessuno piace essere umiliato, deriso, sconfitto, non considerato... ma trovo poco intelligente il pensare di risolvere un problema cacciandosi in un problema più grave, come il mitigare il senso di fallimento assumendo droga. Certo: non siamo solo intelligenza, siamo anche fragilità.

Quando ero giovane divoravo (metaforicamente!) tonnellate di libri. Nel 1977 comperai un libretto dal titolo poco allettante ma che attrasse la mia attenzione: Teologia del Fallimento, John Navone, Paoline, A Theology of Failure. Capii poco, quel tanto che bastava per mettere coscientemente il fallimento nel preventivo della mia vita come possibilità che però non avrebbe sminuito il mio valore, la mia libertà, il senso del mio essere. Libri, amici miei. Teologia del Fallimento è una Teologia della Croce.

"Solo l'AMORE
rende sopportabile l'insopportabile"
(Carlo Stancari)
cta

29/07/2007

Non bussate: è già aperto - Ernesto Oliviero

Sermig, Ernesto Olivero, giovani
Questa domenica, alla Messa, c'era Luca 11, 9

Bussate e vi sarà aperto.

Qualche giorno fa, al santuario di Boccadirio, per quegli scherzi strani della vita che ho imparato a riconoscere come sincronicità, venivo attratta dal titolo di un libro di un perfetto sconosciuto autore:

Non bussate: è già aperto.

Ho pensato: chi é costui che non teme di sovvertire una frase del Vangelo?
Beh, quello sconosciuto era Ernesto Olivero, che ha fondato il Sermig, che ha trasformato l' Arsenale di Torino in un luogo di PACE, che ha consegnato la sua vita a Dio.
Che coraggio, che forza! Perché bussate? E' già aperto...

29/07/07
cta

libri, libri, libri... e altro