27/06/2010

ha un senso vivere?

amore, monachesimo, contemplazione, esperienza di Dio
"Il tuo Amore
ha ferito la mia anima
e il mio cuore non sopporta la tua fiamma:
vivo cantandoti..."

Giovanni Climaco
un monaco del VII secolo
cta

20/06/2010

felicità... felicità

"La tua felicità sta nelle TUE mani come le tue scarpe ai tuoi piedi."
ilaron

Prova a camminare con le scarpe di un altro...
cta

13/06/2010

E quando il Sesto si arrabbia?

dialetto veneto, detto popolare, umorismo,... poi se la fa passare, cribbio!

Co parlo, no'  'i  'scolta.
Co 'i 'scolta, no'  'i capisse.
Co 'i capisse, 'i se desmentega.

Quando parlo, (loro) non ascoltano.
Quando ascoltano, non capiscono.
Quando capiscono, si dimenticano.


cta

06/06/2010

libertà e fedeltà

libertà, fatica, montagna, fratelliDa chi, da cosa?
A chi, a cosa?

Qualche anno fa, una nota marca di valigeria fece uno spot publicitario con una frase che mi ha colpito profondamente e altrettanto profondamente ha inciso in me.


1-Sintetizza in modo esemplare una delle libertà che dobbiamo conquistare nel percorso della Vita.

2-Avverte di una zona molto sottile di possibile, anzi: probabile, dipendenza.

3-Collega libertà a fedeltà, un binomio veramente difficile da vivere.

4-Antepone il nostro Nucleo centrale interno rispetto a tutte le esteriorità.
Liberi dai miti.
Fedeli a se stessi.


La S . . . . . . . . voleva soltanto vendere più scarpe!
Ma l'Amore Provvido voleva aiutare e istruire me, e quelli come me.

cta

30/05/2010

A un furbo, un furbo e mezzo!

Non ricordo la prima volta che ho sentito questa frase e chi me l'ha detta, ma é di una saggezza estrema.
A volte non basta l'intelligenza, a volte non basta neanche il cuore...
Per affrontare certe situazioni ci vuole furbizia.
La furbizia (usata a fin di bene) é un talento come altri. Mi sembra che anche Yehosua inviti ad essere astuti.

A volte le persone che ci stanno di fronte non capiscono altro linguaggio se non quello della competizione, dell'imposizione, della forza, della prevaricazione. E' difficile difendersi senza offendere.
Una possibilità ci é data proprio dall'astuzia figlia della saggezza:
Chi può vincere un furbo?
Un furbo e mezzo!
cta

23/05/2010

6163 - sei uno sei tre

Trinità, Rublev, DioQuando ero giovane, tra i gruppi parrocchiali che frequentavo, girava una innocente barzelletta:
"- Lo conosci il numero di telefono del Boss di lassù?
- No!
- Sei Uno, sei Tre..."


Tuttaltro che irriverente, questa battuta mi é sempre piaciuta; l'ho percepita come un modo semplice quanto efficace per evocare un grande Mistero della cristianità: la Trinità.
Senza impantanarmi in elucubrazioni filosofiche e teologiche (l'ho fatto quando nella mia puerile arroganza pensavo di capire tutto [mi sovviene alla mente la storiella di S. Agostino e il mare]), taglio corto dicendo che: la Trinità, razionalmente, é semplicemente un assurdo.
Esistenzialmente invece ci sarebbe tanto da riflettere e intuire (intus légere): la Trinità suggerisce al nostro piccino Cuore Puro com'é la Famiglia di Dio, l'affettività di Dio, Dio nel Suo intimo più profondo.
E ci introduce a una Matematica Strana, quella dell'Amore.

Non é finita qui:
a sua volta il piccolo Cuore Puro riesce ad addolcire la seria Mente che, senza snaturarsi e svilirsi, cambia il suo giudizio da ASSURDO a ABISSO INSONDABILE
cta

foto: Trinità di A. Rublev, State Tretyakov Gallery

16/05/2010

gli occhi dell'artista

bambino musicista, violoncello,Il musicista ha una finestra sulla vita che gli scorre parallela come un film,
sente vibrazioni sconosciute e vuole mettertele in piazza, senza parole.

Poi racconta di un amore mai vissuto e quando sogna non ha nome e non ha età,
e vive con lo sguardo incuriosito di una misteriosa razza, senza colore.

Vedi che gente allegra che tiene il tempo con le mani,
che tiene il mondo tra le mani e poi regala l'immaginazione a te.

Rotaie: oltre la linea di confine,
rotaie: fosforescenti nella scia,
rotaie: inargentate dalla brina,
e domattina ti pianterò nel cuore una canzone.

Il musicista ha il suo barometro cangiante e quando vuole trasfigura la realtà,
e gira gli occhi in fretta e con un lampo rappresenta la tua vita, che tu nascondi.

Poi accende un desiderio inconfessato e ti stupisci di pensare come lui,
quando tieni un sogno molto stretto e lo rigiri tra le dita, e poi ti accendi.

Vedi che gente strana che alza nel cielo le sue mani,
si stringe forte con le mani e poi regala un altro desiderio a te.

Il musicista prende, archivia, muore e rinasce, si innamora di sè e poi vola, vola...

Enrico Ruggeri, Gli Occhi Del Musicista (2003), Gli occhi del musicista.
cta

libri, libri, libri... e altro