Visualizzazione post con etichetta dimensione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dimensione. Mostra tutti i post

27/09/2011

Ciao, Bibi!

Stasera la Bibi è morta, lasciando nello sconforto il mio amico Stefano.
Bibi era una bellissima gatta razza birmano, un po' vecchierella ma in perfetta forma sino ad un mese fa... poi ha subito un rapido e inarrestabile declino che Stefano ha cercato di supportare e addolcire fino all'ultimo momento.

"Ma è un animale! - mi si dirà - Ci sono molte persone che muoiono ogni giorno, hai tempo di pensare a una bestia!"

Anch'io la pensavo così fino ad un anno fa. E nella mia supponenza criticavo, più o meno velatamente, amici e conoscenti legati tenacemente al loro umile compagno, gatto, cane, criceto, canarino, furetto, e quant'altro.

Intanto:
NON GIUDICARE eventi che non conosci.
Inoltre:
NON GIUDICARE anche se conosci ma non vivi l'esperienza dell'Altro.
Quello che oggi ti sembra futile e inutile, domani potrebbe rivelarsi un'esperienza fondamentale nel tuo percorso in questa dimensione.
E poi:
"La Creazione tutta geme e soffre ...e attende la redenzione" - Romani 8,22 - Non solo noi.

Sono rattristata e partecipo al dolore del mio amico e ... il pensiero corre al MIO Panther; quando si ammalerà, quando mi lascerà...
I gatti dapprima ti scelgono, poi convivono con te, ti sopportano, ti amano incondizionatamente e per sempre.

"Che balla! Sono governati dall'istinto e basta" - mi dicevo.
Non ci credo più.
Panher, OGNI mattina al risveglio, prima mi mordicchia e mi lecca e la le fusa di goduria.
Dopo, anche molte ore dopo, mi chiede la scatoletta.

Coraggio, Amico!
E' meglio soffrire amando che soffrire e basta.
cta

14/08/2011

Che scorbutico!

Embèh... Yehosua sembra proprio un maleducato, almeno così come lo racconta il Vangelo di oggi (Matteo 15,21-28)

Una donna cananea lo invoca e Lui non le rivolge neppure una parola.
I discepoli stessi, non certo per amore bensì per togliersi una seccatura, Lo implorano di esaudirla.
E poi, quando dice:  "Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini", Yehosua sembra addirittura razzista (chi erano i Cananei per gli Israeliti?) e, di fatto dà del "cane" alla donna.
La Cananea però non si arrende: accetta di essere considerata" un animale", come tale riconosce di avere un "padrone", ma insiste con la geniale trovata delle briciole.
A questo punto Yehosua si arrende alla grande fede della donna e dice: "Ti sia fatto come desideri"

Perchè Gesù si comporta così? Voleva essere pedagogico? Verso i pagani o verso i suoi discepoli?

A me piace pensarla in altro modo...
Yehosua non sapeva tutto, non conosceva tutto. La sua coscienza e consapevolezza si sono evolute e completate nel tempo, in questa Dimensione.

A quel punto del suo percorso sapeva di "esser stato inviato alle pecore perdute della casa di Israele" e quindi giustamente "non era bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini".

Ma lo Spirito, l'altro grande Inafferrabile e Ineffabile Artefice della Vita e della Storia, Lo ha portato a una comprensione più profonda di sè e del piano salvifico del Padre, usando come strumento una umile insignificante disprezzata creatura (per giunta donna!) pagana.
La donna a un certo punto chiama Gesù "Figlio di Davide" e di fatto Lo riconosce come il Messia atteso da Israele.
Ma c'è di più.
La cosa inaudita sta nel fatto che la donna chieda un miracolo anche per chi non è israelita e che essa CREDA CHE CIO' SIA POSSIBILE!
Gesù ha riconosciuto la vera fede che viene dallo Spirito e nel contempo ha capito di essere il Salvatore di tutti gli uomini, senza distinzioni di razza, religione, tempo, spazio.

Quindi?

La coscienza di Yehosua (Dio) si approfonda.
La figlia della Cananea guarisce.
E noi siamo come Lei. E come Lui.

Mistero e Miracolo per i Puri di Cuore.
cta

21/01/2011

Ciao, Raul.

Dopo tanta sofferenza, hai concluso il tuo percorso in questa dimensione, splendido Amico, ironico Collega.
Hai combattuto una dura battaglia. Hai vinto. Ti vedo sorridere sereno.
A Dio, Raul!
Uomo Buono

22/03/2010

Le Cicogne e la Tortora

Oggi ti abbiamo accompagnato all'ultima dimora... carissima, Dolce Ines, dalla quale attenderai la Resurrezione dei Giusti.
Ti abbiamo pianto come si piange un Dono, grati di averlo ricevuto e addolorati per averlo perso! ... ma sarà soltanto per poco...
Tutto passa, soprattutto il Tempo e la Carne che ci dividono dalla Dimensione Luminosa in cui tu ora VIVI.
Solo l'Amore resta per sempre.

E di Quello tu ti sei nutrita, ci hai nutriti.

Al tuo amatissimo Luciano hai fatto un ultimo Regalo! Alle cicogne e alla tortorella hai affidato il messaggio più importante: Io sarò SEMPRE con te, non ti abbandonerò MAI.

"In vita e in morte, io sono TUO, Padre." (dalla Liturgia Funebre)
"Prima che io nascessi, mio Dio tu mi conosci.
Ricordati, Signore, che l'Uomo è come l'erba,
come il fiore del campo."
"Chi mangia di Me vivrà per me"
"Ora è nelle Tue mani, quest'Anima che mi hai data.
Accoglila, Signore. Da sempre Tu l'hai amata.
E' preziosa ai Tuoi occhi."
"E Chi vivrà per Me non morirà in eterno"

Oh, sì!
 Stavo in piedi dinanzi alla bara, e ho sentito il Tocco Lieve di una Carezza.
La Tenerezza di Dio.
cta

28/05/2008

Mi manchi!

solitudine, libertàSì. Vivere da soli, without you, forse è più facile, ma insieme a un altro è sicuramente più bello. Siamo fatti per stare insieme. E allora che si fa? Molliamo? Ci facciamo mollare? Rimaniamo?

Come sapere quando è il momento di lottare e quando è il momento di smettere?
C'è da discernere tra narcisismo e rigidità, dipendenza e alienazione!

Beh...
Quando il vivere col tuo Amore ti fa star male con Lui e/o con gli altri, è il momento di darsi da fare, combattere, evolvere, confrontarsi, crescere, perdonare ed essere perdonati, anche inveire e starnazzare, come sta facendo questo gabbiano. Nessuna meravigliosa avventura è esente da momenti difficili e le Cose Belle esigono un prezzo per essere conquistate!

Ma quando una relazione affettiva ti fa star male con te stesso, allora è il momento di lasciare. Non si tratta soltanto di difficoltà contingenti, bensì non c'è più alcuna Cosa Bella da condividere, non c'è futuro per il NOI poichè l'IO è sofferente..

L'Amore è per sua natura UNO e TRINO: dal mistero più profondo del Cristianesimo veniamo a sapere che Dio è Persona e Famiglia: l' IO, il TU e il NOI sono talmente intimi da essere UNO restando TRE.
Da ciò arriva la spinta conflittuale che anima TUTTA la vita: possedere veramente Me e donarmi veramente all'Altro. E la Pienezza sta nel risolvere questa dicotomia.

Sappiamo inoltre che esiste l'AMORE FONTALE, l'AMORE FILIALE e l'AMORE CORRISPOSTO.
Dei Tre, l'ultimo è il più raro da sperimentare in questa nostra dimensione. Forse una vita non basta
Fortunati e Illuminati coloro che Lo vivono!

cta

14/12/2007

Stella Cadente e Fos Ilaron

cometa Hyakutake, Infinito, emozione, connessione Stasera, rincasando dal lavoro, alle 22.07, lat. N: 45.45, long. E: 12.10, ho visto una stella cadente!
Mi sono emozionata come fosse la prima che vedevo in vita...

Ho imparato ad apprezzare questi momenti in cui mi sento connessa con l'Universo intero; sono Doni, sono aperture non ordinarie verso dimensioni del Sé e della Vita Universale .

Ho constatato che eravamo molto simili... io e lei: contemporaneamente limitate e Infinite.

Io ho goduto per un attimo della sua grandezza, ho visto gli spazi profondi dai quali proveniva, mi è sembrato di sentirla ridere.

Lei si è esibita davanti ai miei occhi per lunghi istanti e poi si è spenta condividendo la mia finitezza.

cta
foto: nasa - Hyakutake Comet

Puoi leggere questo stesso post in inglese:
Shooting star

26/11/2007

l'inferno

"L'inferno non esiste" - dicono alcuni.
"Sì, esiste, ma è vuoto" - dicono altri.
"L'inferno è qui: basta guardare quanta sofferenza c'è al mondo e nella propria vita" - altri ancora.

L'inferno, per me, è lo stato in cui si è profondamente e totalmente infelici. In questo senso lo si può sperimentare fin da questa dimensione. Temo però che ci sia dell'altro: l'Inferno con la I maiuscola potrebbe essere (uso il condizionale perchè questo pensiero mi fa male prima ancora che lo esprima) quella dimensione, fuori dal tempo, in cui non è più possibile modificare alcunchè e pertanto oltre a essere profondamente e totalmente infelici, lo si è anche inesorabilmente ed eternamente.

La concezione di inferno come punizione data da Dio per le mie colpe mi tocca per nulla; non sono irriverente, nè senza peccato, ma punto tutto coscientemente sulla Misericordia e tanto mi basta per affrontare qualunque giudizio.
Ho paura invece dell'inferno come scelta del libero arbitrio di una creatura della cui inviolabilità Dio stesso si fa garante.

Scegliere di fare il male per stare male per sempre... mi è troppo difficile da capire...
Mi immagino un buco nero: rinchiuso in se stesso, senza comunicazione, pesantissimo, impenetrabile a tutto, anche alla Luce.
...
Qualche anno fa, poichè mi sembrava di soffrire molto, cercando conforto presso il mio amico M@urice, ponevo una domanda: "Qual è il dolore più grande da sopportare per un essere umano?"
"Il tormento della propria coscienza, ci sono degli esseri che soffrono terribilmente per questo" mi rispose Lui.
Non avevo capito. Pensavo: la perdita degli ideali, la morte di un figlio, l'alienazione da sè, il tradimento dell'amico più fidato...

Nella puntata del 20.11. Gideon di Criminal Minds, citando qualcuno di cui non ho afferrato il nome, diceva:
La tortura di una cattiva coscienza è l'inferno di un essere vivente
cta

01/11/2007

La Gioia

070926_ass_erem_sfranc-contempl2La Gioia é un dono dello Spirito, secondo il Nuovo Testamento, e io lo credo.

Personalmente la percepisco come una Dimensione dell' essere.
E' un Ambiente, secondo Teilhard de Chardin.
E' un Campo Vibrazionale, secondo la New Age.
Francesco d'Assisi, scalzo, steso sulla nuda roccia, a guardare le stelle, è l'immagine che più si avvicina alla mia idea di Gioia. Vorrei anch'io...
La Gioia é anche una forza, nel senso di entità agente, e Francesco infatti ne é agito nella contemplazione e nell'estasi (non le pastiglie...)
Dove trovare la Gioia?
"Vendo solo i semi" - rispose l'Angelo al contadino che al mercato chiedeva di poterne comperare un po'. (é una storiella di De Mello, se non ricordo male) Non puoi comprarla e non puoi possederla perché per sua natura non é un obiettivo. Eppure puoi sperimentarla, eccome!

Illuminante una frase di Viktor Frankl:
La felicità non é un obiettivo, é un effetto collaterale.

Insomma: ci vuole passione (direbbe Eros Ramazzotti)
foto: ilaron

libri, libri, libri... e altro