domenica 23 maggio 2010

6163 - sei uno sei tre

Trinità, Rublev, DioQuando ero giovane, tra i gruppi parrocchiali che frequentavo, girava una innocente barzelletta:
"- Lo conosci il numero di telefono del Boss di lassù?
- No!
- Sei Uno, sei Tre..."


Tuttaltro che irriverente, questa battuta mi é sempre piaciuta; l'ho percepita come un modo semplice quanto efficace per evocare un grande Mistero della cristianità: la Trinità.
Senza impantanarmi in elucubrazioni filosofiche e teologiche (l'ho fatto quando nella mia puerile arroganza pensavo di capire tutto [mi sovviene alla mente la storiella di S. Agostino e il mare]), taglio corto dicendo che: la Trinità, razionalmente, é semplicemente un assurdo.
Esistenzialmente invece ci sarebbe tanto da riflettere e intuire (intus légere): la Trinità suggerisce al nostro piccino Cuore Puro com'é la Famiglia di Dio, l'affettività di Dio, Dio nel Suo intimo più profondo.
E ci introduce a una Matematica Strana, quella dell'Amore.

Non é finita qui:
a sua volta il piccolo Cuore Puro riesce ad addolcire la seria Mente che, senza snaturarsi e svilirsi, cambia il suo giudizio da ASSURDO a ABISSO INSONDABILE
cta

foto: Trinità di A. Rublev, State Tretyakov Gallery

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